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INCONTRO - Sicurezza stradale, il Cenacolo Giuridico dell'ACI Napoli rilancia il ruolo della prevenzione
22.07.2026 11:35 di Napoli Magazine
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Le norme cambiano, la tecnologia si evolve, ma gli incidenti stradali continuano a mietere vittime. Partendo da questa consapevolezza si è sviluppato un confronto istituzionale in seno al Cenacolo Giuridico dell'Automobile Club Napoli che si conferma laboratorio permanente di idee, proposte e collaborazione sul tema della sicurezza stradale.

All'incontro sono intervenuti il Presidente dell'ACI Napoli Antonio Coppola, la Presidente della Corte d'Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, la V. Prefetto Vicario di Napoli Franca Fico e l'Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania Angelica Saggese.

Nel corso della riunione è stata condivisa la necessità di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni, scuola e società civile, nella convinzione che la prevenzione rappresenti il principale investimento per ridurre il numero degli incidenti stradali e promuovere la cultura della mobilità responsabile.

In proposito, particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della scuola, riconosciuta come luogo privilegiato per la formazione delle future generazioni. La sicurezza sulle strade, infatti, non può essere affidata esclusivamente all'innovazione tecnologica, all’efficacia dei controlli e all'inasprimento delle sanzioni, ma richiede soprattutto una diffusa cultura della legalità, una profonda consapevolezza del valore delle regole e del rispetto della vita umana. Da qui l’impegno ad avviare una collaborazione stabile tra le istituzioni presenti per sviluppare, già dal prossimo anno scolastico, iniziative rivolte a docenti e discenti, nell’ambito di specifici protocolli, a livello nazionale e locale, a cui la Scuola ha già aderito.

“La sicurezza stradale non è soltanto una questione di norme, ma anche e soprattutto di coscienza”, ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club Napoli Antonio Coppola. “Educare al rispetto delle regole vuol dire educare al rispetto della vita. È questa la missione che ci siamo dati: realizzare una rete stabile tra scuola, famiglie, istituzioni e società civile affinché la ‘mobilità responsabile’ diventi patrimonio culturale delle nuove generazioni". 

“Siamo contenti di essere stati coinvolti in questa importante iniziativa di prevenzione degli incidenti stradali”, ha detto la Presidente Covelli. “Quello della Corte d’Appello sarà un contributo soprattutto informativo sugli aspetti giuridici legati alla sinistrosità stradale, per far capire, non soltanto ai giovani, le conseguenze civili e penali di questo grave fenomeno”.    

Il Prefetto di Napoli Michele di Bari, condividendo gli obiettivi dell'iniziativa, ha evidenziato che “i rischi connessi alla circolazione stradale, pur essendo questa indispensabile per la vita sociale ed economica del Paese, impongono una costante attenzione nell’individuazione e nell’attuazione di strategie efficaci volte a ridurre l’incidentalità, in coerenza con le disposizioni del Codice della Strada e della normativa nazionale ed europea. In tale contesto, merita particolare attenzione il dato secondo cui i giovani al di sotto dei trent’anni rappresentano la fascia maggiormente esposta al rischio. È pertanto fondamentale rivolgere prioritariamente, pur non esclusivamente, interventi educativi e formativi capaci di sviluppare una piena consapevolezza dei pericoli e delle responsabilità connesse alla circolazione stradale”. Ringrazia perciò l’ACI Napoli ed il suo Presidente per il proficuo rapporto di collaborazione istituzionale instaurato con la Prefettura ed il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il confronto ha confermato la volontà delle istituzioni presenti di contribuire a ridurre il numero degli incidenti stradali attraverso una più diffusa cultura della prevenzione e della legalità, nella consapevolezza che ogni vita salvata rappresenta un valore inestimabile per la collettività. Un obiettivo di straordinaria rilevanza non solo sul piano umano, ma anche su quello economico, considerato che i costi sociali dell'incidentalità superano i 18 miliardi di euro l'anno a livello nazionale, di cui 1,3 miliardi in Campania e oltre 630 milioni nella sola provincia di Napoli.

Alla riunione sono intervenuti, tra gli altri, il Sostituto Procuratore Generale della Repubblica Valter Brunetti, il Procuratore Aggiunto di Nola Giuseppe Cimmarotta, il Presidente della Fondazione Castel Capuano Aldo De Chiara, il V. Presidente dell’Associazione nazionale magistrati Marcello De Chiara, il Comandante della Polizia Stradale di Campania e Basilicata Maria Pia Rossi, il comandante del Nucleo Operativo dei Carabinieri Magg. Luca Battistella, i magistrati Elisabetta Garzo e Luigi Mastrominico, il docente universitario Alfredo Contieri, gli avvocati Andrea Cilento, Daniela Mangiacapra, Cristiano Napoli e Riccardo Satta Flores, il Direttore del PRA di Napoli Laura Aiello ed il Direttore ad interim dell’Automobile Club partenopeo Giorgio Tartaglia.

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INCONTRO - Sicurezza stradale, il Cenacolo Giuridico dell'ACI Napoli rilancia il ruolo della prevenzione

di Redazione

22/07/2026 - 11:35

Le norme cambiano, la tecnologia si evolve, ma gli incidenti stradali continuano a mietere vittime. Partendo da questa consapevolezza si è sviluppato un confronto istituzionale in seno al Cenacolo Giuridico dell'Automobile Club Napoli che si conferma laboratorio permanente di idee, proposte e collaborazione sul tema della sicurezza stradale.

All'incontro sono intervenuti il Presidente dell'ACI Napoli Antonio Coppola, la Presidente della Corte d'Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, la V. Prefetto Vicario di Napoli Franca Fico e l'Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania Angelica Saggese.

Nel corso della riunione è stata condivisa la necessità di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni, scuola e società civile, nella convinzione che la prevenzione rappresenti il principale investimento per ridurre il numero degli incidenti stradali e promuovere la cultura della mobilità responsabile.

In proposito, particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della scuola, riconosciuta come luogo privilegiato per la formazione delle future generazioni. La sicurezza sulle strade, infatti, non può essere affidata esclusivamente all'innovazione tecnologica, all’efficacia dei controlli e all'inasprimento delle sanzioni, ma richiede soprattutto una diffusa cultura della legalità, una profonda consapevolezza del valore delle regole e del rispetto della vita umana. Da qui l’impegno ad avviare una collaborazione stabile tra le istituzioni presenti per sviluppare, già dal prossimo anno scolastico, iniziative rivolte a docenti e discenti, nell’ambito di specifici protocolli, a livello nazionale e locale, a cui la Scuola ha già aderito.

“La sicurezza stradale non è soltanto una questione di norme, ma anche e soprattutto di coscienza”, ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club Napoli Antonio Coppola. “Educare al rispetto delle regole vuol dire educare al rispetto della vita. È questa la missione che ci siamo dati: realizzare una rete stabile tra scuola, famiglie, istituzioni e società civile affinché la ‘mobilità responsabile’ diventi patrimonio culturale delle nuove generazioni". 

“Siamo contenti di essere stati coinvolti in questa importante iniziativa di prevenzione degli incidenti stradali”, ha detto la Presidente Covelli. “Quello della Corte d’Appello sarà un contributo soprattutto informativo sugli aspetti giuridici legati alla sinistrosità stradale, per far capire, non soltanto ai giovani, le conseguenze civili e penali di questo grave fenomeno”.    

Il Prefetto di Napoli Michele di Bari, condividendo gli obiettivi dell'iniziativa, ha evidenziato che “i rischi connessi alla circolazione stradale, pur essendo questa indispensabile per la vita sociale ed economica del Paese, impongono una costante attenzione nell’individuazione e nell’attuazione di strategie efficaci volte a ridurre l’incidentalità, in coerenza con le disposizioni del Codice della Strada e della normativa nazionale ed europea. In tale contesto, merita particolare attenzione il dato secondo cui i giovani al di sotto dei trent’anni rappresentano la fascia maggiormente esposta al rischio. È pertanto fondamentale rivolgere prioritariamente, pur non esclusivamente, interventi educativi e formativi capaci di sviluppare una piena consapevolezza dei pericoli e delle responsabilità connesse alla circolazione stradale”. Ringrazia perciò l’ACI Napoli ed il suo Presidente per il proficuo rapporto di collaborazione istituzionale instaurato con la Prefettura ed il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il confronto ha confermato la volontà delle istituzioni presenti di contribuire a ridurre il numero degli incidenti stradali attraverso una più diffusa cultura della prevenzione e della legalità, nella consapevolezza che ogni vita salvata rappresenta un valore inestimabile per la collettività. Un obiettivo di straordinaria rilevanza non solo sul piano umano, ma anche su quello economico, considerato che i costi sociali dell'incidentalità superano i 18 miliardi di euro l'anno a livello nazionale, di cui 1,3 miliardi in Campania e oltre 630 milioni nella sola provincia di Napoli.

Alla riunione sono intervenuti, tra gli altri, il Sostituto Procuratore Generale della Repubblica Valter Brunetti, il Procuratore Aggiunto di Nola Giuseppe Cimmarotta, il Presidente della Fondazione Castel Capuano Aldo De Chiara, il V. Presidente dell’Associazione nazionale magistrati Marcello De Chiara, il Comandante della Polizia Stradale di Campania e Basilicata Maria Pia Rossi, il comandante del Nucleo Operativo dei Carabinieri Magg. Luca Battistella, i magistrati Elisabetta Garzo e Luigi Mastrominico, il docente universitario Alfredo Contieri, gli avvocati Andrea Cilento, Daniela Mangiacapra, Cristiano Napoli e Riccardo Satta Flores, il Direttore del PRA di Napoli Laura Aiello ed il Direttore ad interim dell’Automobile Club partenopeo Giorgio Tartaglia.