Il vescovo di Pozzuoli e Ischia, Carlo Villano, nella mattinata di oggi si è recato al Palatrincone dove ha incontrato alcune famiglie di sfollati. A seguito della scossa del 31 luglio scorso oltre 3000 persone sono state allontanate dalle loro abitazioni. Oltre al vescovo era presente anche il primo cittadino di Pozzuoli, Luigi Manzoni. Nella stessa struttura il presule ha presieduto la messa dell'Assunta, che tradizionalmente viene celebrata nel Duomo. Anche diverse chiese hanno riportato danni e sono state chiuse. Nel corso della sua omelia mons. Villano ha detto "che anche in questi giorni particolari, difficili siamo chiamati a dare valore al nostro tempo". Anche il tempo del disagio per l'allontanamento forzato dalle case, della paura, delle difficoltà economiche per centinaia di attività "non può essere un tempo sprecato" auspicando che ci siano "cittadini attivi per questo territorio". Ha quindi sollecitato che ci sia sempre "l'attenzione degli uni verso gli altri, cercando di essere presenti gli uni nella vita degli altri, sempre attenti dei bisogni degli altri". Monsignor Villano ha voluto ringraziare infine la Protezione civile, i vigili del fuoco e tutti i rappresentanti delle istituzioni invitando i fedeli a non sbarrare "mai le porte della speranza" e a "non lasciare mai nessuno da solo".
di Redazione
15/08/2026 - 15:16
Il vescovo di Pozzuoli e Ischia, Carlo Villano, nella mattinata di oggi si è recato al Palatrincone dove ha incontrato alcune famiglie di sfollati. A seguito della scossa del 31 luglio scorso oltre 3000 persone sono state allontanate dalle loro abitazioni. Oltre al vescovo era presente anche il primo cittadino di Pozzuoli, Luigi Manzoni. Nella stessa struttura il presule ha presieduto la messa dell'Assunta, che tradizionalmente viene celebrata nel Duomo. Anche diverse chiese hanno riportato danni e sono state chiuse. Nel corso della sua omelia mons. Villano ha detto "che anche in questi giorni particolari, difficili siamo chiamati a dare valore al nostro tempo". Anche il tempo del disagio per l'allontanamento forzato dalle case, della paura, delle difficoltà economiche per centinaia di attività "non può essere un tempo sprecato" auspicando che ci siano "cittadini attivi per questo territorio". Ha quindi sollecitato che ci sia sempre "l'attenzione degli uni verso gli altri, cercando di essere presenti gli uni nella vita degli altri, sempre attenti dei bisogni degli altri". Monsignor Villano ha voluto ringraziare infine la Protezione civile, i vigili del fuoco e tutti i rappresentanti delle istituzioni invitando i fedeli a non sbarrare "mai le porte della speranza" e a "non lasciare mai nessuno da solo".