Reduci dagli europei di Birmingham, dai Giochi del Mediterraneo e dagli Ultimate Championship, gli atleti del Centro sportivo nazionale - Fiamme Oro Atletica sono arrivati alle Terme Euganee per il loro raduno annuale, che li vedrà protagonisti di una ricerca scientifica volta a indagare gli effetti del soggiorno termale sul benessere psicofisico degli atleti.
Una trentina gli atleti che parteciperanno al raduno, di diverse discipline: fra loro Larissa Iapichino, Massimo Stano, Pietro Riva, Alexandrina Mihai, Rebecca Lonedo, medagliati agli Europei 2026, Yeman Crippa, vincitore della maratona di Parigi 2026 e alcuni giovani emergenti come Elisa Valensin.
In mattinata la conferenza stampa di apertura moderata dal giornalista e direttore Fondazione SIT Andrea Schiavon, che ha visto come protagonisti la saltatrice in lungo Larissa Iapichino, oro agli ultimi Europei di Birmingham e Ultimate Champion a Budapest 2026, la velocista Elisa Valensin, oro nella 4x100 mista ai Mondiali U20 di Eugene e il saltatore in alto Christian Falocchi, bronzo ai Giochi del Mediterraneo 2026, nell'ultima stagione indoor capace di valicare 2.30 metri.
«Per noi è molto importante fare gruppo, ritrovarci a fine stagione dopo un anno ricco di appuntamenti, nel mio caso ricco anche di tante soddisfazioni - ha spiegato Iapichino – Questa sarà l'occasione giusta per staccare la spina, ma staccarla insieme: il nostro è uno sport individuale ma, come ha dimostrato anche l'atletica italiana negli ultimi anni, il gruppo è fondamentale. Con gli atleti Fiamme Oro ci sentiamo un po' una famiglia, abbiamo costruito relazioni molto solide e profonde».
«Sono molto contenta dei risultati ottenuti nel 2026, il 2027 sarà un anno di cambiamenti: mi sono diplomata e ora mi concentrerò al 100% sul mio sogno, l'atletica. Fra quindici giorni mi trasferirò proprio a Padova dove ho già trovato casa e dove mi allenerò per la prossima stagione - ha annunciato Elisa Valensin, 19 anni - non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura. Padova è una città bellissima di cui mi sono già innamorata e la vicinanza alle Terme è senz'altro un punto a favore». Nella Città del Santo, Valensin sarà seguita da Marco Airale, lo stesso allenatore della britannica Amy Hunt, vincitrice di quattro ori agli Europei di Birmingham, che da tempo vive e si allena proprio a Padova.
«Questo è un periodo in cui siamo in off season e siamo a riposo, io riprenderò gli allenamenti la prossima settimana - ha aggiunto Falocchi - sarà molto interessante testare la fangoterapia per verificare se può essere un'alleata in questa fase di recupero».
La ricerca che nasce dalla collaborazione fra Centro Studi Termali Pietro D'Abano e Unipd
La ricerca, che ora entra nel vivo dopo una prima fase sperimentale condotta nel 2025, nasce dalla collaborazione fra Centro Studi Termali Pietro D'Abano, Centro Nazionale Fiamme Oro - Atletica Leggera e Università di Padova nell'ambito di un protocollo d'intesa che vede come capofila Federalberghi Terme Abano Montegrotto e coinvolge i Comuni di Abano Terme e Montegrotto Terme insieme a una rete di attori del territorio. Il coordinamento dell'attività scientifica è affidato a Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali Pietro D'Abano e Irene Leo, professoressa del dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) dell'Università degli Studi di Padova. La fase pilota realizzata ha già fornito alcune prime indicazioni interessanti: dopo il periodo di trattamenti termali i ricercatori hanno osservato negli atleti una riduzione dello stress percepito, un aumento del benessere generale e un miglioramento dello stato emotivo. Si tratta di risultati preliminari, ottenuti su un piccolo campione, ma che ci hanno permesso di formulare nuove domande e di progettare una seconda fase di ricerca più strutturata. Quest'anno verrà ampliato il numero degli atleti coinvolti e nel nuovo protocollo saranno integrati questionari validati e biomarcatori utili a descrivere diverse componenti della risposta allo stress e del recupero, mettendo in relazione dati psicologici, fisiologici, cognitivi e psicofisiologici. La sfida è passare da una fotografia del recupero - fase fondamentale anche per la prevenzione degli infortuni - a una sua lettura più dinamica e multidimensionale, per comprendere meglio che cosa accade all'atleta durante un periodo dedicato alla rigenerazione attraverso i trattamenti termali. La prospettiva futura è costruire, attraverso questa collaborazione, una linea di ricerca sempre più solida sul rapporto tra termalismo e recupero, partendo dallo sport di alto livello - con atleti che in genere durante le competizioni vengono sottoposti a forti stress fisici ma anche emotivi - come contesto privilegiato di osservazione, per ampliare progressivamente lo sguardo e comprendere quale ruolo le risorse termali possano avere nei processi di recupero e, più in generale, nella promozione del benessere.
Le attività nel territorio, fra escape room e visite in frantoio
Alle attività legate alla ricerca si affiancheranno momenti pubblici e occasioni di incontro nel territorio e attività di team building. Fra gli appuntamenti più attesi, il talk in programma giovedì 1 ottobre alle 18.30 nella nuova Casa del Termalismo ad Abano, in via Pietro d'Abano 18 alle 18.30, moderato da Franco Bragagna, telecronista sportivo, una vita in Rai al microfono, per raccontare i più grandi eventi internazionali - dalle Olimpiadi ai mondiali di atletica - e ora commentatore per Sky Sport. Il dialogo con il telecronista vedrà come protagonisti gli atleti Massimo Stano, marciatore, oro agli Europei di Birmingham, Pietro Riva, maratoneta, argento agli Europei di Birmingham, Alexandrina Mihai, argento nella mezza Dalia Kaddari, velocista, oro nella 4x100 mista ai Giochi del Mediterraneo, Rebecca Lonedo, argento nella maratona a squadre agli Europei di Birmingham ed Elisa Valensin.
Durante la settimana di raduno gli atleti saranno inoltre coinvolti con le "Olimpiadi Cremisi" in diverse attività nel territorio, dall'escape room nella suggestiva cornice del Castello del Catajo alla visita con degustazione di olio in un frantoio dei Colli Euganei fino alla competizione di orienteering organizzata dalla FISO - Federazione nazionale sport orientamento, con gli atleti che attraverseranno il territorio facendo tappa in alcuni luoghi "iconici", alla sfida a pallanuoto o alla gara di dragon boat. Occasioni per rinsaldare le relazioni all'interno del gruppo, fondamentali anche in uno sport considerato "individuale" come l'atletica. Sono in programma anche incontri con i giovani atleti delle società sportive locali, in particolare con la VIS Abano.
L'attività di orienteering in programma nel pomeriggio del 2 ottobre sarà articolata in due momenti: una prima fase introduttiva, didattica e propedeutica alla disciplina con l'affiancamento di alcuni atleti Azzurri FISO - Federazione italiana sport orienteering e, successivamente, una vera e propria prova in formato Super Sprint Relay riservata agli atleti delle Fiamme Oro con partenza alle 15.30 dal Thermal Forum di Abano Terme. Gli atleti dovranno contemporaneamente correre, leggere e interpretare la carta, orientarsi nello spazio, individuare correttamente i punti di controllo, scegliere il percorso più efficace tra un punto e l'altro, prendere decisioni rapidamente e adattarle alle situazioni incontrate. È proprio questo uno degli aspetti che rende l'Orienteering particolarmente interessante all'interno di un progetto di team building: la componente fisica si unisce continuamente a quella cognitiva e strategico-decisionale. Nella sera di venerdì 2 è inoltre in programma una gara promozionale di orienteering aperta a tutti e promossa dalla FISO, con un circuito cittadino che si svilupperà lungo le strade delle due località termali (ritrovo e iscrizioni dalle 19 alle 20 al Thermal Forum di Abano Terme, partenze dalle ore 19.30 fino alle 20.30, maggiori info sul sito della FISO Veneto).
Federalberghi Terme Abano Montegrotto è l'organizzazione rappresentativa delle imprese termo-alberghiere del Bacino Termale Euganeo. Raggruppa, su base volontaria alberghi-stabilimenti termali di tutte le categorie e dimensioni e incide su una destinazione turistica che conta un totale di circa 5.000 addetti, 3 milioni di presenze turistiche annue e un fatturato complessivo di circa 400 milioni di euro.
di Redazione
28/09/2026 - 15:41
Reduci dagli europei di Birmingham, dai Giochi del Mediterraneo e dagli Ultimate Championship, gli atleti del Centro sportivo nazionale - Fiamme Oro Atletica sono arrivati alle Terme Euganee per il loro raduno annuale, che li vedrà protagonisti di una ricerca scientifica volta a indagare gli effetti del soggiorno termale sul benessere psicofisico degli atleti.
Una trentina gli atleti che parteciperanno al raduno, di diverse discipline: fra loro Larissa Iapichino, Massimo Stano, Pietro Riva, Alexandrina Mihai, Rebecca Lonedo, medagliati agli Europei 2026, Yeman Crippa, vincitore della maratona di Parigi 2026 e alcuni giovani emergenti come Elisa Valensin.
In mattinata la conferenza stampa di apertura moderata dal giornalista e direttore Fondazione SIT Andrea Schiavon, che ha visto come protagonisti la saltatrice in lungo Larissa Iapichino, oro agli ultimi Europei di Birmingham e Ultimate Champion a Budapest 2026, la velocista Elisa Valensin, oro nella 4x100 mista ai Mondiali U20 di Eugene e il saltatore in alto Christian Falocchi, bronzo ai Giochi del Mediterraneo 2026, nell'ultima stagione indoor capace di valicare 2.30 metri.
«Per noi è molto importante fare gruppo, ritrovarci a fine stagione dopo un anno ricco di appuntamenti, nel mio caso ricco anche di tante soddisfazioni - ha spiegato Iapichino – Questa sarà l'occasione giusta per staccare la spina, ma staccarla insieme: il nostro è uno sport individuale ma, come ha dimostrato anche l'atletica italiana negli ultimi anni, il gruppo è fondamentale. Con gli atleti Fiamme Oro ci sentiamo un po' una famiglia, abbiamo costruito relazioni molto solide e profonde».
«Sono molto contenta dei risultati ottenuti nel 2026, il 2027 sarà un anno di cambiamenti: mi sono diplomata e ora mi concentrerò al 100% sul mio sogno, l'atletica. Fra quindici giorni mi trasferirò proprio a Padova dove ho già trovato casa e dove mi allenerò per la prossima stagione - ha annunciato Elisa Valensin, 19 anni - non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura. Padova è una città bellissima di cui mi sono già innamorata e la vicinanza alle Terme è senz'altro un punto a favore». Nella Città del Santo, Valensin sarà seguita da Marco Airale, lo stesso allenatore della britannica Amy Hunt, vincitrice di quattro ori agli Europei di Birmingham, che da tempo vive e si allena proprio a Padova.
«Questo è un periodo in cui siamo in off season e siamo a riposo, io riprenderò gli allenamenti la prossima settimana - ha aggiunto Falocchi - sarà molto interessante testare la fangoterapia per verificare se può essere un'alleata in questa fase di recupero».
La ricerca che nasce dalla collaborazione fra Centro Studi Termali Pietro D'Abano e Unipd
La ricerca, che ora entra nel vivo dopo una prima fase sperimentale condotta nel 2025, nasce dalla collaborazione fra Centro Studi Termali Pietro D'Abano, Centro Nazionale Fiamme Oro - Atletica Leggera e Università di Padova nell'ambito di un protocollo d'intesa che vede come capofila Federalberghi Terme Abano Montegrotto e coinvolge i Comuni di Abano Terme e Montegrotto Terme insieme a una rete di attori del territorio. Il coordinamento dell'attività scientifica è affidato a Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali Pietro D'Abano e Irene Leo, professoressa del dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) dell'Università degli Studi di Padova. La fase pilota realizzata ha già fornito alcune prime indicazioni interessanti: dopo il periodo di trattamenti termali i ricercatori hanno osservato negli atleti una riduzione dello stress percepito, un aumento del benessere generale e un miglioramento dello stato emotivo. Si tratta di risultati preliminari, ottenuti su un piccolo campione, ma che ci hanno permesso di formulare nuove domande e di progettare una seconda fase di ricerca più strutturata. Quest'anno verrà ampliato il numero degli atleti coinvolti e nel nuovo protocollo saranno integrati questionari validati e biomarcatori utili a descrivere diverse componenti della risposta allo stress e del recupero, mettendo in relazione dati psicologici, fisiologici, cognitivi e psicofisiologici. La sfida è passare da una fotografia del recupero - fase fondamentale anche per la prevenzione degli infortuni - a una sua lettura più dinamica e multidimensionale, per comprendere meglio che cosa accade all'atleta durante un periodo dedicato alla rigenerazione attraverso i trattamenti termali. La prospettiva futura è costruire, attraverso questa collaborazione, una linea di ricerca sempre più solida sul rapporto tra termalismo e recupero, partendo dallo sport di alto livello - con atleti che in genere durante le competizioni vengono sottoposti a forti stress fisici ma anche emotivi - come contesto privilegiato di osservazione, per ampliare progressivamente lo sguardo e comprendere quale ruolo le risorse termali possano avere nei processi di recupero e, più in generale, nella promozione del benessere.
Le attività nel territorio, fra escape room e visite in frantoio
Alle attività legate alla ricerca si affiancheranno momenti pubblici e occasioni di incontro nel territorio e attività di team building. Fra gli appuntamenti più attesi, il talk in programma giovedì 1 ottobre alle 18.30 nella nuova Casa del Termalismo ad Abano, in via Pietro d'Abano 18 alle 18.30, moderato da Franco Bragagna, telecronista sportivo, una vita in Rai al microfono, per raccontare i più grandi eventi internazionali - dalle Olimpiadi ai mondiali di atletica - e ora commentatore per Sky Sport. Il dialogo con il telecronista vedrà come protagonisti gli atleti Massimo Stano, marciatore, oro agli Europei di Birmingham, Pietro Riva, maratoneta, argento agli Europei di Birmingham, Alexandrina Mihai, argento nella mezza Dalia Kaddari, velocista, oro nella 4x100 mista ai Giochi del Mediterraneo, Rebecca Lonedo, argento nella maratona a squadre agli Europei di Birmingham ed Elisa Valensin.
Durante la settimana di raduno gli atleti saranno inoltre coinvolti con le "Olimpiadi Cremisi" in diverse attività nel territorio, dall'escape room nella suggestiva cornice del Castello del Catajo alla visita con degustazione di olio in un frantoio dei Colli Euganei fino alla competizione di orienteering organizzata dalla FISO - Federazione nazionale sport orientamento, con gli atleti che attraverseranno il territorio facendo tappa in alcuni luoghi "iconici", alla sfida a pallanuoto o alla gara di dragon boat. Occasioni per rinsaldare le relazioni all'interno del gruppo, fondamentali anche in uno sport considerato "individuale" come l'atletica. Sono in programma anche incontri con i giovani atleti delle società sportive locali, in particolare con la VIS Abano.
L'attività di orienteering in programma nel pomeriggio del 2 ottobre sarà articolata in due momenti: una prima fase introduttiva, didattica e propedeutica alla disciplina con l'affiancamento di alcuni atleti Azzurri FISO - Federazione italiana sport orienteering e, successivamente, una vera e propria prova in formato Super Sprint Relay riservata agli atleti delle Fiamme Oro con partenza alle 15.30 dal Thermal Forum di Abano Terme. Gli atleti dovranno contemporaneamente correre, leggere e interpretare la carta, orientarsi nello spazio, individuare correttamente i punti di controllo, scegliere il percorso più efficace tra un punto e l'altro, prendere decisioni rapidamente e adattarle alle situazioni incontrate. È proprio questo uno degli aspetti che rende l'Orienteering particolarmente interessante all'interno di un progetto di team building: la componente fisica si unisce continuamente a quella cognitiva e strategico-decisionale. Nella sera di venerdì 2 è inoltre in programma una gara promozionale di orienteering aperta a tutti e promossa dalla FISO, con un circuito cittadino che si svilupperà lungo le strade delle due località termali (ritrovo e iscrizioni dalle 19 alle 20 al Thermal Forum di Abano Terme, partenze dalle ore 19.30 fino alle 20.30, maggiori info sul sito della FISO Veneto).
Federalberghi Terme Abano Montegrotto è l'organizzazione rappresentativa delle imprese termo-alberghiere del Bacino Termale Euganeo. Raggruppa, su base volontaria alberghi-stabilimenti termali di tutte le categorie e dimensioni e incide su una destinazione turistica che conta un totale di circa 5.000 addetti, 3 milioni di presenze turistiche annue e un fatturato complessivo di circa 400 milioni di euro.