Prosegue la marcia delle azzurre di Julio Velasco in Volleyball Nations League. Dopo la vittoria sull'Ucraina, l'Italia ha superato anche il Belgio con un netto 3-0 (25-20; 25-16; 25-) alla Kai Tak Arena nella sfida valida per la terza giornata della Pool 8 in svolgimento ad Hong Kong. Reduce da un giorno di recupero e allenamento, le azzurre hanno imposto il loro gioco mostrando un notevole miglioramento tecnico e fisico rispetto al match d'esordio di mercoledì. Con questo successo Antropova e compagne balzano a quota 8 vittorie in classifica generale, superano gli Stati Uniti, sconfitti anche dalla Turchia dopo il passo falso con la Polonia nella terribile Pool di Osaka, ed ipotecano la qualificazione alle Finals di Macao. Domani si torna in campo alle ore 10:30 italiane contro il lanciatissimo Canada del CT italiano, Giovanni Guidetti.
Come con l'Ucraina, Julio Velasco opta per un sestetto con Orro-Antropova in diagonale, Sylla e Nervini schiacciatrici, Fahr e Danesi al centro, Fersino libero. Il Belgio risponde con Van Sas in regia, Martin opposta, Demeyer e Radovic schiacciatrici, Koulberg e Fransen centrali, Rampelberg libero. L'avvio è vibrante ed equilibrato: Martin e Antropova si sfidano a suon di colpi da posto 2 mentre Danesi e Fahr iniziano a carburare a muro e in attacco (9-9). A rompere l'equilibro è un turno piuttosto proficuo di Antropova al servizio poi sugellato da una raffica di attacchi dell'opposto azzurro che fanno volare l'Italia sul 18-13. Preso il largo, Danesi e compagne non si voltano più indietro. Entrano Egonu e Cambi per il consueto doppio cambio dando ulteriore verve al gioco delle azzurre che chiudono il primo parziale 25-20. La furia Antropova si abbatte sul Belgio anche in avvio di secondo set: l'opposto numero 24 si presenta in battuta e scava il vuoto (6-1) mettendo subito alle corde le belga. Il solco scavato al servizio funge da detonatore al gioco italiano che diventa, scambio dopo scambio, sempre più efficace e consistente con un'Antropova praticamente inarrestabile in attacco e al servizio (15-8).
L'unica a non arrendersi tra le fila del Belgio è l'opposta Martin che però può poco quando il muro di Fahr sale di livello al pari dell'apporto offensivo di Egonu (ancora dentro con il doppio cambio) sempre più incisiva anche uscendo dalla panchina (15-20). A chiudere ogni discorso è poi ancora una volta, Ekaterina Antropova, che, supportata da una pimpante Loveth Omoruyi (dentro per Sylla) e dal blockout di Nervini, chiude il secondo set con un rotondo 25-16. Dopo la pausa l'Italia cambia campo ma non certo l'atteggiamento: Antropova, Fahr, Danesi, Omoruyi e la neo entrata Giovannini, coperte in difesa dalla solita Fersino, e orchestrate magistralmente da Orro, volano via (7-13) senza trovare resistenza. A nulla servono i timeout di coach Vansnick perché le azzurre continuano a dilagare dominando ogni fase del gioco. A parte un piccolo calo di tensione prontamente spento dal timeout di Velasco, Danesi e compagne archiviano il match senza grossi problemi trovando con Egonu, Antropova e Giovannini i guizzi per il definitivo 3-0.
di Redazione
10/07/2026 - 16:34
Prosegue la marcia delle azzurre di Julio Velasco in Volleyball Nations League. Dopo la vittoria sull'Ucraina, l'Italia ha superato anche il Belgio con un netto 3-0 (25-20; 25-16; 25-) alla Kai Tak Arena nella sfida valida per la terza giornata della Pool 8 in svolgimento ad Hong Kong. Reduce da un giorno di recupero e allenamento, le azzurre hanno imposto il loro gioco mostrando un notevole miglioramento tecnico e fisico rispetto al match d'esordio di mercoledì. Con questo successo Antropova e compagne balzano a quota 8 vittorie in classifica generale, superano gli Stati Uniti, sconfitti anche dalla Turchia dopo il passo falso con la Polonia nella terribile Pool di Osaka, ed ipotecano la qualificazione alle Finals di Macao. Domani si torna in campo alle ore 10:30 italiane contro il lanciatissimo Canada del CT italiano, Giovanni Guidetti.
Come con l'Ucraina, Julio Velasco opta per un sestetto con Orro-Antropova in diagonale, Sylla e Nervini schiacciatrici, Fahr e Danesi al centro, Fersino libero. Il Belgio risponde con Van Sas in regia, Martin opposta, Demeyer e Radovic schiacciatrici, Koulberg e Fransen centrali, Rampelberg libero. L'avvio è vibrante ed equilibrato: Martin e Antropova si sfidano a suon di colpi da posto 2 mentre Danesi e Fahr iniziano a carburare a muro e in attacco (9-9). A rompere l'equilibro è un turno piuttosto proficuo di Antropova al servizio poi sugellato da una raffica di attacchi dell'opposto azzurro che fanno volare l'Italia sul 18-13. Preso il largo, Danesi e compagne non si voltano più indietro. Entrano Egonu e Cambi per il consueto doppio cambio dando ulteriore verve al gioco delle azzurre che chiudono il primo parziale 25-20. La furia Antropova si abbatte sul Belgio anche in avvio di secondo set: l'opposto numero 24 si presenta in battuta e scava il vuoto (6-1) mettendo subito alle corde le belga. Il solco scavato al servizio funge da detonatore al gioco italiano che diventa, scambio dopo scambio, sempre più efficace e consistente con un'Antropova praticamente inarrestabile in attacco e al servizio (15-8).
L'unica a non arrendersi tra le fila del Belgio è l'opposta Martin che però può poco quando il muro di Fahr sale di livello al pari dell'apporto offensivo di Egonu (ancora dentro con il doppio cambio) sempre più incisiva anche uscendo dalla panchina (15-20). A chiudere ogni discorso è poi ancora una volta, Ekaterina Antropova, che, supportata da una pimpante Loveth Omoruyi (dentro per Sylla) e dal blockout di Nervini, chiude il secondo set con un rotondo 25-16. Dopo la pausa l'Italia cambia campo ma non certo l'atteggiamento: Antropova, Fahr, Danesi, Omoruyi e la neo entrata Giovannini, coperte in difesa dalla solita Fersino, e orchestrate magistralmente da Orro, volano via (7-13) senza trovare resistenza. A nulla servono i timeout di coach Vansnick perché le azzurre continuano a dilagare dominando ogni fase del gioco. A parte un piccolo calo di tensione prontamente spento dal timeout di Velasco, Danesi e compagne archiviano il match senza grossi problemi trovando con Egonu, Antropova e Giovannini i guizzi per il definitivo 3-0.