Poco
Tanto
Mediamente
Lo spagnolo Jon Rahm protagonista dell’Abu Dhabi Aldar Championship, che ha vinto con 265 (65 67 66 67, -23) colpi, dopo un round conclusivo di ottima qualità, e grande prestazione di Francesco Laporta, quarto con 271 (62 70 67 72, -17).
Sul percorso del Yas Links GC (par 72), ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, nel primo dei due PlayOffs che concludono la stagione del DP World Tour, hanno contribuito a uno spettacolo di alto livello altri due campioni, l’inglese Tyrrell Hatton, secondo con 267 (-21), e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, terzo con 269 (-19).
Francesco Laporta probabilmente meritava qualcosa in più dopo aver disputato il torneo ad armi pari con grandi campioni. Leader nei primi due giri e secondo nel terzo, lo hanno allontanato dal vertice nel finale due buche (la 12 e la 13) in cui ha lasciato quattro colpi (72, par, cinque birdie, due bogey, un triplo bogey).
Il bilancio, ovviamente, è ampiamente positivo, sia in chiave di convinzione nelle proprie possibilità, sia dal punto di vista pratico perché è salito dal 58° al 25° posto nella Race to Dubai (ordine di merito), ottenendo uno dei pass per Dubai (destinati ai migliori 50 del ranking), dove si svolgerà l’ultimo dei PlayOffs (DP World Tour Championship, 12-15 novembre) in cui verrà assegnato l’Harry Vardon Trophy, che designa il miglior atleta del circuito 2026. A Dubai vi sarà anche Gregorio De Leo che, 38° con 282 (-6), si è mantenuto tra i qualificati (50°).
Nella gara, in quinta posizione con 272 (-16) gli iberici Angel Ayora e David Puig e l’austriaco Bernd Wiesberger e in ottava con 273 (-15) il sudafricano Jayden Schaper. Più indietro lo spagnolo Eugenio Chacarra, 22° con 277 (-11), rimasto in vetta all’ordine di merito, l’inglese Aaron Rai, 25° con 278 (-10), campione uscente, e il deludente Patrick Reed, 43° con 284 (-4), che ha perso punti preziosi e una posizione (3°) nella Race, superato da McIlroy, il quale ha anche ridotto le distanze da Chacarra.
Degli altri azzurri, 33° con 281 (-7) Francesco Molinari, 46° con 285 (-3) Stefano Mazzoli, 62° con 290 (+2) Filippo Celli e 67° con 291 (+3) Guido Migliozzi.
Rahm, 31enne di Barrika in carriera ha siglato undici titoli sul PGA Tour, con due major, nove sul DP World Tour, al netto dei major, e quattro sulla LIV Golf, di cui fa parte. Inoltre ha partecipato a quattro Ryder Cup, tre vinte con il Team Europe. Ha chiuso con un 67 (-5, sei birdie, un bogey), ed è passato dalla 51ª alla sesta piazza nella Race to Dubai. Per lui un assegno di 1.530.000 dollari su un montepremi di 9.000.000 di dollari.
di Redazione
08/11/2026 - 22:32
Lo spagnolo Jon Rahm protagonista dell’Abu Dhabi Aldar Championship, che ha vinto con 265 (65 67 66 67, -23) colpi, dopo un round conclusivo di ottima qualità, e grande prestazione di Francesco Laporta, quarto con 271 (62 70 67 72, -17).
Sul percorso del Yas Links GC (par 72), ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, nel primo dei due PlayOffs che concludono la stagione del DP World Tour, hanno contribuito a uno spettacolo di alto livello altri due campioni, l’inglese Tyrrell Hatton, secondo con 267 (-21), e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, terzo con 269 (-19).
Francesco Laporta probabilmente meritava qualcosa in più dopo aver disputato il torneo ad armi pari con grandi campioni. Leader nei primi due giri e secondo nel terzo, lo hanno allontanato dal vertice nel finale due buche (la 12 e la 13) in cui ha lasciato quattro colpi (72, par, cinque birdie, due bogey, un triplo bogey).
Il bilancio, ovviamente, è ampiamente positivo, sia in chiave di convinzione nelle proprie possibilità, sia dal punto di vista pratico perché è salito dal 58° al 25° posto nella Race to Dubai (ordine di merito), ottenendo uno dei pass per Dubai (destinati ai migliori 50 del ranking), dove si svolgerà l’ultimo dei PlayOffs (DP World Tour Championship, 12-15 novembre) in cui verrà assegnato l’Harry Vardon Trophy, che designa il miglior atleta del circuito 2026. A Dubai vi sarà anche Gregorio De Leo che, 38° con 282 (-6), si è mantenuto tra i qualificati (50°).
Nella gara, in quinta posizione con 272 (-16) gli iberici Angel Ayora e David Puig e l’austriaco Bernd Wiesberger e in ottava con 273 (-15) il sudafricano Jayden Schaper. Più indietro lo spagnolo Eugenio Chacarra, 22° con 277 (-11), rimasto in vetta all’ordine di merito, l’inglese Aaron Rai, 25° con 278 (-10), campione uscente, e il deludente Patrick Reed, 43° con 284 (-4), che ha perso punti preziosi e una posizione (3°) nella Race, superato da McIlroy, il quale ha anche ridotto le distanze da Chacarra.
Degli altri azzurri, 33° con 281 (-7) Francesco Molinari, 46° con 285 (-3) Stefano Mazzoli, 62° con 290 (+2) Filippo Celli e 67° con 291 (+3) Guido Migliozzi.
Rahm, 31enne di Barrika in carriera ha siglato undici titoli sul PGA Tour, con due major, nove sul DP World Tour, al netto dei major, e quattro sulla LIV Golf, di cui fa parte. Inoltre ha partecipato a quattro Ryder Cup, tre vinte con il Team Europe. Ha chiuso con un 67 (-5, sei birdie, un bogey), ed è passato dalla 51ª alla sesta piazza nella Race to Dubai. Per lui un assegno di 1.530.000 dollari su un montepremi di 9.000.000 di dollari.