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Tennis, Agcom, Capitanio: "Durante Wimbledon 3750 blocchi di trasmissioni illegali"
13.07.2026 17:26 di Napoli Magazine
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"Jannik Sinner ha chiuso Wimbledon 2026 da campione, conquistando il suo quinto titolo Slam. Un successo che ha contagiato anche chi non si è mai appassionato di tennis, ampliando la platea dei telespettatori e riportando il grande sport al centro dell'attenzione. Mentre milioni di persone seguivano le partite attraverso i canali ufficiali, #PiracyShield - lo scudo antipirateria di Agcom - ha continuato la sua azione di contrasto alla criminalità audiovisiva effettuando, secondo i dati comunicati dai detentori dei diritti, durante l'intero torneo 3.750 blocchi (3.390 FQDN e 360 indirizzi IP)". Ad annunciarlo è il commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Massimiliano Capitanio. "Sono numeri che raccontano il costante lavoro di Agcom a tutela del diritto d'autore e di tutto ciò che ne deriva in termini di investimenti, posti di #lavoro e sostenibilità dell'intero settore audiovisivo", fa notare Capitanio. "È un impegno che l'Autorità porta avanti con continuità, evento dopo evento, perché la lotta alla pirateria non si esaurisce con un singolo intervento, ma richiede continuità, rapidità di intervento e strumenti sempre più efficaci". Gli utenti sorpresi a guardare eventi coperti da copyright in modo illegale - ricorda il commissario Agcom - rischiano multe fino a 5000 euro (legge 93/2023) e pesanti azioni di risarcimento da parte dei detentori dei diritti. La Guardia di Finanza ha già sanzionato e sta identificando migliaia di utenti illegali in tutta Italia.

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Tennis, Agcom, Capitanio: "Durante Wimbledon 3750 blocchi di trasmissioni illegali"

di Redazione

13/07/2026 - 17:26

"Jannik Sinner ha chiuso Wimbledon 2026 da campione, conquistando il suo quinto titolo Slam. Un successo che ha contagiato anche chi non si è mai appassionato di tennis, ampliando la platea dei telespettatori e riportando il grande sport al centro dell'attenzione. Mentre milioni di persone seguivano le partite attraverso i canali ufficiali, #PiracyShield - lo scudo antipirateria di Agcom - ha continuato la sua azione di contrasto alla criminalità audiovisiva effettuando, secondo i dati comunicati dai detentori dei diritti, durante l'intero torneo 3.750 blocchi (3.390 FQDN e 360 indirizzi IP)". Ad annunciarlo è il commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Massimiliano Capitanio. "Sono numeri che raccontano il costante lavoro di Agcom a tutela del diritto d'autore e di tutto ciò che ne deriva in termini di investimenti, posti di #lavoro e sostenibilità dell'intero settore audiovisivo", fa notare Capitanio. "È un impegno che l'Autorità porta avanti con continuità, evento dopo evento, perché la lotta alla pirateria non si esaurisce con un singolo intervento, ma richiede continuità, rapidità di intervento e strumenti sempre più efficaci". Gli utenti sorpresi a guardare eventi coperti da copyright in modo illegale - ricorda il commissario Agcom - rischiano multe fino a 5000 euro (legge 93/2023) e pesanti azioni di risarcimento da parte dei detentori dei diritti. La Guardia di Finanza ha già sanzionato e sta identificando migliaia di utenti illegali in tutta Italia.