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GAZZETTA - Svelati tutti i costi del mondo arbitrale, ecco le cifre
28.04.2026 19:30 di Napoli Magazine
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Per comprendere le dimensioni economiche del sistema arbitrale italiano bisogna consultare i documenti contabili della Figc, da cui l’Aia (Associazione italiana arbitri) dipende finanziariamente, scrive la Gazzetta dello Sport.

In base all’ultimo bilancio pubblicato dalla Figc, al 31 dicembre 2024, le spese del mondo arbitrale ammontano a 66,5 milioni, pari al 34% dei costi operativi complessivi della Federazione. 26 milioni per le spese arbitrali dei campionati professionistici; 27,5 per quelle dei campionati dilettantistici; 9,5 per quelle dei tornei giovanili; 2 per le sezioni territoriali Aia; 1 per raduni e formazione (esclusa l’attività professionistica); 500mila euro per gli osservatori per attività federale. 

Dei 26 milioni totali, 20 sono destinati alla remunerazione degli arbitri per le prestazioni professionali e (per 4 milioni) allo sfruttamento dei diritti d’immagine. Il resto è assorbito da raduni e formazione, nonché dai contratti di collaborazione dei responsabili e dei componenti delle commissioni arbitrali (Can A/B e Can Lega Pro).

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GAZZETTA - Svelati tutti i costi del mondo arbitrale, ecco le cifre

di Redazione

28/04/2026 - 19:30

Per comprendere le dimensioni economiche del sistema arbitrale italiano bisogna consultare i documenti contabili della Figc, da cui l’Aia (Associazione italiana arbitri) dipende finanziariamente, scrive la Gazzetta dello Sport.

In base all’ultimo bilancio pubblicato dalla Figc, al 31 dicembre 2024, le spese del mondo arbitrale ammontano a 66,5 milioni, pari al 34% dei costi operativi complessivi della Federazione. 26 milioni per le spese arbitrali dei campionati professionistici; 27,5 per quelle dei campionati dilettantistici; 9,5 per quelle dei tornei giovanili; 2 per le sezioni territoriali Aia; 1 per raduni e formazione (esclusa l’attività professionistica); 500mila euro per gli osservatori per attività federale. 

Dei 26 milioni totali, 20 sono destinati alla remunerazione degli arbitri per le prestazioni professionali e (per 4 milioni) allo sfruttamento dei diritti d’immagine. Il resto è assorbito da raduni e formazione, nonché dai contratti di collaborazione dei responsabili e dei componenti delle commissioni arbitrali (Can A/B e Can Lega Pro).