Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, è intervenuto a "Calcio Napoli 24 Live", trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV: “Mancare il terzo Mondiale è un’amarezza, dispiace non parteciparci. Partiamo dal presupposto che c’è una buona notizia, finalmente c’è un accordo tra la FIFPro e la FIFA, avevamo instaurato dei dialoghi a cui aveva partecipato il mondo dei calciatori perchè i calendari erano diventati determinanti tra infortuni dei calciatori e gestione delle risorse per preservare i campionati nazionali, che hanno valore economico. Oggi aver fatto quest’accordo che presuppone un tavolo su cui ragionare per le nuove competizioni, e soprattutto di riposo dei calciatori, è importante. Il prodotto che ‘vendiamo’ e che il tifoso guarda deve essere sempre di alto livello nonostante si alzi il numero delle partite che vengono giocate. Un accordo con i club italiani? La Lega Serie A era con noi nel contrastare ciò che avveniva sopra di noi, c’è un interesse comune: la salute dei calciatori non può essere una questione sindacale, è capitato negli anni ad ogni squadra di avere gravi infortuni. Oggi è preoccupante la situazione economico-finanziaria, le grandi competizioni potrebbero distribuire meglio gli introiti: il valore economico del campionato italiano va a braccetto con il valore sportivo, e questo si riflette anche sulla Nazionale. Immaginare un campionato che si impoverirà ulteriormente potrebbe portare a situazioni non facili da affrontare, le grandi competizioni drenano introiti economici. Con la FIFA ci siederemo ad un tavolo, AIC e Lega Serie A in questo contesto non hanno nulla a disposizione se non il dialogo. Investimenti sui settori giovanili? In Assemblea Federale ho detto che siamo finalmente uniti nelle domande, le problematiche evidenti sui nostri tavoli sono cose di cui parliamo da oltre dieci anni: non è più il momento di puntare il dito contro qualcuno, serve fare sintesi perchè non possiamo appiattirci sul fatto che giochino pochi italiani, dobbiamo capire con la Serie A come migliorare e valorizzare Serie B e Lega Pro, dove giocano tanti ragazzi i cui percorsi non vengono valorizzati a sufficienza. Se rivitalizzassimo il mercato interno, già solo quello basterebbe a ridistribuire meglio le risorse e si pescherebbe in un bacino di giocatori selezionabili per la nazionale, e tutti ne gioverebbero. Mancini? La sua esperienza fu fantastica nel 2021 con la vittoria dell’Europeo, però anche dopo avevamo insistito sui problemi di questo mondo. L’allenatore che verrà sarà una scelta importante e sarà importante creare un ambiente di fiducia nei confronti della Nazionale, non possiamo mettere in concorrenza la competitività delle nostre big a livello internazionale ma l’altra gamba del sistema è la Nazionale e dobbiamo trovare strumenti che possano valorizzare entrambe le situazioni, e servono soluzioni tecnico-sportive e fare scelte coraggiose che non possono essere procrastinate”.
di Redazione
24/06/2026 - 18:56
Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, è intervenuto a "Calcio Napoli 24 Live", trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV: “Mancare il terzo Mondiale è un’amarezza, dispiace non parteciparci. Partiamo dal presupposto che c’è una buona notizia, finalmente c’è un accordo tra la FIFPro e la FIFA, avevamo instaurato dei dialoghi a cui aveva partecipato il mondo dei calciatori perchè i calendari erano diventati determinanti tra infortuni dei calciatori e gestione delle risorse per preservare i campionati nazionali, che hanno valore economico. Oggi aver fatto quest’accordo che presuppone un tavolo su cui ragionare per le nuove competizioni, e soprattutto di riposo dei calciatori, è importante. Il prodotto che ‘vendiamo’ e che il tifoso guarda deve essere sempre di alto livello nonostante si alzi il numero delle partite che vengono giocate. Un accordo con i club italiani? La Lega Serie A era con noi nel contrastare ciò che avveniva sopra di noi, c’è un interesse comune: la salute dei calciatori non può essere una questione sindacale, è capitato negli anni ad ogni squadra di avere gravi infortuni. Oggi è preoccupante la situazione economico-finanziaria, le grandi competizioni potrebbero distribuire meglio gli introiti: il valore economico del campionato italiano va a braccetto con il valore sportivo, e questo si riflette anche sulla Nazionale. Immaginare un campionato che si impoverirà ulteriormente potrebbe portare a situazioni non facili da affrontare, le grandi competizioni drenano introiti economici. Con la FIFA ci siederemo ad un tavolo, AIC e Lega Serie A in questo contesto non hanno nulla a disposizione se non il dialogo. Investimenti sui settori giovanili? In Assemblea Federale ho detto che siamo finalmente uniti nelle domande, le problematiche evidenti sui nostri tavoli sono cose di cui parliamo da oltre dieci anni: non è più il momento di puntare il dito contro qualcuno, serve fare sintesi perchè non possiamo appiattirci sul fatto che giochino pochi italiani, dobbiamo capire con la Serie A come migliorare e valorizzare Serie B e Lega Pro, dove giocano tanti ragazzi i cui percorsi non vengono valorizzati a sufficienza. Se rivitalizzassimo il mercato interno, già solo quello basterebbe a ridistribuire meglio le risorse e si pescherebbe in un bacino di giocatori selezionabili per la nazionale, e tutti ne gioverebbero. Mancini? La sua esperienza fu fantastica nel 2021 con la vittoria dell’Europeo, però anche dopo avevamo insistito sui problemi di questo mondo. L’allenatore che verrà sarà una scelta importante e sarà importante creare un ambiente di fiducia nei confronti della Nazionale, non possiamo mettere in concorrenza la competitività delle nostre big a livello internazionale ma l’altra gamba del sistema è la Nazionale e dobbiamo trovare strumenti che possano valorizzare entrambe le situazioni, e servono soluzioni tecnico-sportive e fare scelte coraggiose che non possono essere procrastinate”.