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IL PENSIERO - Bill Gates lancia l'allarme sull'IA: "Posti di lavoro a rischio, il 40% sia riservato agli umani"
26.08.2026 22:23 di Napoli Magazine
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"L'intelligenza artificiale sarà o il più grande strumento di uguaglianza mai inventato o la peggiore fonte di ingiustizia. La sfida è colossale". A dirlo è Bill Gates, che in una serie di interviste e in un saggio pubblicato sul suo sito ha messo in guardia dai rischi dell'Ia: per il fondatore di Microsoft, infatti, questa nuova tecnologia è più pericolosa di quanto i leader del settore vogliano ammettere pubblicamente e la transizione che comporterà sarà uno dei "periodi più turbolenti della storia umana" che i governi non sono preparati ad affrontare. E non è il solo a lanciare l'allarme: anche OpenAI e Anthropic hanno cercato di avvertire i leader mondiali riguardo alla necessità di nuove politiche per domare i rischi.

"Molti posti (di lavoro, ndr) spariranno per sempre. Nel 1933 durante la Grande Depressione, la disoccupazione negli Stati Uniti raggiunse il 25%. L'Ia potrebbe non raggiungere tali livelli, ma il suo impatto non si esaurirà in un ciclo economico", ha avvertito Gates, esortando i governi a riservare il 40% dei posti di lavoro ai soli esseri umani. "Mi piace la frase riservati agli umani perché mi fa pensare alle riserve naturali, posti dove si potrebbero costruire edifici e strade ma che abbiamo deciso di preservare perché sarebbero una perdita troppo grande", ha spiegato nel suo saggio. Per affrontare le sfide poste dalla nuova tecnologia, Gates ha invitato le autorità di tutto il mondo, inclusa la Cina, a collaborare. "Ne parlerò con Xi (Jinping, ndr)", ha assicurato a Reuters.

Dopo un periodo travagliato per via del suo coinvolgimento nello scandalo di Jeffrey Epstein, Gates ha deciso di rompere il silenzio intervenendo sulla questione, perché l'intelligenza artificiale ha superato le sue aspettative e perché il settore ha ignorato alcuni eventi significativi - come la possibilità che l'Ia sfugga al controllo dei suoi creatori - che in passato avrebbero richiesto maggiore cautela. In un'intervista al New York Times, Gates ha infatti denunciato il settore tecnologico per minimizzare le minacce dell'Intelligenza artificiale solo per motivi economici. "In privato, chi capisce quanto questa tecnologia stia migliorando, è molto preoccupato", ha detto Gates, sottolineando come pochi nel settore tecnologico sono però disposti ad ammetterlo pubblicamente. "Ormai si dicono l'un l'altro: non dirlo, ci danneggia, in gioco ci sono i miliardi di dollari che stiamo cercando di raccogliere", ha aggiunto.

"Purtroppo, al momento non ci stiamo preparando ad affrontare" la sfida "colossale" dell'Ia, ha aggiunto il fondatore di Microsoft. "Non vedo segnali che leader, esperti e comunità stiano gestendo queste sfide in modo adeguato", ha messo in evidenza Gates unendosi alla richiesta di Anthropic e OpenAI per un cambio radicale della tassazione che includa imposte sui robot e suoi token. "Ora se sei un'azienda e assumi paghi le tasse. Ma se compri un robot puoi dedurre immediatamente la spesa dalle imposte. Questo mostra - ha spiegato Gates - come il sistema fiscale spinge a sostituire le persone con le macchine". Un'osservazione che arriva proprio mentre molte aziende procedono a ridurre la propria forza lavoro grazie all'Ia. Fra queste Meta che, secondo indiscrezioni riportate da Reuters, aveva un piano per sostituire gran parte del personale con l'intelligenza artificiale. Mark Zuckerberg, però, alla fine ha desistito in seguito alle proteste dei dipendenti.

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IL PENSIERO - Bill Gates lancia l'allarme sull'IA: "Posti di lavoro a rischio, il 40% sia riservato agli umani"

di Redazione

26/08/2026 - 22:23

"L'intelligenza artificiale sarà o il più grande strumento di uguaglianza mai inventato o la peggiore fonte di ingiustizia. La sfida è colossale". A dirlo è Bill Gates, che in una serie di interviste e in un saggio pubblicato sul suo sito ha messo in guardia dai rischi dell'Ia: per il fondatore di Microsoft, infatti, questa nuova tecnologia è più pericolosa di quanto i leader del settore vogliano ammettere pubblicamente e la transizione che comporterà sarà uno dei "periodi più turbolenti della storia umana" che i governi non sono preparati ad affrontare. E non è il solo a lanciare l'allarme: anche OpenAI e Anthropic hanno cercato di avvertire i leader mondiali riguardo alla necessità di nuove politiche per domare i rischi.

"Molti posti (di lavoro, ndr) spariranno per sempre. Nel 1933 durante la Grande Depressione, la disoccupazione negli Stati Uniti raggiunse il 25%. L'Ia potrebbe non raggiungere tali livelli, ma il suo impatto non si esaurirà in un ciclo economico", ha avvertito Gates, esortando i governi a riservare il 40% dei posti di lavoro ai soli esseri umani. "Mi piace la frase riservati agli umani perché mi fa pensare alle riserve naturali, posti dove si potrebbero costruire edifici e strade ma che abbiamo deciso di preservare perché sarebbero una perdita troppo grande", ha spiegato nel suo saggio. Per affrontare le sfide poste dalla nuova tecnologia, Gates ha invitato le autorità di tutto il mondo, inclusa la Cina, a collaborare. "Ne parlerò con Xi (Jinping, ndr)", ha assicurato a Reuters.

Dopo un periodo travagliato per via del suo coinvolgimento nello scandalo di Jeffrey Epstein, Gates ha deciso di rompere il silenzio intervenendo sulla questione, perché l'intelligenza artificiale ha superato le sue aspettative e perché il settore ha ignorato alcuni eventi significativi - come la possibilità che l'Ia sfugga al controllo dei suoi creatori - che in passato avrebbero richiesto maggiore cautela. In un'intervista al New York Times, Gates ha infatti denunciato il settore tecnologico per minimizzare le minacce dell'Intelligenza artificiale solo per motivi economici. "In privato, chi capisce quanto questa tecnologia stia migliorando, è molto preoccupato", ha detto Gates, sottolineando come pochi nel settore tecnologico sono però disposti ad ammetterlo pubblicamente. "Ormai si dicono l'un l'altro: non dirlo, ci danneggia, in gioco ci sono i miliardi di dollari che stiamo cercando di raccogliere", ha aggiunto.

"Purtroppo, al momento non ci stiamo preparando ad affrontare" la sfida "colossale" dell'Ia, ha aggiunto il fondatore di Microsoft. "Non vedo segnali che leader, esperti e comunità stiano gestendo queste sfide in modo adeguato", ha messo in evidenza Gates unendosi alla richiesta di Anthropic e OpenAI per un cambio radicale della tassazione che includa imposte sui robot e suoi token. "Ora se sei un'azienda e assumi paghi le tasse. Ma se compri un robot puoi dedurre immediatamente la spesa dalle imposte. Questo mostra - ha spiegato Gates - come il sistema fiscale spinge a sostituire le persone con le macchine". Un'osservazione che arriva proprio mentre molte aziende procedono a ridurre la propria forza lavoro grazie all'Ia. Fra queste Meta che, secondo indiscrezioni riportate da Reuters, aveva un piano per sostituire gran parte del personale con l'intelligenza artificiale. Mark Zuckerberg, però, alla fine ha desistito in seguito alle proteste dei dipendenti.