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NEWS - Contrasto ai reati ambientali, sequestrati nel Porto di Napoli oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili diretti in Nigeria
30.03.2026 10:57 di Napoli Magazine
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Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto all’illecita gestione dei rifiuti, Funzionari dell’Ufficio ADM di Napoli unitamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato all’interno del porto partenopeo diversi containers, destinati in Nigeria, contenenti 130.808 kg. di rifiuti tessili, classificati come rifiuti speciali non pericolosi, che, sulla base della documentazione accompagnatoria, avrebbero dovuto contenere, invece, oggettistica da rigattiere. Denunciati 2 responsabili per traffico illecito di rifiuti e falso ideologico.

In particolare, a seguito di una specifica attività di analisi dei rischi locali, i Funzionari dell’Ufficio ADM e i Finanzieri del II Gruppo Napoli hanno accertato, all’interno dei containers, la presenza di numerosi sacchi contenenti indumenti, scarpe e borse usate, provenienti dall’attività di raccolta nei centri urbani, classificabili come rifiuti tessili in quanto non sottoposti ai prescritti processi di selezione e igienizzazione. Inoltre, l’analisi della documentazione esibita dalle parti ha consentito di accertare che, le due società che avevano organizzato la spedizione dei contenitori, non risultavano disporre delle necessarie autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti. Al termine dei controlli, i rappresentati legali delle due società, un 47enne originario del napoletano e una 59enne originaria dell’Ucraina, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per traffico illecito di rifiuti e falso ideologico. L’operazione conferma la proficua sinergia nel contrasto ai traffici illeciti e alla tutela ambientale tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e che le misure precautelari reali sono state adottate in assenza di contraddittorio e comunque il Giudice terzo della fase processuale, potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

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NEWS - Contrasto ai reati ambientali, sequestrati nel Porto di Napoli oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili diretti in Nigeria

di Redazione

30/03/2026 - 10:57

Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto all’illecita gestione dei rifiuti, Funzionari dell’Ufficio ADM di Napoli unitamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato all’interno del porto partenopeo diversi containers, destinati in Nigeria, contenenti 130.808 kg. di rifiuti tessili, classificati come rifiuti speciali non pericolosi, che, sulla base della documentazione accompagnatoria, avrebbero dovuto contenere, invece, oggettistica da rigattiere. Denunciati 2 responsabili per traffico illecito di rifiuti e falso ideologico.

In particolare, a seguito di una specifica attività di analisi dei rischi locali, i Funzionari dell’Ufficio ADM e i Finanzieri del II Gruppo Napoli hanno accertato, all’interno dei containers, la presenza di numerosi sacchi contenenti indumenti, scarpe e borse usate, provenienti dall’attività di raccolta nei centri urbani, classificabili come rifiuti tessili in quanto non sottoposti ai prescritti processi di selezione e igienizzazione. Inoltre, l’analisi della documentazione esibita dalle parti ha consentito di accertare che, le due società che avevano organizzato la spedizione dei contenitori, non risultavano disporre delle necessarie autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti. Al termine dei controlli, i rappresentati legali delle due società, un 47enne originario del napoletano e una 59enne originaria dell’Ucraina, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per traffico illecito di rifiuti e falso ideologico. L’operazione conferma la proficua sinergia nel contrasto ai traffici illeciti e alla tutela ambientale tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e che le misure precautelari reali sono state adottate in assenza di contraddittorio e comunque il Giudice terzo della fase processuale, potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.