Poco
Tanto
Mediamente
Si sono svolte oggi le celebrazioni della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, momenti solenni per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per l'Italia e per riconoscere il quotidiano impegno delle donne e degli uomini in uniforme al servizio del Paese, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini. Dopo il consueto omaggio ai caduti al Mausoleo "Schilizzi" di Posillipo, si sono svolte le celebrazioni in Piazza del Plebiscito, innanzi ai reparti schierati, con la Cerimonia dell'Alzabandiera e la lettura dei messaggi del Ministro della difesa e del Presidente della Repubblica. Successivamente è avvenuta la consegna delle onorificenze al merito ai cittadini. Le celebrazioni di quest'anno assumono un significato particolarmente intenso, segnato dalla profonda commozione per la tragica scomparsa di due militari italiani e due volontari della Croce Rossa Italiana, impegnati nella missione EUFOR in Bosnia-Erzegovina. Una perdita che ha profondamente colpito l'intera famiglia della Difesa e il Paese, richiamando con ancora maggiore forza il valore del servizio, del sacrificio e della dedizione di quanti operano quotidianamente al servizio dell'Italia. Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante del Presidio Militare di Napoli e Comandante Logistico della Marina Miliare Ammiraglio di Squadra Vincenzo Montanaro, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, civili, religiose, agli studenti, agli esponenti delle associazioni combattentistiche e d'Arma e alla cittadinanza. Le celebrazioni nazionali si articolano in diversi momenti istituzionali e commemorativi, tra cui la deposizione di una corona d'alloro al Sacello del Milite Ignoto, presso l'Altare della Patria a Roma, da parte del Presidente della Repubblica, accompagnato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e dalle più alte cariche dello Stato, e la cerimonia militare nazionale in programma a Firenze. A questi appuntamenti si affiancano le numerose iniziative organizzate nelle città e nelle province italiane, a testimonianza del profondo legame tra le Forze Armate e le comunità del territorio. A Roma, presso il Circo Massimo, il Villaggio Difesa, che era stato pensato come uno spazio di incontro tra le Forze Armate e i cittadini, è diventato uno spazio di raccoglimento, memoria e partecipazione nel quale l'intera comunità nazionale si è stretta idealmente attorno ai nostri Caduti in Bosnia, alle loro famiglie e ai feriti. Il Villaggio - che chiuderà oggi - è diventato un luogo dove moltissimi cittadini hanno manifestato la propria vicinanza portando un fiore, lasciando un biglietto, dedicando una preghiera. Il motto che accompagna le celebrazioni di quest'anno, "Forze Armate: a difesa della nostra libertà", racchiude il significato profondo del 4 Novembre: custodire la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l'Italia e testimoniare il valore dell'impegno di chi, oggi, continua a servire il Paese, contribuendo alla sicurezza, alla libertà e alla difesa dei valori costituzionali.
di Redazione
04/11/2026 - 15:50
Si sono svolte oggi le celebrazioni della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, momenti solenni per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per l'Italia e per riconoscere il quotidiano impegno delle donne e degli uomini in uniforme al servizio del Paese, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini. Dopo il consueto omaggio ai caduti al Mausoleo "Schilizzi" di Posillipo, si sono svolte le celebrazioni in Piazza del Plebiscito, innanzi ai reparti schierati, con la Cerimonia dell'Alzabandiera e la lettura dei messaggi del Ministro della difesa e del Presidente della Repubblica. Successivamente è avvenuta la consegna delle onorificenze al merito ai cittadini. Le celebrazioni di quest'anno assumono un significato particolarmente intenso, segnato dalla profonda commozione per la tragica scomparsa di due militari italiani e due volontari della Croce Rossa Italiana, impegnati nella missione EUFOR in Bosnia-Erzegovina. Una perdita che ha profondamente colpito l'intera famiglia della Difesa e il Paese, richiamando con ancora maggiore forza il valore del servizio, del sacrificio e della dedizione di quanti operano quotidianamente al servizio dell'Italia. Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante del Presidio Militare di Napoli e Comandante Logistico della Marina Miliare Ammiraglio di Squadra Vincenzo Montanaro, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, civili, religiose, agli studenti, agli esponenti delle associazioni combattentistiche e d'Arma e alla cittadinanza. Le celebrazioni nazionali si articolano in diversi momenti istituzionali e commemorativi, tra cui la deposizione di una corona d'alloro al Sacello del Milite Ignoto, presso l'Altare della Patria a Roma, da parte del Presidente della Repubblica, accompagnato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e dalle più alte cariche dello Stato, e la cerimonia militare nazionale in programma a Firenze. A questi appuntamenti si affiancano le numerose iniziative organizzate nelle città e nelle province italiane, a testimonianza del profondo legame tra le Forze Armate e le comunità del territorio. A Roma, presso il Circo Massimo, il Villaggio Difesa, che era stato pensato come uno spazio di incontro tra le Forze Armate e i cittadini, è diventato uno spazio di raccoglimento, memoria e partecipazione nel quale l'intera comunità nazionale si è stretta idealmente attorno ai nostri Caduti in Bosnia, alle loro famiglie e ai feriti. Il Villaggio - che chiuderà oggi - è diventato un luogo dove moltissimi cittadini hanno manifestato la propria vicinanza portando un fiore, lasciando un biglietto, dedicando una preghiera. Il motto che accompagna le celebrazioni di quest'anno, "Forze Armate: a difesa della nostra libertà", racchiude il significato profondo del 4 Novembre: custodire la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l'Italia e testimoniare il valore dell'impegno di chi, oggi, continua a servire il Paese, contribuendo alla sicurezza, alla libertà e alla difesa dei valori costituzionali.