La tappa austriaca della World Climbing Europe Youth Series dedicata alla Speed ha regalato all'Italia una medaglia d'argento, conquistata da Giorgio Villa nella categoria Under 17, e ben dieci qualificazioni ai tabelloni finali, confermando l'ottimo stato di salute del settore giovanile azzurro.
Nella Under 17 maschile quattro dei cinque azzurri in gara hanno centrato la qualificazione. Il migliore è stato Jacopo Titi, secondo in qualifica con il tempo di 6"16, seguito da Ludovico Ravaglia, sesto in 6"67, Giorgio Villa, settimo in 6"74, e Lorenzo Farinelli, 14° in 7"29. Sfortunato invece Samuele Erra, caduto in entrambe le run di qualifica e costretto ad accontentarsi del 30° posto.
Nella prova femminile Elisa Lusetti, all'esordio in una competizione internazionale, ha conquistato il pass per la fase finale con il 16° tempo. Si sono invece fermate in qualifica Rebecca Belardinelli, 19ª, Carolina Mariani, 24ª, e Aurora Marie Arezzo, 25ª.
Il cammino della Lusetti si è interrotto agli ottavi di finale contro la beniamina di casa Lara Haselwanter, poi vincitrice della gara davanti al pubblico austriaco.
Tra gli uomini, agli ottavi, Giorgio Villa ha eliminato lo svizzero Vial, mentre Jacopo Titi ha superato il francese Luu-Freund in 6"77. Si sono invece fermati Ludovico Ravaglia, tradito da una caduta, e Lorenzo Farinelli, superato dal bulgaro Daskalov.
I quarti di finale hanno proposto un derby tutto italiano tra Titi e Villa: Titi è incappato in una caduta e Villa, con una salita da 6"76, ha conquistato l'accesso alla semifinale. Qui il giovane lombardo ha alzato ulteriormente il livello della prestazione, imponendosi su Daskalov in 6"27 e guadagnandosi la finale. Nell'ultimo atto un piccolo errore gli ha impedito di conquistare il gradino più alto del podio, ma ha messo al collo una meritatissima medaglia d'argento. A imporsi è stato il polacco Mysliwiec, unico atleta capace di infrangere il muro dei sei secondi in ben tre run nel corso della competizione.
Nella Under 19 femminile sono state quattro le azzurre capaci di conquistare un posto nel tabellone finale: Alice Marcelli, terza in qualifica con 8"11, Eva Mengoli, quinta in 8"30, Emma Campa, 15ª, e Alessia Lugli, 16ª. È rimasta invece esclusa per una sola posizione Lucia Del Fabbro, 17ª.
Agli ottavi Campa e Lugli sono cadute, mentre Mengoli è stata eliminata dall’avversaria polacca Tarczon. Ha invece proseguito la sua corsa Alice Marcelli, che ha superato la spagnola Pinto Ilincheta e, nei quarti di finale, ha avuto la meglio sulla francese Desbois al termine di una sfida combattutissima, chiusa in 8"16.
L'atleta lecchese, già Campionessa Mondiale Under 16 nel 2024, si è fermata soltanto in semifinale contro la francese Rymasz. Nella finale per il bronzo una caduta contro la tedesca Wucherer le ha negato la medaglia, lasciandole comunque un eccellente quarto posto.
Nella Under 19 maschile Davide Radaelli ha conquistato l'accesso alla fase finale con il 10° tempo di qualifica (6"20), mentre Alessandro Corna ha chiuso la propria prova al 19° posto.
Agli ottavi Radaelli ha approfittato della caduta dello svizzero Vial per conquistare i quarti di finale. La sua corsa si è però conclusa nel turno successivo, dove è stato tradito da una caduta nel duello con il francese Grosset.
Per quanto riguarda la squadra Senior la prova di World Climbing Europe Series si è chiusa con cinque azzurri qualificati al tabellone finale. In campo femminile hanno conquistato il pass per la fase a eliminazione diretta Eva Mengoli, 12ª con il tempo di 8"45, ed Emma Campa, 14ª in 8"67. Si è invece fermata in qualifica Arianna Mortarino, 22ª al termine della propria prova.
Nel tabellone finale Mengoli è stata eliminata agli ottavi dalla francese Vouaux, mentre Campa ha firmato un'ottima prestazione, superando agli ottavi la spagnola Ruiz de Argandona Otano e conquistando l'accesso ai quarti di finale, dove ha ceduto all'ucraina Tkachova. La vittoria è andata alla spagnola Martinez Vidal, davanti all'ucraina Horielova, con il bronzo conquistato dalla stessa Tkachova.
Anche tra gli uomini l'Italia ha portato tre atleti nella fase finale. Adriano Egidi ha chiuso le qualifiche al 12° posto in 5"75, Francesco Ferranti al 13° in 5"78 e Samuele Graziani al 15° in 5"79. Per appena tre posizioni è invece sfumato l'accesso al tabellone per Tommaso Magni, 19° in 6"06, mentre Alessandro Giorgianni ha concluso al 38° posto.
L'avventura degli azzurri si è arrestata agli ottavi di finale. Ferranti ha lottato fino all'ultimo, ma il suo 5"78 non è bastato per avere la meglio sul francese Morel; Graziani è stato tradito da una caduta, mentre Egidi ha ceduto il passo al francese Grosset.
A festeggiare davanti al pubblico di casa è stato lo svizzero Kevin Amon, protagonista di una finale da 5"00 che gli ha consegnato il successo. Alle sue spalle il connazionale Gilles Meili, argento in 5"08, mentre il francese Morel ha completato il podio con la medaglia di bronzo.
La prossima tappa di Coppa Europa Giovanile si disputerà sempre in Austria, ad Imst, il 4 settembre. Mentre il prossimo appuntamento per la squadra Senior è questo sabato, 8 agosto, a Zilina, in Slovacchia.
di Redazione
03/08/2026 - 12:50
La tappa austriaca della World Climbing Europe Youth Series dedicata alla Speed ha regalato all'Italia una medaglia d'argento, conquistata da Giorgio Villa nella categoria Under 17, e ben dieci qualificazioni ai tabelloni finali, confermando l'ottimo stato di salute del settore giovanile azzurro.
Nella Under 17 maschile quattro dei cinque azzurri in gara hanno centrato la qualificazione. Il migliore è stato Jacopo Titi, secondo in qualifica con il tempo di 6"16, seguito da Ludovico Ravaglia, sesto in 6"67, Giorgio Villa, settimo in 6"74, e Lorenzo Farinelli, 14° in 7"29. Sfortunato invece Samuele Erra, caduto in entrambe le run di qualifica e costretto ad accontentarsi del 30° posto.
Nella prova femminile Elisa Lusetti, all'esordio in una competizione internazionale, ha conquistato il pass per la fase finale con il 16° tempo. Si sono invece fermate in qualifica Rebecca Belardinelli, 19ª, Carolina Mariani, 24ª, e Aurora Marie Arezzo, 25ª.
Il cammino della Lusetti si è interrotto agli ottavi di finale contro la beniamina di casa Lara Haselwanter, poi vincitrice della gara davanti al pubblico austriaco.
Tra gli uomini, agli ottavi, Giorgio Villa ha eliminato lo svizzero Vial, mentre Jacopo Titi ha superato il francese Luu-Freund in 6"77. Si sono invece fermati Ludovico Ravaglia, tradito da una caduta, e Lorenzo Farinelli, superato dal bulgaro Daskalov.
I quarti di finale hanno proposto un derby tutto italiano tra Titi e Villa: Titi è incappato in una caduta e Villa, con una salita da 6"76, ha conquistato l'accesso alla semifinale. Qui il giovane lombardo ha alzato ulteriormente il livello della prestazione, imponendosi su Daskalov in 6"27 e guadagnandosi la finale. Nell'ultimo atto un piccolo errore gli ha impedito di conquistare il gradino più alto del podio, ma ha messo al collo una meritatissima medaglia d'argento. A imporsi è stato il polacco Mysliwiec, unico atleta capace di infrangere il muro dei sei secondi in ben tre run nel corso della competizione.
Nella Under 19 femminile sono state quattro le azzurre capaci di conquistare un posto nel tabellone finale: Alice Marcelli, terza in qualifica con 8"11, Eva Mengoli, quinta in 8"30, Emma Campa, 15ª, e Alessia Lugli, 16ª. È rimasta invece esclusa per una sola posizione Lucia Del Fabbro, 17ª.
Agli ottavi Campa e Lugli sono cadute, mentre Mengoli è stata eliminata dall’avversaria polacca Tarczon. Ha invece proseguito la sua corsa Alice Marcelli, che ha superato la spagnola Pinto Ilincheta e, nei quarti di finale, ha avuto la meglio sulla francese Desbois al termine di una sfida combattutissima, chiusa in 8"16.
L'atleta lecchese, già Campionessa Mondiale Under 16 nel 2024, si è fermata soltanto in semifinale contro la francese Rymasz. Nella finale per il bronzo una caduta contro la tedesca Wucherer le ha negato la medaglia, lasciandole comunque un eccellente quarto posto.
Nella Under 19 maschile Davide Radaelli ha conquistato l'accesso alla fase finale con il 10° tempo di qualifica (6"20), mentre Alessandro Corna ha chiuso la propria prova al 19° posto.
Agli ottavi Radaelli ha approfittato della caduta dello svizzero Vial per conquistare i quarti di finale. La sua corsa si è però conclusa nel turno successivo, dove è stato tradito da una caduta nel duello con il francese Grosset.
Per quanto riguarda la squadra Senior la prova di World Climbing Europe Series si è chiusa con cinque azzurri qualificati al tabellone finale. In campo femminile hanno conquistato il pass per la fase a eliminazione diretta Eva Mengoli, 12ª con il tempo di 8"45, ed Emma Campa, 14ª in 8"67. Si è invece fermata in qualifica Arianna Mortarino, 22ª al termine della propria prova.
Nel tabellone finale Mengoli è stata eliminata agli ottavi dalla francese Vouaux, mentre Campa ha firmato un'ottima prestazione, superando agli ottavi la spagnola Ruiz de Argandona Otano e conquistando l'accesso ai quarti di finale, dove ha ceduto all'ucraina Tkachova. La vittoria è andata alla spagnola Martinez Vidal, davanti all'ucraina Horielova, con il bronzo conquistato dalla stessa Tkachova.
Anche tra gli uomini l'Italia ha portato tre atleti nella fase finale. Adriano Egidi ha chiuso le qualifiche al 12° posto in 5"75, Francesco Ferranti al 13° in 5"78 e Samuele Graziani al 15° in 5"79. Per appena tre posizioni è invece sfumato l'accesso al tabellone per Tommaso Magni, 19° in 6"06, mentre Alessandro Giorgianni ha concluso al 38° posto.
L'avventura degli azzurri si è arrestata agli ottavi di finale. Ferranti ha lottato fino all'ultimo, ma il suo 5"78 non è bastato per avere la meglio sul francese Morel; Graziani è stato tradito da una caduta, mentre Egidi ha ceduto il passo al francese Grosset.
A festeggiare davanti al pubblico di casa è stato lo svizzero Kevin Amon, protagonista di una finale da 5"00 che gli ha consegnato il successo. Alle sue spalle il connazionale Gilles Meili, argento in 5"08, mentre il francese Morel ha completato il podio con la medaglia di bronzo.
La prossima tappa di Coppa Europa Giovanile si disputerà sempre in Austria, ad Imst, il 4 settembre. Mentre il prossimo appuntamento per la squadra Senior è questo sabato, 8 agosto, a Zilina, in Slovacchia.