Jannik Sinner, dopo aver trionfato agli Internazionali d'Italia 2026, si prepara a all'esordio al Roland Garros. Il numero 1 del rankinga Atp ha rilasciato un'intervista a 'L'Equipe Magazine', rispondendo a chi lo chiama 'robot': "Non trovo il termine denigratorio. È così che funziono. Cerco sempre di essere il più preciso possibile, di giocare il colpo giusto al momento giusto, e questo richiede di essere in ottima forma fisica e mentale. È così che è, ed è per questo che mi alleno. Per essere il più preparato possibile per i momenti importanti di una partita. Sconfitta contro Alcaraz nella finale di Parigi dello scorso anno? Sarebbe una bugia dire che è stato facile andare avanti. Ma cerco sempre di voltare pagina velocemente, anche quando vinco. E così sono riuscito a trionfare a Wimbledon subito dopo. Ho imparato grandi lezioni da quella sconfitta a Parigi. Mi sforzo sempre di migliorare, di credere in me anche quando sono scoraggiato, di rialzarmi quando cado. Io cerco di vivere nel modo più normale possibile. Non ho nè desiderio nè bisogno di vantarmi. Sono contento di ciò che ho e felice soprattutto di trovarmi in salute. Ho scelto una vita con sacrifici, ma ci vuole anche equilibrio: si hanno 24 anni una sola volta, cerco di godermeli. E io ho trovato un buon equilibrio. Il caso Clostebol? I mesi che hanno preceduto la mia sospensione sono stati difficili, non potevo parlarne con nessuno. In campo sembravo molto triste, e lo ero: non mi sentivo libero. Ma credo che nulla accada per caso. E sono convinto che tutto questo mi abbia reso una persona più forte. Ho capito chi erano i miei veri amici e anche questo mi ha aiutato. Loro avevano sempre un sorriso sul volto una volta che tornavano a casa, non importava cosa fosse successo al ristorante, quanto fosse duro. Era impossibile capire se avessero avuto una buona o una brutta giornata, ed è quella la mentalità che cerco di avere oggi. Quando esco dal campo, torno a essere una persona normale, e cerco di essere felice per ciò che ho. Vivere nel momento, senza guardare troppo indietro o avanti, cerco di dare sempre il mio meglio".
di Redazione
20/05/2026 - 14:33
Jannik Sinner, dopo aver trionfato agli Internazionali d'Italia 2026, si prepara a all'esordio al Roland Garros. Il numero 1 del rankinga Atp ha rilasciato un'intervista a 'L'Equipe Magazine', rispondendo a chi lo chiama 'robot': "Non trovo il termine denigratorio. È così che funziono. Cerco sempre di essere il più preciso possibile, di giocare il colpo giusto al momento giusto, e questo richiede di essere in ottima forma fisica e mentale. È così che è, ed è per questo che mi alleno. Per essere il più preparato possibile per i momenti importanti di una partita. Sconfitta contro Alcaraz nella finale di Parigi dello scorso anno? Sarebbe una bugia dire che è stato facile andare avanti. Ma cerco sempre di voltare pagina velocemente, anche quando vinco. E così sono riuscito a trionfare a Wimbledon subito dopo. Ho imparato grandi lezioni da quella sconfitta a Parigi. Mi sforzo sempre di migliorare, di credere in me anche quando sono scoraggiato, di rialzarmi quando cado. Io cerco di vivere nel modo più normale possibile. Non ho nè desiderio nè bisogno di vantarmi. Sono contento di ciò che ho e felice soprattutto di trovarmi in salute. Ho scelto una vita con sacrifici, ma ci vuole anche equilibrio: si hanno 24 anni una sola volta, cerco di godermeli. E io ho trovato un buon equilibrio. Il caso Clostebol? I mesi che hanno preceduto la mia sospensione sono stati difficili, non potevo parlarne con nessuno. In campo sembravo molto triste, e lo ero: non mi sentivo libero. Ma credo che nulla accada per caso. E sono convinto che tutto questo mi abbia reso una persona più forte. Ho capito chi erano i miei veri amici e anche questo mi ha aiutato. Loro avevano sempre un sorriso sul volto una volta che tornavano a casa, non importava cosa fosse successo al ristorante, quanto fosse duro. Era impossibile capire se avessero avuto una buona o una brutta giornata, ed è quella la mentalità che cerco di avere oggi. Quando esco dal campo, torno a essere una persona normale, e cerco di essere felice per ciò che ho. Vivere nel momento, senza guardare troppo indietro o avanti, cerco di dare sempre il mio meglio".