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BARCELLONA - Gavi: "So esattamente cosa voglio, sento molta più pressione ora rispetto a quando ne avevo 17"
22.09.2026 15:39 di Napoli Magazine
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Gavi, centrocampista del Barcellona, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Men's Health: "Il mio ginocchio deve restare sempre forte, che io stia giocando o meno. Non posso abbassare la guardia, perché le cose possono andare storte da un momento all'altro. Se passi la partita a pensare a cosa potrebbe succedere o meno, non credo che te la godresti molto. Bisogna giocare senza farsi troppe domande, competere come sempre e accettare ciò che accade, a prescindere da quanto ci si pensi su. Conosco bene il lato doloroso del calcio. Ho sempre avuto la mentalità giusta: sono una persona con la testa sulle spalle e so esattamente cosa voglio. Forse prima non ero molto paziente, ma ora lo sono. Quando ero infortunato, ho dovuto procedere passo dopo passo e pormi degli obiettivi. Ora, per esempio, direi che mi prendo molta più cura di me stesso rispetto a quando ho esordito. Sento molta più pressione ora rispetto a quando ne avevo 17. All'epoca non ero pienamente consapevole di dove mi trovassi; più ero giovane, più mi godevo il gioco".

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BARCELLONA - Gavi: "So esattamente cosa voglio, sento molta più pressione ora rispetto a quando ne avevo 17"

di Redazione

22/09/2026 - 15:39

Gavi, centrocampista del Barcellona, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Men's Health: "Il mio ginocchio deve restare sempre forte, che io stia giocando o meno. Non posso abbassare la guardia, perché le cose possono andare storte da un momento all'altro. Se passi la partita a pensare a cosa potrebbe succedere o meno, non credo che te la godresti molto. Bisogna giocare senza farsi troppe domande, competere come sempre e accettare ciò che accade, a prescindere da quanto ci si pensi su. Conosco bene il lato doloroso del calcio. Ho sempre avuto la mentalità giusta: sono una persona con la testa sulle spalle e so esattamente cosa voglio. Forse prima non ero molto paziente, ma ora lo sono. Quando ero infortunato, ho dovuto procedere passo dopo passo e pormi degli obiettivi. Ora, per esempio, direi che mi prendo molta più cura di me stesso rispetto a quando ho esordito. Sento molta più pressione ora rispetto a quando ne avevo 17. All'epoca non ero pienamente consapevole di dove mi trovassi; più ero giovane, più mi godevo il gioco".