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PAPA LEONE AD ACERRA - Il Pontefice: "Troppo male in questa terra, scardinate la cultura della prepotenza, ringrazio chi ha risposto al male col bene, questa era la Campania felix"
23.05.2026 10:29 di Napoli Magazine
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Papa Leone XIV è arrivato in visita pastorale ad Acerra (Napoli), per incontrare le popolazioni della 'Terra dei fuochi'. Ecco le sue parole: "Già Papa Francesco avrebbe desiderato venire qui, in quella che ha tristemente preso il nome di 'terra dei fuochi', ma non gli fu possibile. Oggi vogliamo realizzare il suo desiderio, riconoscendo il grande dono che l'Enciclica Laudato si' ha rappresentato per la missione della Chiesa in questa terra. Infatti, il grido della creazione e dei poveri tra voi è stato avvertito più drammaticamente, a causa di un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l'ambiente naturale e sociale. È un grido che chiede conversione! Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall'inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente", ha detto parlando ai familiari delle vittime della 'terra dei fuochi'. "Sono qui, però, anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza", ha detto il Pontefice. "Va scardinata una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell'Italia e del mondo". Dio "ispiri forme nuove di annuncio, di cooperazione, di rigenerazione ambientale e sociale. Esiste infatti una spiritualità dei luoghi, ma che deve tutto alla spiritualità delle persone. Il cambiamento del mondo, infatti, inizia sempre dal cuore. (...) questa terra anticamente era chiamata Campania felix, perché capace di incantare per la sua fecondità, i suoi prodotti e la sua cultura, come un inno alla vita. Eppure, ecco la morte, della terra e degli uomini".

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PAPA LEONE AD ACERRA - Il Pontefice: "Troppo male in questa terra, scardinate la cultura della prepotenza, ringrazio chi ha risposto al male col bene, questa era la Campania felix"

di Redazione

23/05/2026 - 10:29

Papa Leone XIV è arrivato in visita pastorale ad Acerra (Napoli), per incontrare le popolazioni della 'Terra dei fuochi'. Ecco le sue parole: "Già Papa Francesco avrebbe desiderato venire qui, in quella che ha tristemente preso il nome di 'terra dei fuochi', ma non gli fu possibile. Oggi vogliamo realizzare il suo desiderio, riconoscendo il grande dono che l'Enciclica Laudato si' ha rappresentato per la missione della Chiesa in questa terra. Infatti, il grido della creazione e dei poveri tra voi è stato avvertito più drammaticamente, a causa di un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l'ambiente naturale e sociale. È un grido che chiede conversione! Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall'inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente", ha detto parlando ai familiari delle vittime della 'terra dei fuochi'. "Sono qui, però, anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza", ha detto il Pontefice. "Va scardinata una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell'Italia e del mondo". Dio "ispiri forme nuove di annuncio, di cooperazione, di rigenerazione ambientale e sociale. Esiste infatti una spiritualità dei luoghi, ma che deve tutto alla spiritualità delle persone. Il cambiamento del mondo, infatti, inizia sempre dal cuore. (...) questa terra anticamente era chiamata Campania felix, perché capace di incantare per la sua fecondità, i suoi prodotti e la sua cultura, come un inno alla vita. Eppure, ecco la morte, della terra e degli uomini".