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CAGLIARI - Romano: "Sarei potuto andare al Friburgo, ma preferivo l'Italia, Mancini? Speciale si sia speso per me"
22.09.2026 15:04 di Napoli Magazine
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Intervistato dal giornale svizzero Blick a ridosso degli impegni di Nations League con l'Italia e la prima chiamata ufficiale del ct Mancini, il mediano del Cagliari Alessandro Romano si è raccontato, anche per riesumare lo sviluppo raggiunto nel vivaio della Roma, prima di salutare questa estate: "Incredibilmente formativo", ha esordito.

Poi ha proseguito spiegando le difficoltà di lasciare Winterthur, comune svizzero del Canton Zurigo per raggiungere la Capitale: "All'inizio è stato impegnativo stare lontano da casa. In Italia mi sono però sentito molto rapidamente a casa e protetto. I miei genitori hanno fatto di tutto per supportarmi. Non era affatto scontato, perché anche mio fratello Luca gioca a calcio e mia sorella minore allora andava a scuola e con il nuoto sincronizzato ha un hobby che richiede molto tempo. Abbiamo una coesione familiare molto stretta e questo alla fine è stato importante e decisivo per farmi tenere duro".

"Volevamo lasciare il Winterthur perché eravamo arrivati alla convinzione che mi sarei potuto sviluppare meglio altrove. Mi era stato detto più volte che si dovrebbe andare all'estero solo dopo aver collezionato dalle venti alle trenta partite in Super League". Con un retroscena svelato su quegli anni: "Sarei potuto andare a Friburgo o a Londra. L'Inghilterra per me all'epoca non era un'opzione. L'Italia mi attraeva decisamente più della Germania, anche se sapevo quanto bene si lavori a Friburgo. Lo si vede non da ultimo dallo sviluppo di Johan Manzambi. Alla fine però molte strade portano a Roma – anche la mia".

A Roma si è fatto rapidamente un nome nei campionati giovanili, mentre sul primo contatto con la federazione italiana il 20enne ha raccontato: "Il primo contatto c'è stato già a livello di U17. Dopodiché il dialogo è proseguito. Di recente ho persino rifiutato una convocazione in U21. Mi sono sempre concentrato sul calcio di club. Quella era e rimane per me la cosa più importante".

L'attuale ct Roberto Mancini si è fatto avanti in prima persona per avere Romano nel gruppo della Nazionali oggi e il classe 2006 lo racconta così: "Dopo che i quadri della federazione italiana sono stati rinnovati, mi ha contattato il signor Claudio Ranieri. È stato lui a lanciarmi già alla Roma. Che poi il commissario tecnico della Nazionale italiana e un ex calciatore di livello mondiale come Mancini si sia speso personalmente per me è qualcosa di speciale e mi rende orgoglioso. All'età di 20 anni suscitare l'interesse del signor Mancini e del ct Yakin mi onora molto. Così come il fatto che entrambi i commissari tecnici siano venuti alle partite del Cagliari per vedermi. Alla fine per me è stata una questione di cuore, non una decisione contro, ma per una nazione".

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CAGLIARI - Romano: "Sarei potuto andare al Friburgo, ma preferivo l'Italia, Mancini? Speciale si sia speso per me"

di Redazione

22/09/2026 - 15:04

Intervistato dal giornale svizzero Blick a ridosso degli impegni di Nations League con l'Italia e la prima chiamata ufficiale del ct Mancini, il mediano del Cagliari Alessandro Romano si è raccontato, anche per riesumare lo sviluppo raggiunto nel vivaio della Roma, prima di salutare questa estate: "Incredibilmente formativo", ha esordito.

Poi ha proseguito spiegando le difficoltà di lasciare Winterthur, comune svizzero del Canton Zurigo per raggiungere la Capitale: "All'inizio è stato impegnativo stare lontano da casa. In Italia mi sono però sentito molto rapidamente a casa e protetto. I miei genitori hanno fatto di tutto per supportarmi. Non era affatto scontato, perché anche mio fratello Luca gioca a calcio e mia sorella minore allora andava a scuola e con il nuoto sincronizzato ha un hobby che richiede molto tempo. Abbiamo una coesione familiare molto stretta e questo alla fine è stato importante e decisivo per farmi tenere duro".

"Volevamo lasciare il Winterthur perché eravamo arrivati alla convinzione che mi sarei potuto sviluppare meglio altrove. Mi era stato detto più volte che si dovrebbe andare all'estero solo dopo aver collezionato dalle venti alle trenta partite in Super League". Con un retroscena svelato su quegli anni: "Sarei potuto andare a Friburgo o a Londra. L'Inghilterra per me all'epoca non era un'opzione. L'Italia mi attraeva decisamente più della Germania, anche se sapevo quanto bene si lavori a Friburgo. Lo si vede non da ultimo dallo sviluppo di Johan Manzambi. Alla fine però molte strade portano a Roma – anche la mia".

A Roma si è fatto rapidamente un nome nei campionati giovanili, mentre sul primo contatto con la federazione italiana il 20enne ha raccontato: "Il primo contatto c'è stato già a livello di U17. Dopodiché il dialogo è proseguito. Di recente ho persino rifiutato una convocazione in U21. Mi sono sempre concentrato sul calcio di club. Quella era e rimane per me la cosa più importante".

L'attuale ct Roberto Mancini si è fatto avanti in prima persona per avere Romano nel gruppo della Nazionali oggi e il classe 2006 lo racconta così: "Dopo che i quadri della federazione italiana sono stati rinnovati, mi ha contattato il signor Claudio Ranieri. È stato lui a lanciarmi già alla Roma. Che poi il commissario tecnico della Nazionale italiana e un ex calciatore di livello mondiale come Mancini si sia speso personalmente per me è qualcosa di speciale e mi rende orgoglioso. All'età di 20 anni suscitare l'interesse del signor Mancini e del ct Yakin mi onora molto. Così come il fatto che entrambi i commissari tecnici siano venuti alle partite del Cagliari per vedermi. Alla fine per me è stata una questione di cuore, non una decisione contro, ma per una nazione".