Il sindacato italiano dei giocatori di basket dice no all'aumento degli stranieri in campo. La Giba ha infatti diffuso una nota per esprimere la propria contrarietà all'ipotesi di far salire le quote di stranieri nel campionato di serie A, come intenderebbe richiedere la Legabasket. L'analisi dei numeri di impiego dei giocatori di formazione italiana, secondo Giba, "dimostra con chiarezza come consentire l'introduzione di uno straniero in più nei roster costituirebbe un rischio enorme per il futuro della nazionale. Le regole in vigore sono state previste per consentire ai giocatori italiani di avere più spazio, crescere e migliorare. Senza di esse tanti atleti, oggi di vertice, non avrebbero mai avuto la chance di dimostrare il loro valore". "Aumentare il numero dei non formati diminuirebbe ancora lo spazio per gli azzurri senza alcun vantaggio né in termini economici né in termini competitivi per il movimento", si sottolinea, ricordando che il calcio sta pensando di andare nella direzione opposta. "Un campionato senza identità nazionale rischia inoltre di perdere il legame con il pubblico, con i territori e con le nuove generazioni che sognano di arrivare in Serie A. Se i giovani vedono sempre meno spazio per gli italiani, quel sogno si spegne. In ogni caso, è evidente che ogni decisione in merito all'eleggibilità non possa essere discussa per il 2026/2027, continua la nota, in cui ai annunci infine che la Giba fornirà al presidente federale, Gianni Petrucci, statistiche, tabelle comparative e numeri concreti a sostegno della posizione a tutela dei giocatori italiani.
di Redazione
07/05/2026 - 16:56
Il sindacato italiano dei giocatori di basket dice no all'aumento degli stranieri in campo. La Giba ha infatti diffuso una nota per esprimere la propria contrarietà all'ipotesi di far salire le quote di stranieri nel campionato di serie A, come intenderebbe richiedere la Legabasket. L'analisi dei numeri di impiego dei giocatori di formazione italiana, secondo Giba, "dimostra con chiarezza come consentire l'introduzione di uno straniero in più nei roster costituirebbe un rischio enorme per il futuro della nazionale. Le regole in vigore sono state previste per consentire ai giocatori italiani di avere più spazio, crescere e migliorare. Senza di esse tanti atleti, oggi di vertice, non avrebbero mai avuto la chance di dimostrare il loro valore". "Aumentare il numero dei non formati diminuirebbe ancora lo spazio per gli azzurri senza alcun vantaggio né in termini economici né in termini competitivi per il movimento", si sottolinea, ricordando che il calcio sta pensando di andare nella direzione opposta. "Un campionato senza identità nazionale rischia inoltre di perdere il legame con il pubblico, con i territori e con le nuove generazioni che sognano di arrivare in Serie A. Se i giovani vedono sempre meno spazio per gli italiani, quel sogno si spegne. In ogni caso, è evidente che ogni decisione in merito all'eleggibilità non possa essere discussa per il 2026/2027, continua la nota, in cui ai annunci infine che la Giba fornirà al presidente federale, Gianni Petrucci, statistiche, tabelle comparative e numeri concreti a sostegno della posizione a tutela dei giocatori italiani.