Pedro Sanchez, presidente del governo spagnolo, ha inviato oggi una lettera alle istituzioni europee per esprimere "seria preoccupazione riguardo alla recente reazione che alcuni governi europei hanno mostrato" rispetto ala crisi migratoria di Ceuta. Il premier iberico sollecita una "convocazione di una riunione urgente dei ministri degli Interni dei paesi UE, per "stabilire una risposta comune" e "riaffermare che la sicurezza dei nostri confini esterni è una responsabilità condivisa di tutti gli Stati membri, e non solo di quelli sulla prima linea dell'Unione", si legge. "La maggior parte" dei governi "ci ha mostrato sostegno e solidarietà, offrendo assistenza", scrive. "Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiedere l'esclusione temporanea dall'area Schengen. Un simile atteggiamento - dettato da pregiudizi, disinformazione, ignoranza o interessi politici - non solo è contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà che ci uniscono, ma anche agli interessi a lungo termine dell'Europa e al più elementare buonsenso".
di Redazione
01/08/2026 - 12:03
Pedro Sanchez, presidente del governo spagnolo, ha inviato oggi una lettera alle istituzioni europee per esprimere "seria preoccupazione riguardo alla recente reazione che alcuni governi europei hanno mostrato" rispetto ala crisi migratoria di Ceuta. Il premier iberico sollecita una "convocazione di una riunione urgente dei ministri degli Interni dei paesi UE, per "stabilire una risposta comune" e "riaffermare che la sicurezza dei nostri confini esterni è una responsabilità condivisa di tutti gli Stati membri, e non solo di quelli sulla prima linea dell'Unione", si legge. "La maggior parte" dei governi "ci ha mostrato sostegno e solidarietà, offrendo assistenza", scrive. "Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiedere l'esclusione temporanea dall'area Schengen. Un simile atteggiamento - dettato da pregiudizi, disinformazione, ignoranza o interessi politici - non solo è contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà che ci uniscono, ma anche agli interessi a lungo termine dell'Europa e al più elementare buonsenso".