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1° MAGGIO - Cgil, Landini: "Il decreto lavoro non dà un euro ai lavoratori, basta con la propaganda"
01.05.2026 12:20 di Napoli Magazine
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Il decreto lavoro "non dà un euro ai lavoratori. Ho trovato singolare che parlano di decreto lavoro per il primo maggio e poi 960 milioni di euro vanno alle imprese; ai lavoratori da domani non cambia nulla, non c'è l'aumento di un euro. Che vantaggio hanno?". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera, sostenendo inoltre che "si è dimostrato negli anni che incentivare le assunzioni non è detto che crei lavoro e che questo decreto non cancella i contratti pirata".

"Il problema è aumentare sostanzialmente i salari", rimarca Landini ricordando la trattativa "molto importante aperta con le associazioni imprenditoriali" sulla rappresentanza, "i lavoratori e le lavoratrici devono avere il diritto di votare gli accordi e i propri delegati e ogni sindacato deve essere misurato in base a quanti iscritti e quanti voti ha e la stessa cosa deve valere per le imprese. Questa è la battaglia che vogliamo fare e per questo bisogna arrivare poi a delle leggi che sostengano questi accordi, perché i contratti pirata siano fuori legge, punto. Non può essere che ognuno scelga quale contratto gli conviene utilizzare. Questa è una follia", aggiunge Landini. 

"Questo è il governo che parla di salario giusto e poi non aumenta i salari ai suoi dipendenti. E' il governo che non sta riducendo la precarietà; che sta favorendo che i giovani vadano via dal nostro Paese. Quindi è il momento di dire basta propaganda e di provare a risolvere i problemi che fino ad ora non ha risolto", ha aggiunto Landini commentando le parole della premier Giorgia Meloni e lanciando anche una sua proposta. "Siccome il governo si ricorda che esistono i lavoratori una volta all'anno, il Primo maggio, e poi se ne scorda per gli altri 364 giorni, sono per proporre che si cambi il calendario, con la Festa del lavoro ogni mese, così spero che ogni mese si occupino dei lavoratori non per fare propaganda ma per fare delle cose serie". 

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1° MAGGIO - Cgil, Landini: "Il decreto lavoro non dà un euro ai lavoratori, basta con la propaganda"

di Redazione

01/05/2026 - 12:20

Il decreto lavoro "non dà un euro ai lavoratori. Ho trovato singolare che parlano di decreto lavoro per il primo maggio e poi 960 milioni di euro vanno alle imprese; ai lavoratori da domani non cambia nulla, non c'è l'aumento di un euro. Che vantaggio hanno?". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera, sostenendo inoltre che "si è dimostrato negli anni che incentivare le assunzioni non è detto che crei lavoro e che questo decreto non cancella i contratti pirata".

"Il problema è aumentare sostanzialmente i salari", rimarca Landini ricordando la trattativa "molto importante aperta con le associazioni imprenditoriali" sulla rappresentanza, "i lavoratori e le lavoratrici devono avere il diritto di votare gli accordi e i propri delegati e ogni sindacato deve essere misurato in base a quanti iscritti e quanti voti ha e la stessa cosa deve valere per le imprese. Questa è la battaglia che vogliamo fare e per questo bisogna arrivare poi a delle leggi che sostengano questi accordi, perché i contratti pirata siano fuori legge, punto. Non può essere che ognuno scelga quale contratto gli conviene utilizzare. Questa è una follia", aggiunge Landini. 

"Questo è il governo che parla di salario giusto e poi non aumenta i salari ai suoi dipendenti. E' il governo che non sta riducendo la precarietà; che sta favorendo che i giovani vadano via dal nostro Paese. Quindi è il momento di dire basta propaganda e di provare a risolvere i problemi che fino ad ora non ha risolto", ha aggiunto Landini commentando le parole della premier Giorgia Meloni e lanciando anche una sua proposta. "Siccome il governo si ricorda che esistono i lavoratori una volta all'anno, il Primo maggio, e poi se ne scorda per gli altri 364 giorni, sono per proporre che si cambi il calendario, con la Festa del lavoro ogni mese, così spero che ogni mese si occupino dei lavoratori non per fare propaganda ma per fare delle cose serie".