Napoli si è stretta intorno alle Donne in Rosa, trasformando ancora una volta la Race for the Cure in una grande manifestazione collettiva dedicata alla prevenzione dei tumori del seno e alla solidarietà. La decima edizione napoletana dell'evento simbolo di Komen Italia si è conclusa domenica 11 ottobre, in Piazza del Plebiscito, al termine di una mattinata che ha unito sport, impegno sociale e partecipazione, coinvolgendo generazioni e realtà diverse della città.
Uno dei momenti più significativi è stato l'arrivo in piazza della parata partita alle ore 10 dalla Scuola Militare Nunziatella. Ad accompagnare i giovani allievi, Francesca Rando, Donna in Rosa che ha sconfitto il tumore al seno. Il corteo ha raggiunto il cuore della città per unirsi ai partecipanti alla tradizionale camminata di due chilometri, un gesto collettivo con cui Napoli ha rinnovato la propria vicinanza alle donne che affrontano o hanno affrontato la malattia. Il countdown della partenza è stato lanciato da Loredana Raia, Consigliera regionale, presidente della V commissione sanità e sicurezza in Campania.
«Vedere una piazza così piena in una bella giornata di sole significa che Napoli crede fortemente nella prevenzione e nella diagnosi precoce» - afferma Alba Di Leone, presidente Komen Italia. Al centro della manifestazione, il valore della prevenzione e la necessità di garantire a tutti la possibilità di partecipare. «Questa decima edizione della Race for the Cure attribuisce ai temi dell'inclusione, dell'accessibilità e della piena partecipazione un'importanza ancora maggiore. Perché la prevenzione è un diritto e una comunità è davvero forte quando nessuno viene lasciato indietro», ha dichiarato Marzia Imperiali di Francavilla, presidente di Komen Italia – Comitato Regionale Campania.
Sul palco si sono alternate anche le testimonianze di alcune Donne in Rosa, che hanno condiviso le proprie esperienze, dando voce ai percorsi di cura e alla forza necessaria per affrontare la malattia. A sottolineare il valore dell'iniziativa per la città è stata Emanuela Ferrante, assessora al Turismo e alle Pari Opportunità: «Race for the Cure – afferma l'assessora Ferrante – è un appuntamento di grande valore, che unisce sport, solidarietà e sensibilizzazione sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno. Iniziative come questa promuovono una cultura della salute e ricordano a tutte le donne quanto siano fondamentali i controlli periodici. È anche un segno concreto di vicinanza alle donne che affrontano la malattia e alle loro famiglie. Partecipare significa sostenere la ricerca, diffondere consapevolezza e ribadire che questa battaglia riguarda tutti».
La presenza degli allievi della Nunziatella ha aggiunto alla giornata una testimonianza di impegno civico e attenzione verso gli altri. «Un valore importante nella quotidianità dei nostri allievi è la generosità, che vivono tra le aule e le camerate, dove l'apprendono aiutandosi reciprocamente. Sviluppano poi il senso di solidarietà attraverso l'impegno con importanti fondazioni e organizzazioni, come il Santobono Pausilipon e Komen, per essere generosi anche con chi non conoscono, aderendo pienamente ai valori delle Forze Armate nel loro servizio alla collettività. Tutto questo avviene a Napoli, una città meravigliosa che da oltre due secoli ci accoglie», ha sottolineato il colonnello Alberto Valent, comandante della Scuola Militare Nunziatella.
La mattinata è proseguita con la premiazione delle squadre più numerose che hanno partecipato alla Race. Tra queste, le "kukkumelle", la squadra organizzata da Kimbo, main sponsor dell'edizione 2026. Un riconoscimento alla partecipazione di gruppi, associazioni e realtà aziendali che hanno scelto di sostenere la manifestazione e il suo messaggio.
Tra musica e balli, la giornata si è conclusa con l'esibizione di Alessandro Coppola, presidente di VEDO OLTRE APS, giovane artista sordo e ipovedente che ha trasformato le difficoltà della propria vita in una spinta per andare avanti e in un impegno a favore degli altri. Coppola ha interpretato un brano scritto da lui, affidando alla musica un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: non arrendersi mai, anche quando il percorso è difficile.

di Redazione
11/10/2026 - 13:44
Napoli si è stretta intorno alle Donne in Rosa, trasformando ancora una volta la Race for the Cure in una grande manifestazione collettiva dedicata alla prevenzione dei tumori del seno e alla solidarietà. La decima edizione napoletana dell'evento simbolo di Komen Italia si è conclusa domenica 11 ottobre, in Piazza del Plebiscito, al termine di una mattinata che ha unito sport, impegno sociale e partecipazione, coinvolgendo generazioni e realtà diverse della città.
Uno dei momenti più significativi è stato l'arrivo in piazza della parata partita alle ore 10 dalla Scuola Militare Nunziatella. Ad accompagnare i giovani allievi, Francesca Rando, Donna in Rosa che ha sconfitto il tumore al seno. Il corteo ha raggiunto il cuore della città per unirsi ai partecipanti alla tradizionale camminata di due chilometri, un gesto collettivo con cui Napoli ha rinnovato la propria vicinanza alle donne che affrontano o hanno affrontato la malattia. Il countdown della partenza è stato lanciato da Loredana Raia, Consigliera regionale, presidente della V commissione sanità e sicurezza in Campania.
«Vedere una piazza così piena in una bella giornata di sole significa che Napoli crede fortemente nella prevenzione e nella diagnosi precoce» - afferma Alba Di Leone, presidente Komen Italia. Al centro della manifestazione, il valore della prevenzione e la necessità di garantire a tutti la possibilità di partecipare. «Questa decima edizione della Race for the Cure attribuisce ai temi dell'inclusione, dell'accessibilità e della piena partecipazione un'importanza ancora maggiore. Perché la prevenzione è un diritto e una comunità è davvero forte quando nessuno viene lasciato indietro», ha dichiarato Marzia Imperiali di Francavilla, presidente di Komen Italia – Comitato Regionale Campania.
Sul palco si sono alternate anche le testimonianze di alcune Donne in Rosa, che hanno condiviso le proprie esperienze, dando voce ai percorsi di cura e alla forza necessaria per affrontare la malattia. A sottolineare il valore dell'iniziativa per la città è stata Emanuela Ferrante, assessora al Turismo e alle Pari Opportunità: «Race for the Cure – afferma l'assessora Ferrante – è un appuntamento di grande valore, che unisce sport, solidarietà e sensibilizzazione sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno. Iniziative come questa promuovono una cultura della salute e ricordano a tutte le donne quanto siano fondamentali i controlli periodici. È anche un segno concreto di vicinanza alle donne che affrontano la malattia e alle loro famiglie. Partecipare significa sostenere la ricerca, diffondere consapevolezza e ribadire che questa battaglia riguarda tutti».
La presenza degli allievi della Nunziatella ha aggiunto alla giornata una testimonianza di impegno civico e attenzione verso gli altri. «Un valore importante nella quotidianità dei nostri allievi è la generosità, che vivono tra le aule e le camerate, dove l'apprendono aiutandosi reciprocamente. Sviluppano poi il senso di solidarietà attraverso l'impegno con importanti fondazioni e organizzazioni, come il Santobono Pausilipon e Komen, per essere generosi anche con chi non conoscono, aderendo pienamente ai valori delle Forze Armate nel loro servizio alla collettività. Tutto questo avviene a Napoli, una città meravigliosa che da oltre due secoli ci accoglie», ha sottolineato il colonnello Alberto Valent, comandante della Scuola Militare Nunziatella.
La mattinata è proseguita con la premiazione delle squadre più numerose che hanno partecipato alla Race. Tra queste, le "kukkumelle", la squadra organizzata da Kimbo, main sponsor dell'edizione 2026. Un riconoscimento alla partecipazione di gruppi, associazioni e realtà aziendali che hanno scelto di sostenere la manifestazione e il suo messaggio.
Tra musica e balli, la giornata si è conclusa con l'esibizione di Alessandro Coppola, presidente di VEDO OLTRE APS, giovane artista sordo e ipovedente che ha trasformato le difficoltà della propria vita in una spinta per andare avanti e in un impegno a favore degli altri. Coppola ha interpretato un brano scritto da lui, affidando alla musica un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: non arrendersi mai, anche quando il percorso è difficile.
