Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto l'istanza di differimento della carcerazione per Mario Roggero, detenuto a Bollate (Milano) dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo nel 2021 nel Cuneese.
Il magistrato di sorveglianza, Elena Massucco, rileva che "non si ravvisa, né sono state indicate dalle difesa, le circostanza di necessità e di urgenza indispensabili per provvedere cautelativamente, in questa sede". Gli atti vanno ora al Tribunale di Sorveglianza e alla Procura generale della Corte d'Appello di Torino e all'Ufficio di Sorveglianza di Milano.
Anche il Tribunale di sorveglianza di Milano "dichiara inammissibile la proposta di istanza" del 21 luglio di differimento della pena, in attesa dell'esito della domanda di grazia per Mario Roggero, detenuto a Bollate dal pomeriggio del 17 luglio.
L'atto rileva che "è stato sollevato dinanzi alla Corte di Cassazione, conflitto negativo di competenza in relazione all'istanza" del 17 luglio presentata al Tribunale e all'Ufficio di sorveglianza di Torino, trasmessi per competenza il 20 luglio a Milano. Viene evidenziato che "il differimento è applicabile nei casi in cui l'esecuzione della pena non sia ancora iniziata".
Nell'ordinanza di rimessione degli atti alla Corte di Cassazione per la risoluzione del conflitto negativo di competenza, viene dichiarata "l'incompetenza del magistrato di sorveglianza di Milano a provvedere sull'istanza di differimento dell'esecuzione della pena per essere competente l'Ufficio di sorveglianza di Torino". Dunque "solleva il conflitto negativo di competenza tra questo ufficio giudiziario e l'Ufficio di sorveglianza di Torino".
La ricostruzione dei tempi e dei passaggi da parte dell'Ufficio di sorveglianza di Milano inizia dal 17 luglio. Cita la presentazione dell'istanza al Tribunale e all'Ufficio di sorveglianza di Torino alle 10.01 di quel giorno, "essendo stata proposta domanda di grazia al presidente della Repubblica per il tramite del ministro di Giustizia". Il 20 luglio al Magistrato di sorveglianza di Milano, sono stati trasmessi da Torino gli atti "per competenza", rilevato che l'istanza "è stata depositata prima (alle 10.01, ndr) della nomina del difensore di fiducia e di qualsiasi riferimento al domicilio o residenza, prima ancora che venisse emesso l'ordine di carcerazione", giunto dalla procura di Asti alle 15 del 17 luglio. Roggero si è poi costituito a Bollate alle 16.50 di quello stesso giorno.
"È una questione che stanno seguendo i nostri legali. Manteniamo la speranza che ci sia comunque una soluzione, che sia la concessione dei domiciliari o la grazia, anche tenuto conto della sua età", ha commentato Laura Roggero, figlia del gioielliere.
di Redazione
22/07/2026 - 20:11
Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto l'istanza di differimento della carcerazione per Mario Roggero, detenuto a Bollate (Milano) dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo nel 2021 nel Cuneese.
Il magistrato di sorveglianza, Elena Massucco, rileva che "non si ravvisa, né sono state indicate dalle difesa, le circostanza di necessità e di urgenza indispensabili per provvedere cautelativamente, in questa sede". Gli atti vanno ora al Tribunale di Sorveglianza e alla Procura generale della Corte d'Appello di Torino e all'Ufficio di Sorveglianza di Milano.
Anche il Tribunale di sorveglianza di Milano "dichiara inammissibile la proposta di istanza" del 21 luglio di differimento della pena, in attesa dell'esito della domanda di grazia per Mario Roggero, detenuto a Bollate dal pomeriggio del 17 luglio.
L'atto rileva che "è stato sollevato dinanzi alla Corte di Cassazione, conflitto negativo di competenza in relazione all'istanza" del 17 luglio presentata al Tribunale e all'Ufficio di sorveglianza di Torino, trasmessi per competenza il 20 luglio a Milano. Viene evidenziato che "il differimento è applicabile nei casi in cui l'esecuzione della pena non sia ancora iniziata".
Nell'ordinanza di rimessione degli atti alla Corte di Cassazione per la risoluzione del conflitto negativo di competenza, viene dichiarata "l'incompetenza del magistrato di sorveglianza di Milano a provvedere sull'istanza di differimento dell'esecuzione della pena per essere competente l'Ufficio di sorveglianza di Torino". Dunque "solleva il conflitto negativo di competenza tra questo ufficio giudiziario e l'Ufficio di sorveglianza di Torino".
La ricostruzione dei tempi e dei passaggi da parte dell'Ufficio di sorveglianza di Milano inizia dal 17 luglio. Cita la presentazione dell'istanza al Tribunale e all'Ufficio di sorveglianza di Torino alle 10.01 di quel giorno, "essendo stata proposta domanda di grazia al presidente della Repubblica per il tramite del ministro di Giustizia". Il 20 luglio al Magistrato di sorveglianza di Milano, sono stati trasmessi da Torino gli atti "per competenza", rilevato che l'istanza "è stata depositata prima (alle 10.01, ndr) della nomina del difensore di fiducia e di qualsiasi riferimento al domicilio o residenza, prima ancora che venisse emesso l'ordine di carcerazione", giunto dalla procura di Asti alle 15 del 17 luglio. Roggero si è poi costituito a Bollate alle 16.50 di quello stesso giorno.
"È una questione che stanno seguendo i nostri legali. Manteniamo la speranza che ci sia comunque una soluzione, che sia la concessione dei domiciliari o la grazia, anche tenuto conto della sua età", ha commentato Laura Roggero, figlia del gioielliere.