Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/TV: "Su Lukaku un po’ di chiarezza bisogna farla: appurata l’esistenza di un danno fisico, il calciatore da contratto collettivo ha la possibilità dandone nota scritta di curarsi dove vuole lui. Se ha fatto tutti i passaggi giusti è ammissibile, poi la forma è sbagliata: se fai capire che a Napoli qualcosa non è andato per il verso giusto, manchi di rispetto al club, al di là del fatto che ha sempre sbandierato il suo attaccamento alla causa del Napoli. Lukaku predica bene e razzola male. Il Napoli non meritava questo comportamento, la società ha fatto tutto il possibile per recuperarlo al meglio, in questa vicenda c’è un diritto del calciatore ma un comportamento forse deontologicamente poco corretto. Lotta scudetto? Siamo arrivati al momento cruciale: il Napoli ha il vento in poppa, è in un momento positivo nonostante le tantissime vicende negative, l’Inter non sta andando benissimo ma ha un margine di vantaggio di relativa tranquillità. Se però la Roma, che ha qualità, dovesse battere l’Inter poi mi verrebbe da ridere… il Napoli può vincere con il Milan, nel campo delle possibili soluzioni ci sta che i giallorossi facciano risultato a San Siro. Questa è la bellezza del calcio, risultati impronosticabili solo tre settimane fa, ora rientrano tranquillamente nel novero delle possibilità. La Nazionale? Purtroppo è lo specchiio del nostro calcio, non vorrei che l’ambiente bosniaco, incentivato da qualche atteggiamento fuori dalle righe dei nostri, possa pesare. Bisognerà mettersi scudo, elmetto e scimitarra per battere la Bosnia: se l’Italia è disposta a farlo, accederà ai Mondiali. Altrimenti, sarebbe una catastofe sportiva. La verità è chel nostro è un calcio da rifondare, è tutto allo scatafascio. I calciatori sono espressione esatta del sistema, che produce elementi avariati. Domanda? Di chi è la colpa? Di Gravina? Il presidente federale incide fino ad un certo punto, ma è il Consiglio Federale che emana leggi! Tutte le componenti sono state a guardare, il calcio negli ultimi anni è in mano alle lobby, non si è guardato all’essenza vera del pallone, se la gente si disamora non c’è niente più da fare. L’organizzazione è stata fallace, se consideriamo che poi il rapporto dei diritti tv tra ITalia e Inghilterra è 1 a 5, ci rendiamo conto di quanto siamo arretrati”.
di Redazione
30/03/2026 - 12:25
Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/TV: "Su Lukaku un po’ di chiarezza bisogna farla: appurata l’esistenza di un danno fisico, il calciatore da contratto collettivo ha la possibilità dandone nota scritta di curarsi dove vuole lui. Se ha fatto tutti i passaggi giusti è ammissibile, poi la forma è sbagliata: se fai capire che a Napoli qualcosa non è andato per il verso giusto, manchi di rispetto al club, al di là del fatto che ha sempre sbandierato il suo attaccamento alla causa del Napoli. Lukaku predica bene e razzola male. Il Napoli non meritava questo comportamento, la società ha fatto tutto il possibile per recuperarlo al meglio, in questa vicenda c’è un diritto del calciatore ma un comportamento forse deontologicamente poco corretto. Lotta scudetto? Siamo arrivati al momento cruciale: il Napoli ha il vento in poppa, è in un momento positivo nonostante le tantissime vicende negative, l’Inter non sta andando benissimo ma ha un margine di vantaggio di relativa tranquillità. Se però la Roma, che ha qualità, dovesse battere l’Inter poi mi verrebbe da ridere… il Napoli può vincere con il Milan, nel campo delle possibili soluzioni ci sta che i giallorossi facciano risultato a San Siro. Questa è la bellezza del calcio, risultati impronosticabili solo tre settimane fa, ora rientrano tranquillamente nel novero delle possibilità. La Nazionale? Purtroppo è lo specchiio del nostro calcio, non vorrei che l’ambiente bosniaco, incentivato da qualche atteggiamento fuori dalle righe dei nostri, possa pesare. Bisognerà mettersi scudo, elmetto e scimitarra per battere la Bosnia: se l’Italia è disposta a farlo, accederà ai Mondiali. Altrimenti, sarebbe una catastofe sportiva. La verità è chel nostro è un calcio da rifondare, è tutto allo scatafascio. I calciatori sono espressione esatta del sistema, che produce elementi avariati. Domanda? Di chi è la colpa? Di Gravina? Il presidente federale incide fino ad un certo punto, ma è il Consiglio Federale che emana leggi! Tutte le componenti sono state a guardare, il calcio negli ultimi anni è in mano alle lobby, non si è guardato all’essenza vera del pallone, se la gente si disamora non c’è niente più da fare. L’organizzazione è stata fallace, se consideriamo che poi il rapporto dei diritti tv tra ITalia e Inghilterra è 1 a 5, ci rendiamo conto di quanto siamo arretrati”.