Il Cagliari ricomincia dal suo nuovo capitano, Alessandro Deiola. Le prime parole della stagione 2026-2027 dal ritiro cominciato ad Assemini lunedì scorso sono le sue. "La fascia è insieme responsabilità e motivo di orgoglio - ha detto in conferenza stampa - Ma alla fine è anche una formalità, il leader non è uno solo, ma il gruppo. E ci sono già tanti compagni che possono ricoprire questo ruolo, da Caprile a Zappa. In questi anni ho avuto la fortuna di avere Pavoletti come capitano: da lui ho cercato anche di capire come si fa a gestire questa fascia. Un riferimento nel passato? Mi viene in mente Daniele Conti". Ora però si deve guardare avanti: "Sono arrivati nuovi giocatori e l'obiettivo è sempre quello - ha aggiunto - e cioè fare nuovi passi avanti e migliorare. Si cerca di cambiare con questo spirito: cercare di fare sempre di più. Molti sono giovani ma vedo che si stanno integrando bene. Ed è anche compito di chi c'è da più tempo quelli di farli sentire subito a casa". L'anno scorso salvezza. Ma anche troppo tempo fuori dal campo: "Alla fine a causa degli infortuni - ha spiegato - sono rimasto fuori quattro mesi e mezzo. E allora mi sono rimesso a lavorare presto anche per prevenire problemi proprio alla parte interessata dagli infortuni e per dare continuità a quello che stavo facendo nell'ultima fase della stagione". Le condizioni generale della squadra sono in continua evoluzione: "Ognuno ha i suoi ritmi - ha concluso - ma l'importante è arrivare bene tutti insieme pronti per i primi impegni della stagione. Sono sicuro che ci divertiremo".
di Redazione
15/07/2026 - 18:37
Il Cagliari ricomincia dal suo nuovo capitano, Alessandro Deiola. Le prime parole della stagione 2026-2027 dal ritiro cominciato ad Assemini lunedì scorso sono le sue. "La fascia è insieme responsabilità e motivo di orgoglio - ha detto in conferenza stampa - Ma alla fine è anche una formalità, il leader non è uno solo, ma il gruppo. E ci sono già tanti compagni che possono ricoprire questo ruolo, da Caprile a Zappa. In questi anni ho avuto la fortuna di avere Pavoletti come capitano: da lui ho cercato anche di capire come si fa a gestire questa fascia. Un riferimento nel passato? Mi viene in mente Daniele Conti". Ora però si deve guardare avanti: "Sono arrivati nuovi giocatori e l'obiettivo è sempre quello - ha aggiunto - e cioè fare nuovi passi avanti e migliorare. Si cerca di cambiare con questo spirito: cercare di fare sempre di più. Molti sono giovani ma vedo che si stanno integrando bene. Ed è anche compito di chi c'è da più tempo quelli di farli sentire subito a casa". L'anno scorso salvezza. Ma anche troppo tempo fuori dal campo: "Alla fine a causa degli infortuni - ha spiegato - sono rimasto fuori quattro mesi e mezzo. E allora mi sono rimesso a lavorare presto anche per prevenire problemi proprio alla parte interessata dagli infortuni e per dare continuità a quello che stavo facendo nell'ultima fase della stagione". Le condizioni generale della squadra sono in continua evoluzione: "Ognuno ha i suoi ritmi - ha concluso - ma l'importante è arrivare bene tutti insieme pronti per i primi impegni della stagione. Sono sicuro che ci divertiremo".