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AIA - Zappi: "Lascio con malinconia, la giustizia non è di questo mondo"
28.04.2026 21:46 di Napoli Magazine
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"Lascio il mio incarico con malinconia, ma anche con profondo rispetto per ciò che questa esperienza ha rappresentato nella mia vita, e con sincera gratitudine". Antonio Zappi non nasconde l'amarezza per il verdetto del Collegio di garanzia che conferma la squalifica a 13 mesi, e di fatto la decadenza da presidente degli arbitri. "La giustizia non è di questo mondo - scrive l'ormai ex n.1 Aia nella lettera diffusa dalla stessa associazione -. Le decisioni però si rispettano, chi conosce davvero questa vicenda sa bene cosa è realmente accaduto. Lascio il mio ruolo con la consapevolezza di aver contribuito alla crescita dell'AIA". Zappi rivendica "la nomina di organi tecnici di altissimo profilo, il rafforzamento della tutela normativa di contrasto alla violenza a favore dei giovani arbitri, uno storico contenimento dei costi di gestione delle designazioni arbitrali. Non sono invece riuscito a portare a compimento una riforma tecnica e associativa ampia e strutturata, orientata alla progressiva professionalizzazione degli arbitri di vertice e alla ridefinizione dei percorsi per quelli di base". Zappi ha comunicato la decisione del Collegio al Comitato Nazionale che "disporrà nelle prossime ore la convocazione urgente del Comitato stesso per assumere le determinazioni conseguenti. In un momento particolarmente delicato per l'Associazione, viene rivolto a tutti gli associati un invito a mantenere unità, senso di appartenenza e responsabilità".

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AIA - Zappi: "Lascio con malinconia, la giustizia non è di questo mondo"

di Redazione

28/04/2026 - 21:46

"Lascio il mio incarico con malinconia, ma anche con profondo rispetto per ciò che questa esperienza ha rappresentato nella mia vita, e con sincera gratitudine". Antonio Zappi non nasconde l'amarezza per il verdetto del Collegio di garanzia che conferma la squalifica a 13 mesi, e di fatto la decadenza da presidente degli arbitri. "La giustizia non è di questo mondo - scrive l'ormai ex n.1 Aia nella lettera diffusa dalla stessa associazione -. Le decisioni però si rispettano, chi conosce davvero questa vicenda sa bene cosa è realmente accaduto. Lascio il mio ruolo con la consapevolezza di aver contribuito alla crescita dell'AIA". Zappi rivendica "la nomina di organi tecnici di altissimo profilo, il rafforzamento della tutela normativa di contrasto alla violenza a favore dei giovani arbitri, uno storico contenimento dei costi di gestione delle designazioni arbitrali. Non sono invece riuscito a portare a compimento una riforma tecnica e associativa ampia e strutturata, orientata alla progressiva professionalizzazione degli arbitri di vertice e alla ridefinizione dei percorsi per quelli di base". Zappi ha comunicato la decisione del Collegio al Comitato Nazionale che "disporrà nelle prossime ore la convocazione urgente del Comitato stesso per assumere le determinazioni conseguenti. In un momento particolarmente delicato per l'Associazione, viene rivolto a tutti gli associati un invito a mantenere unità, senso di appartenenza e responsabilità".