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FIDAF - Flag football, Mondiali: l'italia è vicecampione del mondo, ora la Strada Porta a Los Angeles 2028
16.08.2026 19:12 di Napoli Magazine
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L’Italia è vicecampione del mondo di Flag Football. Si chiude con una medaglia d’argento il meraviglioso Campionato del Mondo della Nazionale maschile, battuta 46-26 dagli Stati Uniti nella finale di Düsseldorf dopo un percorso straordinario, culminato ieri nella vittoria sul Canada che ha consegnato agli Azzurri lo storico pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Le emozioni e le energie spese nella semifinale di ieri, la fatica accumulata e qualche problema fisico presentano il conto nell’ultimo atto del torneo. Di fronte, poi, c’è la squadra maestra di questo sport: veloce, talentuosa e oggi quasi perfetta. A fare da cornice alla finalissima, tribune gremite e una presenza istituzionale di assoluto rilievo, con la Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry e il Commissioner della NFL Roger Goodell a Düsseldorf per assistere alla sfida che ha assegnato il titolo mondiale.L’Italia prova a tenere il passo, ma dopo un avvio equilibrato subisce l’accelerazione degli Stati Uniti e non riesce più realmente a rientrare in partita.

Resta una medaglia d’argento che vale tantissimo e che certifica ancora una volta la presenza dell’Italia ai vertici mondiali del Flag Football. Ma soprattutto resta ciò che questa squadra ha conquistato a Düsseldorf: la certezza che nel 2028, quando il Flag Football farà il proprio debutto ai Giochi Olimpici, l’Italia ci sarà.

USA-ITALIA 46-26

Sono gli Stati Uniti ad avere il primo possesso offensivo e bastano pochi snap per vedere immediatamente all’opera la qualità dell’attacco americano: touchdown e trasformazione da due punti per lo 0-8.

L’Italia risponde però nel migliore dei modi. Luke Zahradka trova Jordan Bouah in end zone e lo stesso Bouah riceve anche sulla try da due punti: 8-8.

L’equilibrio dura poco. L’attacco statunitense torna rapidamente a segno, anche se questa volta la difesa azzurra riesce a fermare la trasformazione: 8-14.

A questo punto sale in cattedra anche la difesa a stelle e strisce. L’attacco italiano non riesce a replicare e gli USA, tornati in possesso, colpiscono già al primo snap del drive successivo con un lancio sul profondo, aggiungendo anche la trasformazione da due: 8-22.

È il momento più difficile per gli Azzurri. Zahradka viene intercettato su un quarto down e, a due minuti dall’intervallo, gli americani trasformano ancora il cambio di possesso in otto punti. Ricezioni spettacolari, rapidissimi cambi di direzione e una velocità di esecuzione che mette in grande difficoltà la difesa italiana portano il punteggio sull’8-30.

Un altro pesantissimo intercetto, questa volta al primo snap del successivo possesso azzurro, restituisce agli Stati Uniti il pallone a metà campo. Gli americani non perdonano e aggiungono altri otto punti: 8-38.

Prima dell’intervallo arriva anche l’infortunio di Jared Gerbino, costretto ad abbandonare il campo. Si va al riposo con una montagna ormai difficilissima da scalare.

Nella ripresa l’Italia prova comunque a reagire. Il primo possesso è azzurro e ancora Bouah, tra i migliori in campo, trova il touchdown e la successiva trasformazione da due punti: 16-38. Lo sforzo gli costa però un problema alla caviglia e anche lui è costretto a lasciare il terreno di gioco.

Gli Stati Uniti non rallentano. Dopo un Mondiale nel quale avevano sofferto più del previsto, incassando anche contro American Samoa la prima sconfitta dopo 14 anni, nella partita più importante mostrano tutto il proprio potenziale: nuovo touchdown, nuova trasformazione da due e 16-46.

Con il tempo che scorre, l’Italia continua comunque a giocare. La difesa trova altri due punti grazie alla safety di Simone Alinovi, poi, a circa due minuti dalla fine, arriva anche l’ultimo touchdown azzurro del Mondiale: lo firma Claudio Corrado. Henry Blackburn, schierato anche in attacco, riceve sulla trasformazione da due e porta il punteggio sul 26-46.
Gli Stati Uniti possono inginocchiarsi e lasciare scorrere gli ultimi secondi. Finisce così.

Gli USA sono ancora Campioni del Mondo. L’Italia sale sul secondo gradino del podio.

UN MONDIALE CHE ENTRA NELLA STORIA

Il 46-26 della finale non cancella nulla di quanto costruito dagli Azzurri a Düsseldorf.

L’Italia ha battuto nell’ordine Gran Bretagna, Panama e Francia, chiudendo al primo posto e imbattuta il proprio girone. Nei quarti ha eliminato la Germania padrona di casa con un netto 38-22 e ieri sera, nella partita che resterà nella storia del football italiano, ha superato il Canada 41-36, conquistando contemporaneamente la finale mondiale e la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Cinque vittorie consecutive prima di arrendersi soltanto nell’ultimo atto agli Stati Uniti.

Un percorso accolto con enorme soddisfazione dai vertici federali. Il Presidente FIDAF Leoluca Orlando, presente a Düsseldorf insieme al Segretario Generale Vincenzo Mango, ha seguito dagli spalti tutte le fasi decisive di un Mondiale che segna uno spartiacque nella storia della Federazione.

«La medaglia d’argento mondiale completa un percorso straordinario, ma il risultato più importante conquistato qui a Düsseldorf è la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. È un passaggio fondamentale di un lungo e rigoroso cammino che ho avuto il privilegio e la responsabilità di guidare sin dall’inizio. La mia profonda gratitudine va a tutti coloro che hanno creduto possibile raggiungere un obiettivo che, soltanto pochi anni fa, a molti poteva sembrare una follia. Atleti, tecnici, staff, dirigenti e società hanno scritto insieme una pagina storica del nostro movimento. Adesso inizia una nuova sfida: lavorare con il massimo impegno per presentarci nel modo migliore alle prime Olimpiadi della storia con il Flag Football nel programma dei Giochi».

Grande soddisfazione anche per il Segretario Generale Vincenzo Mango, che ha condiviso a Düsseldorf con squadra e staff la gioia per un risultato che premia il lavoro portato avanti dalla Federazione e apre una fase completamente nuova per il football italiano.

A completare la soddisfazione italiana a Düsseldorf anche la presenza di tre arbitri FIDAF, chiamati a officiare nel corso dei Campionati del Mondo: Riccardo Zampedri, Lucrezia Cian e Francesca Moretti. Un riconoscimento importante per il settore arbitrale italiano, ulteriormente valorizzato dalla designazione di tutti e tre anche per le finali per la medaglia di bronzo, maschile e femminile. Un altro segnale della qualità e della credibilità raggiunte dal movimento italiano anche a livello internazionale.

Düsseldorf consegna dunque alla FIDAF una Nazionale vicecampione del mondo e al movimento italiano qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava lontanissimo.

Tra due anni, a Los Angeles, il Flag Football assegnerà per la prima volta le medaglie olimpiche. E l'Italia sarà lì.

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FIDAF - Flag football, Mondiali: l'italia è vicecampione del mondo, ora la Strada Porta a Los Angeles 2028

di Redazione

16/08/2026 - 19:12

L’Italia è vicecampione del mondo di Flag Football. Si chiude con una medaglia d’argento il meraviglioso Campionato del Mondo della Nazionale maschile, battuta 46-26 dagli Stati Uniti nella finale di Düsseldorf dopo un percorso straordinario, culminato ieri nella vittoria sul Canada che ha consegnato agli Azzurri lo storico pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Le emozioni e le energie spese nella semifinale di ieri, la fatica accumulata e qualche problema fisico presentano il conto nell’ultimo atto del torneo. Di fronte, poi, c’è la squadra maestra di questo sport: veloce, talentuosa e oggi quasi perfetta. A fare da cornice alla finalissima, tribune gremite e una presenza istituzionale di assoluto rilievo, con la Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry e il Commissioner della NFL Roger Goodell a Düsseldorf per assistere alla sfida che ha assegnato il titolo mondiale.L’Italia prova a tenere il passo, ma dopo un avvio equilibrato subisce l’accelerazione degli Stati Uniti e non riesce più realmente a rientrare in partita.

Resta una medaglia d’argento che vale tantissimo e che certifica ancora una volta la presenza dell’Italia ai vertici mondiali del Flag Football. Ma soprattutto resta ciò che questa squadra ha conquistato a Düsseldorf: la certezza che nel 2028, quando il Flag Football farà il proprio debutto ai Giochi Olimpici, l’Italia ci sarà.

USA-ITALIA 46-26

Sono gli Stati Uniti ad avere il primo possesso offensivo e bastano pochi snap per vedere immediatamente all’opera la qualità dell’attacco americano: touchdown e trasformazione da due punti per lo 0-8.

L’Italia risponde però nel migliore dei modi. Luke Zahradka trova Jordan Bouah in end zone e lo stesso Bouah riceve anche sulla try da due punti: 8-8.

L’equilibrio dura poco. L’attacco statunitense torna rapidamente a segno, anche se questa volta la difesa azzurra riesce a fermare la trasformazione: 8-14.

A questo punto sale in cattedra anche la difesa a stelle e strisce. L’attacco italiano non riesce a replicare e gli USA, tornati in possesso, colpiscono già al primo snap del drive successivo con un lancio sul profondo, aggiungendo anche la trasformazione da due: 8-22.

È il momento più difficile per gli Azzurri. Zahradka viene intercettato su un quarto down e, a due minuti dall’intervallo, gli americani trasformano ancora il cambio di possesso in otto punti. Ricezioni spettacolari, rapidissimi cambi di direzione e una velocità di esecuzione che mette in grande difficoltà la difesa italiana portano il punteggio sull’8-30.

Un altro pesantissimo intercetto, questa volta al primo snap del successivo possesso azzurro, restituisce agli Stati Uniti il pallone a metà campo. Gli americani non perdonano e aggiungono altri otto punti: 8-38.

Prima dell’intervallo arriva anche l’infortunio di Jared Gerbino, costretto ad abbandonare il campo. Si va al riposo con una montagna ormai difficilissima da scalare.

Nella ripresa l’Italia prova comunque a reagire. Il primo possesso è azzurro e ancora Bouah, tra i migliori in campo, trova il touchdown e la successiva trasformazione da due punti: 16-38. Lo sforzo gli costa però un problema alla caviglia e anche lui è costretto a lasciare il terreno di gioco.

Gli Stati Uniti non rallentano. Dopo un Mondiale nel quale avevano sofferto più del previsto, incassando anche contro American Samoa la prima sconfitta dopo 14 anni, nella partita più importante mostrano tutto il proprio potenziale: nuovo touchdown, nuova trasformazione da due e 16-46.

Con il tempo che scorre, l’Italia continua comunque a giocare. La difesa trova altri due punti grazie alla safety di Simone Alinovi, poi, a circa due minuti dalla fine, arriva anche l’ultimo touchdown azzurro del Mondiale: lo firma Claudio Corrado. Henry Blackburn, schierato anche in attacco, riceve sulla trasformazione da due e porta il punteggio sul 26-46.
Gli Stati Uniti possono inginocchiarsi e lasciare scorrere gli ultimi secondi. Finisce così.

Gli USA sono ancora Campioni del Mondo. L’Italia sale sul secondo gradino del podio.

UN MONDIALE CHE ENTRA NELLA STORIA

Il 46-26 della finale non cancella nulla di quanto costruito dagli Azzurri a Düsseldorf.

L’Italia ha battuto nell’ordine Gran Bretagna, Panama e Francia, chiudendo al primo posto e imbattuta il proprio girone. Nei quarti ha eliminato la Germania padrona di casa con un netto 38-22 e ieri sera, nella partita che resterà nella storia del football italiano, ha superato il Canada 41-36, conquistando contemporaneamente la finale mondiale e la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Cinque vittorie consecutive prima di arrendersi soltanto nell’ultimo atto agli Stati Uniti.

Un percorso accolto con enorme soddisfazione dai vertici federali. Il Presidente FIDAF Leoluca Orlando, presente a Düsseldorf insieme al Segretario Generale Vincenzo Mango, ha seguito dagli spalti tutte le fasi decisive di un Mondiale che segna uno spartiacque nella storia della Federazione.

«La medaglia d’argento mondiale completa un percorso straordinario, ma il risultato più importante conquistato qui a Düsseldorf è la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. È un passaggio fondamentale di un lungo e rigoroso cammino che ho avuto il privilegio e la responsabilità di guidare sin dall’inizio. La mia profonda gratitudine va a tutti coloro che hanno creduto possibile raggiungere un obiettivo che, soltanto pochi anni fa, a molti poteva sembrare una follia. Atleti, tecnici, staff, dirigenti e società hanno scritto insieme una pagina storica del nostro movimento. Adesso inizia una nuova sfida: lavorare con il massimo impegno per presentarci nel modo migliore alle prime Olimpiadi della storia con il Flag Football nel programma dei Giochi».

Grande soddisfazione anche per il Segretario Generale Vincenzo Mango, che ha condiviso a Düsseldorf con squadra e staff la gioia per un risultato che premia il lavoro portato avanti dalla Federazione e apre una fase completamente nuova per il football italiano.

A completare la soddisfazione italiana a Düsseldorf anche la presenza di tre arbitri FIDAF, chiamati a officiare nel corso dei Campionati del Mondo: Riccardo Zampedri, Lucrezia Cian e Francesca Moretti. Un riconoscimento importante per il settore arbitrale italiano, ulteriormente valorizzato dalla designazione di tutti e tre anche per le finali per la medaglia di bronzo, maschile e femminile. Un altro segnale della qualità e della credibilità raggiunte dal movimento italiano anche a livello internazionale.

Düsseldorf consegna dunque alla FIDAF una Nazionale vicecampione del mondo e al movimento italiano qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava lontanissimo.

Tra due anni, a Los Angeles, il Flag Football assegnerà per la prima volta le medaglie olimpiche. E l'Italia sarà lì.