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TV - Rai interrompe il Mondiale di ciclismo, protestano Usigrai e Cdr RaiSport
28.09.2026 17:08 di Napoli Magazine
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L'interruzione brusca della diretta Rai del Mondiale di ciclismo, quando mancavano poche decine di km al termine, per lasciare spazio al Tg2, provoca la protesta di Usigrai e del Cdr di Rai Sport. "Interrompere mondiale di ciclismo su Rai 2 a 38 km dall'arrivo, è l'ennessima pratica autolesionista di un'azienda senza coordinamento editoriale" commenta il sindacato che parla di una "solita Rai tafazziana e autolesionista che compra i diritti di alcuni grandi eventi sportivi e poi, come ieri su RaiDue, li interrompe sul più bello". "Non è la prima volta che accade, con il duplice risultato negativo di far imbestialire gli appassionati di sport e al tempo stesso perdere il pubblico interessato all'evento" affermano Usigrai e Cdr Rai Sport secondo i quali quanto avvenuto ieri, con il dirottamento su RaiPlay Sport e il ritorno su Rai 2 a circa 10 chilometri dall'arrivo, "è la rappresentazione plastica di un'azienda priva del benché minimo coordinamento editoriale". A 38 km dall'arrivo, è la ricostruzione che fa il sindacato, "Rai Due ha interrotto bruscamente la diretta della gara, per dare la linea al Tg2 delle 20.30, dirottando gli appassionati nemmeno su un altro canale, ma su RaiPlay, visibile solo attraverso smart tv o tramite pc e smartphone. Peraltro, su RaiPlay il canale Raisport3 è stato bloccato per diversi minuti, impedendo del tutto la visione. La diretta su Rai Due è ripresa solo alle 21 circa, negando agli appassionati la possibilità di vedere alcune delle fasi più salienti della corsa".

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TV - Rai interrompe il Mondiale di ciclismo, protestano Usigrai e Cdr RaiSport

di Redazione

28/09/2026 - 17:08

L'interruzione brusca della diretta Rai del Mondiale di ciclismo, quando mancavano poche decine di km al termine, per lasciare spazio al Tg2, provoca la protesta di Usigrai e del Cdr di Rai Sport. "Interrompere mondiale di ciclismo su Rai 2 a 38 km dall'arrivo, è l'ennessima pratica autolesionista di un'azienda senza coordinamento editoriale" commenta il sindacato che parla di una "solita Rai tafazziana e autolesionista che compra i diritti di alcuni grandi eventi sportivi e poi, come ieri su RaiDue, li interrompe sul più bello". "Non è la prima volta che accade, con il duplice risultato negativo di far imbestialire gli appassionati di sport e al tempo stesso perdere il pubblico interessato all'evento" affermano Usigrai e Cdr Rai Sport secondo i quali quanto avvenuto ieri, con il dirottamento su RaiPlay Sport e il ritorno su Rai 2 a circa 10 chilometri dall'arrivo, "è la rappresentazione plastica di un'azienda priva del benché minimo coordinamento editoriale". A 38 km dall'arrivo, è la ricostruzione che fa il sindacato, "Rai Due ha interrotto bruscamente la diretta della gara, per dare la linea al Tg2 delle 20.30, dirottando gli appassionati nemmeno su un altro canale, ma su RaiPlay, visibile solo attraverso smart tv o tramite pc e smartphone. Peraltro, su RaiPlay il canale Raisport3 è stato bloccato per diversi minuti, impedendo del tutto la visione. La diretta su Rai Due è ripresa solo alle 21 circa, negando agli appassionati la possibilità di vedere alcune delle fasi più salienti della corsa".