Lionel Messi, attaccante dell'Inter Miami e dell'Argentina, ha parlato dopo la vittoria contro l'Algeria, nata grazie alla sua tripletta: "Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l'ho fatto a livello di gruppo, che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto ottenere a livello individuale" dice senza nascondere le emozioni, tante, e un magone, rivela, per giorni complicati che si è messo alle spalle. "Ringrazio tutta la delegazione e tutti i miei compagni perché sono stati come sempre al mio fianco, dandomi la forza perché tutto andasse bene. È una questione completamente distante dallo sport, ma ho passato dei giorni difficili e complicati. È un onore stare lì per quello che significa però per me sono statistiche: in quella classifica ci sono anche Ronaldo e Mbappé, che di gol nella sua prima partita ne ha segnati due. Sono statistiche per me, ovviamente è un lusso poter competere con loro ma sono solo statistiche. Ronaldo per me è stato il più grande goleador e non è primo. Sto approfittando di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato. Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo. In questi giorni stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili". A incensare Messi è anche il c.t. avversario dell'Algeria Vladimir Petkovic: "Lionel Messi è semplicemente classe. Non stiamo parlando di un calciatore qualunque. Stiamo parlando di un giocatore che, quante volte ha vinto il Pallone d'Oro? Sette o otto volte in carriera... Purtroppo, gli è stata data anche l'opportunità di segnare il primo e il secondo gol; di fatto, gli è stato reso tutto troppo facile. Da molti anni ormai, da decenni, fa cose incredibili. L'Argentina - ha concluso l'ex allenatore della Lazio - ha tirato in porta dieci volte, e sette di questi tiri sono stati di Messi. In ogni caso, complimenti all'Argentina perché è una squadra magnifica e ha meritato pienamente questa vittoria".
di Redazione
17/06/2026 - 11:52
Lionel Messi, attaccante dell'Inter Miami e dell'Argentina, ha parlato dopo la vittoria contro l'Algeria, nata grazie alla sua tripletta: "Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l'ho fatto a livello di gruppo, che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto ottenere a livello individuale" dice senza nascondere le emozioni, tante, e un magone, rivela, per giorni complicati che si è messo alle spalle. "Ringrazio tutta la delegazione e tutti i miei compagni perché sono stati come sempre al mio fianco, dandomi la forza perché tutto andasse bene. È una questione completamente distante dallo sport, ma ho passato dei giorni difficili e complicati. È un onore stare lì per quello che significa però per me sono statistiche: in quella classifica ci sono anche Ronaldo e Mbappé, che di gol nella sua prima partita ne ha segnati due. Sono statistiche per me, ovviamente è un lusso poter competere con loro ma sono solo statistiche. Ronaldo per me è stato il più grande goleador e non è primo. Sto approfittando di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato. Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo. In questi giorni stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili". A incensare Messi è anche il c.t. avversario dell'Algeria Vladimir Petkovic: "Lionel Messi è semplicemente classe. Non stiamo parlando di un calciatore qualunque. Stiamo parlando di un giocatore che, quante volte ha vinto il Pallone d'Oro? Sette o otto volte in carriera... Purtroppo, gli è stata data anche l'opportunità di segnare il primo e il secondo gol; di fatto, gli è stato reso tutto troppo facile. Da molti anni ormai, da decenni, fa cose incredibili. L'Argentina - ha concluso l'ex allenatore della Lazio - ha tirato in porta dieci volte, e sette di questi tiri sono stati di Messi. In ogni caso, complimenti all'Argentina perché è una squadra magnifica e ha meritato pienamente questa vittoria".