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A NAPOLI - Federico II, evento dedicato alla prematurità per celebrare la Festa della Mamma: presente anche il sindaco Manfredi
09.05.2026 16:15 di Napoli Magazine
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Sabato 9 maggio 2026, l'Università Federico II ha celebrato, un giorno prima, la Festa della Mamma con un evento speciale dedicato alla prematurità. Presso l’Aula Magna del CESTEV (già Biotecnologie), l'Associazione Soccorso Rosa Azzurro Onlus, la Neonatologia e la Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria si sono riunite per sostenere e festeggiare le famiglie che affrontano, o hanno affrontato, il delicato percorso della nascita pretermine.

All’evento, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Dott.ssa Elvira Bianco, il Prof. Francesco Raimondi, Ordinario di Pediatria, Direttore Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Responsabile del Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale e Centro Regionale Infezioni Perinatali Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università "Federico II" di Napoli e Presidente dell'Associazione Soccorso Rosa Azzurro ONLUS, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e tutti i volontari dell’Associazione hanno reincontrato tantissimi ex prematuri, ormai bambini e ragazzi, e le loro famiglie. Tra i presenti anche la consigliera comunale Alessandra Clemente, il Prof. Giovanni Esposito, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, il Prof. Giuseppe Bifulco, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell'AOU Federico II, Vincenzo Ferrara, della Fondazione Cannavaro-Ferrara, Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli, Nico della pizzeria Palato della famiglia Balato, la Dott.ssa Giuseppina Mansi e Ida Padolecchia dell'Associazione Soccorso Rosa Azzurro ONLUS. I musicisti Luciano Martucci, Lilia Iodice, Daniela Schioppa e Caterina Musella hanno accompagnato la mattinata con una colonna sonora che ha reso l’atmosfera ancora più speciale, insieme all'agenzia di animazione “Lacci sciolti” e l'associazione “SuperEroi in corsia”, che hanno intrattenuto gli ospiti con giochi, sorrisi e allegria.

In Italia nascono ogni anno circa 28.000 neonati prematuri, cioè prima delle 37 settimane di gestazione, in Campania circa 3000. Sono piccoli che arrivano al mondo con una immaturità variabile e ancora troppo delicati per affrontare la vita da soli. Per questo hanno bisogno di assistenza e cure dedicate, supportati da tecnologie all’avanguardia e uno staff multi-specialistico che si prende cura di loro, durante e dopo la dimissione.

"La fase post-dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale è cruciale, perché consente di valutare lo sviluppo neuro-evolutivo dei prematuri. Fondamentale è garantire cure su misura a questi piccoli, con programmi di follow-up mirati all’identificazione precoce di eventuali anomalie del neurosviluppo, per mettere in atto interventi precoci e personalizzati, al fine di migliorare la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie”, afferma il Prof. Francesco Raimondi.  “Il nostro follow-up prende in carico bimbi e famiglie dai 3 mesi ai 6 anni di vita ed include i piccoli nati sotto le 32 settimane o di peso inferiore a 1500 g e quelli nati con asfissia perinatale sottoposti a ipotermia. È strutturato e standardizzato seguendo le indicazioni della Società Italiana di Neonatologia (SIN)”.

“Dei 400 neonati che ogni anno necessitano di un ricovero presso la nostra TIN, il 5% presenta handicap gravi, come paralisi celebrale, grave ritardo psico-motorio, cecità, sordità e grave ritardo del linguaggio e della relazione”, continua il Prof. Raimondi. “Tra gli esiti minori, che coinvolgono il 33% di questi bambini, ci sono la goffaggine motoria, i disturbi dello sviluppo psicomotorio, del comportamento, della relazione, del linguaggio e della comunicazione. Fondamentale è la rete di supporto che deve coinvolgere gli enti territoriali per una presa in carico sempre più efficace. Auspichiamo in una sempre migliore assistenza, grazie anche al supporto delle istituzioni e di Associazioni come la nostra, introducendo nuove metodologie d’intervento, affinché si risponda in modo sempre più mirato e tempestivo alle esigenze di questi neonati e dei loro genitori al fine di garantire una diagnosi precoce dei disturbi del neurosviluppo”.

“La cura del neonato prematuro rappresenta una delle sfide più delicate della medicina moderna, nella quale competenza clinica e umanizzazione dei percorsi devono procedere insieme. La Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II è un punto di riferimento non solo per l’assistenza durante il ricovero, ma anche per il follow-up e il supporto alle famiglie. Occasioni come questa confermano quanto sia importante fare rete tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni per garantire ai più piccoli le migliori opportunità di crescita e sviluppo”, dichiara il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Dott.ssa Elvira Bianco.

“Lavorare nel campo della neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale richiede grande impegno e attenzione. Il reparto dedicato dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e l’Associazione Soccorso Rosa Azzurro hanno dimostrato cura e dedizione nei confronti dei nati prematuri e delle loro famiglie. Le competenze del personale medico coinvolto nelle cure dei più piccoli sono il fiore all’occhiello di un’eccellenza del nostro territorio in un settore tanto delicato. L’attenzione e la collaborazione dei privati e del mondo delle associazioni esprime un esempio virtuoso di collaborazione. Aiutare le vite dei nati prematuri a svilupparsi e supportare il percorso delle famiglie è l’obiettivo comune. Non posso che salutare con favore quest’impegno e congratularmi con chi, in questi anni, ha dimostrato tanta dedizione alla causa”, così il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. 

“Oggi è un giorno estremamente importante, non solo da un punto di vista sociale, ma anche perché si festeggia la sinergia tra le professionalità. Viene evidenziato il ruolo della multidisciplinarietà della neonatologia e quello dell'assistenza ai neonati prematuri. La Scuola di Medicina ha un ruolo importante nella formazione di queste professioni e rappresenta il punto fermo per lo sviluppo di una disciplina così importante”, ha concluso Prof. Giovanni Esposito.

Grazie all’impegno ultraventennale dell’Associazione Soccorso Rosa Azzurro Onlus, da sempre al fianco dei neonati della Federico II e delle loro famiglie, e alla generosità di donatori vicini alla causa della prematurità, il reparto ha raggiunto un ulteriore traguardo, arricchendosi di nuove preziose attrezzature, come sedie per la Kangaroo Therapy, pensate per favorire il contatto pelle a pelle e l’allattamento, donate da Mariano Balato. A queste si aggiungono un’isola neonatale completa della tecnologia per la rianimazione neonatale avanzata, da parte della Fondazione Cannavaro-Ferrara, impegnata in progetti a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e due sonde ecografiche di ultima generazione, la prima frutto della raccolta fondi online lanciata da Raffaele Lanzetta e Marioluigi Rambone e la seconda dall’Associazione Noi donne di Teverola.

Anche grazie alle donazioni, in più di 20 anni, l’Associazione ha dotato la TIN dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di autoambulanze, attrezzature elettromedicali e servizi a favore dei piccoli ricoverati e delle loro famiglie. In particolare, con i fondi raccolti con il 5x1000, è stato possibile realizzare un adeguamento ed aggiornamento tecnologico delle attrezzature della TIN, ottimizzare i servizi di accoglienza in reparto dei genitori dei piccoli pazienti e potenziare la formazione del personale.

E in questa occasione, gli amici della Federico II hanno rinnovato il loro impegno a sostenere anche i progetti futuri, tra i quali la promessa dell'Azienda Ospedaliera per la ristrutturazione e l’ampliamento del reparto di Terapia Intensiva Neonatale.

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A NAPOLI - Federico II, evento dedicato alla prematurità per celebrare la Festa della Mamma: presente anche il sindaco Manfredi

di Redazione

09/05/2026 - 16:15

Sabato 9 maggio 2026, l'Università Federico II ha celebrato, un giorno prima, la Festa della Mamma con un evento speciale dedicato alla prematurità. Presso l’Aula Magna del CESTEV (già Biotecnologie), l'Associazione Soccorso Rosa Azzurro Onlus, la Neonatologia e la Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria si sono riunite per sostenere e festeggiare le famiglie che affrontano, o hanno affrontato, il delicato percorso della nascita pretermine.

All’evento, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Dott.ssa Elvira Bianco, il Prof. Francesco Raimondi, Ordinario di Pediatria, Direttore Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Responsabile del Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale e Centro Regionale Infezioni Perinatali Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università "Federico II" di Napoli e Presidente dell'Associazione Soccorso Rosa Azzurro ONLUS, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e tutti i volontari dell’Associazione hanno reincontrato tantissimi ex prematuri, ormai bambini e ragazzi, e le loro famiglie. Tra i presenti anche la consigliera comunale Alessandra Clemente, il Prof. Giovanni Esposito, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, il Prof. Giuseppe Bifulco, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell'AOU Federico II, Vincenzo Ferrara, della Fondazione Cannavaro-Ferrara, Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli, Nico della pizzeria Palato della famiglia Balato, la Dott.ssa Giuseppina Mansi e Ida Padolecchia dell'Associazione Soccorso Rosa Azzurro ONLUS. I musicisti Luciano Martucci, Lilia Iodice, Daniela Schioppa e Caterina Musella hanno accompagnato la mattinata con una colonna sonora che ha reso l’atmosfera ancora più speciale, insieme all'agenzia di animazione “Lacci sciolti” e l'associazione “SuperEroi in corsia”, che hanno intrattenuto gli ospiti con giochi, sorrisi e allegria.

In Italia nascono ogni anno circa 28.000 neonati prematuri, cioè prima delle 37 settimane di gestazione, in Campania circa 3000. Sono piccoli che arrivano al mondo con una immaturità variabile e ancora troppo delicati per affrontare la vita da soli. Per questo hanno bisogno di assistenza e cure dedicate, supportati da tecnologie all’avanguardia e uno staff multi-specialistico che si prende cura di loro, durante e dopo la dimissione.

"La fase post-dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale è cruciale, perché consente di valutare lo sviluppo neuro-evolutivo dei prematuri. Fondamentale è garantire cure su misura a questi piccoli, con programmi di follow-up mirati all’identificazione precoce di eventuali anomalie del neurosviluppo, per mettere in atto interventi precoci e personalizzati, al fine di migliorare la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie”, afferma il Prof. Francesco Raimondi.  “Il nostro follow-up prende in carico bimbi e famiglie dai 3 mesi ai 6 anni di vita ed include i piccoli nati sotto le 32 settimane o di peso inferiore a 1500 g e quelli nati con asfissia perinatale sottoposti a ipotermia. È strutturato e standardizzato seguendo le indicazioni della Società Italiana di Neonatologia (SIN)”.

“Dei 400 neonati che ogni anno necessitano di un ricovero presso la nostra TIN, il 5% presenta handicap gravi, come paralisi celebrale, grave ritardo psico-motorio, cecità, sordità e grave ritardo del linguaggio e della relazione”, continua il Prof. Raimondi. “Tra gli esiti minori, che coinvolgono il 33% di questi bambini, ci sono la goffaggine motoria, i disturbi dello sviluppo psicomotorio, del comportamento, della relazione, del linguaggio e della comunicazione. Fondamentale è la rete di supporto che deve coinvolgere gli enti territoriali per una presa in carico sempre più efficace. Auspichiamo in una sempre migliore assistenza, grazie anche al supporto delle istituzioni e di Associazioni come la nostra, introducendo nuove metodologie d’intervento, affinché si risponda in modo sempre più mirato e tempestivo alle esigenze di questi neonati e dei loro genitori al fine di garantire una diagnosi precoce dei disturbi del neurosviluppo”.

“La cura del neonato prematuro rappresenta una delle sfide più delicate della medicina moderna, nella quale competenza clinica e umanizzazione dei percorsi devono procedere insieme. La Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II è un punto di riferimento non solo per l’assistenza durante il ricovero, ma anche per il follow-up e il supporto alle famiglie. Occasioni come questa confermano quanto sia importante fare rete tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni per garantire ai più piccoli le migliori opportunità di crescita e sviluppo”, dichiara il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Dott.ssa Elvira Bianco.

“Lavorare nel campo della neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale richiede grande impegno e attenzione. Il reparto dedicato dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e l’Associazione Soccorso Rosa Azzurro hanno dimostrato cura e dedizione nei confronti dei nati prematuri e delle loro famiglie. Le competenze del personale medico coinvolto nelle cure dei più piccoli sono il fiore all’occhiello di un’eccellenza del nostro territorio in un settore tanto delicato. L’attenzione e la collaborazione dei privati e del mondo delle associazioni esprime un esempio virtuoso di collaborazione. Aiutare le vite dei nati prematuri a svilupparsi e supportare il percorso delle famiglie è l’obiettivo comune. Non posso che salutare con favore quest’impegno e congratularmi con chi, in questi anni, ha dimostrato tanta dedizione alla causa”, così il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. 

“Oggi è un giorno estremamente importante, non solo da un punto di vista sociale, ma anche perché si festeggia la sinergia tra le professionalità. Viene evidenziato il ruolo della multidisciplinarietà della neonatologia e quello dell'assistenza ai neonati prematuri. La Scuola di Medicina ha un ruolo importante nella formazione di queste professioni e rappresenta il punto fermo per lo sviluppo di una disciplina così importante”, ha concluso Prof. Giovanni Esposito.

Grazie all’impegno ultraventennale dell’Associazione Soccorso Rosa Azzurro Onlus, da sempre al fianco dei neonati della Federico II e delle loro famiglie, e alla generosità di donatori vicini alla causa della prematurità, il reparto ha raggiunto un ulteriore traguardo, arricchendosi di nuove preziose attrezzature, come sedie per la Kangaroo Therapy, pensate per favorire il contatto pelle a pelle e l’allattamento, donate da Mariano Balato. A queste si aggiungono un’isola neonatale completa della tecnologia per la rianimazione neonatale avanzata, da parte della Fondazione Cannavaro-Ferrara, impegnata in progetti a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e due sonde ecografiche di ultima generazione, la prima frutto della raccolta fondi online lanciata da Raffaele Lanzetta e Marioluigi Rambone e la seconda dall’Associazione Noi donne di Teverola.

Anche grazie alle donazioni, in più di 20 anni, l’Associazione ha dotato la TIN dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di autoambulanze, attrezzature elettromedicali e servizi a favore dei piccoli ricoverati e delle loro famiglie. In particolare, con i fondi raccolti con il 5x1000, è stato possibile realizzare un adeguamento ed aggiornamento tecnologico delle attrezzature della TIN, ottimizzare i servizi di accoglienza in reparto dei genitori dei piccoli pazienti e potenziare la formazione del personale.

E in questa occasione, gli amici della Federico II hanno rinnovato il loro impegno a sostenere anche i progetti futuri, tra i quali la promessa dell'Azienda Ospedaliera per la ristrutturazione e l’ampliamento del reparto di Terapia Intensiva Neonatale.