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CAGLIARI - Pisacane: "Quattro partite alla fine: il nostro campionato si decide adesso, il vantaggio è responsabilità"
02.05.2026 13:52 di Napoli Magazine
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Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia della trasferta di Bologna. Ecco le sue parole in conferenza stampa: "Quattro partite alla fine: il nostro campionato si decide adesso. Il nostro destino è nelle nostre mani: dobbiamo conquistare i punti che servono senza guardare gli altri. Il vantaggio non è sicurezza, ma responsabilità - insiste il tecnico napoletano - non possiamo abbassare la guardia. Il clima dopo la vittoria con l'Atalanta è sicuramente positivo. Ma a volte durante questo campionato c'è mancata proprio la continuità. Per questo occorrerà massima attenzione: bisogna ancora stare in campana". Emergenza in attacco: non ci sono Pavoletti (operato in settimana) e Borrelli (tornerà forse all'ultima giornata). E nemmeno il giovane Mendy, protagonista con l'Atalanta, sta benissimo: "Oggi ha fatto il primo allenamento in gruppo - ha detto Pisacane - ma l'età lo aiuta, vediamo". Nella corsa a tre per un posto accanto a Esposito rischia di spuntarla Folorunsho: "Può essere una soluzione, se le punte ci sono, le mettiamo. Se non ci sono, abbiamo altre soluzioni funzionali al nostro piano gara". Dubbio Palestra dall'inizio: "Contro l'Atalanta abbiamo dimostrato di non essere Palestra dipendenti - ha osservato l'allenatore del Cagliari - ho preso qualche rischio e non l'ho schierato: ormai le altre squadre lo conoscono e gli dedicano più attenzioni. È andata bene: ragioni di pancia, ma lo faccio per far vincere il Cagliari". Bologna avversario difficile, secondo Pisacane: "Ha delle assenze, ma anche una rosa profonda con possibilità di altre soluzioni. È una squadra che ha una sua identità, dobbiamo stare molto attenti". Sul suo futuro (in settimana si è parlato dell'interesse per lui di diversi club), Pisacane preferisce non sbilanciarsi: "In questo momento non ci sto pensando - conclude - io penso solo a salvare il Cagliari".

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CAGLIARI - Pisacane: "Quattro partite alla fine: il nostro campionato si decide adesso, il vantaggio è responsabilità"

di Redazione

02/05/2026 - 13:52

Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia della trasferta di Bologna. Ecco le sue parole in conferenza stampa: "Quattro partite alla fine: il nostro campionato si decide adesso. Il nostro destino è nelle nostre mani: dobbiamo conquistare i punti che servono senza guardare gli altri. Il vantaggio non è sicurezza, ma responsabilità - insiste il tecnico napoletano - non possiamo abbassare la guardia. Il clima dopo la vittoria con l'Atalanta è sicuramente positivo. Ma a volte durante questo campionato c'è mancata proprio la continuità. Per questo occorrerà massima attenzione: bisogna ancora stare in campana". Emergenza in attacco: non ci sono Pavoletti (operato in settimana) e Borrelli (tornerà forse all'ultima giornata). E nemmeno il giovane Mendy, protagonista con l'Atalanta, sta benissimo: "Oggi ha fatto il primo allenamento in gruppo - ha detto Pisacane - ma l'età lo aiuta, vediamo". Nella corsa a tre per un posto accanto a Esposito rischia di spuntarla Folorunsho: "Può essere una soluzione, se le punte ci sono, le mettiamo. Se non ci sono, abbiamo altre soluzioni funzionali al nostro piano gara". Dubbio Palestra dall'inizio: "Contro l'Atalanta abbiamo dimostrato di non essere Palestra dipendenti - ha osservato l'allenatore del Cagliari - ho preso qualche rischio e non l'ho schierato: ormai le altre squadre lo conoscono e gli dedicano più attenzioni. È andata bene: ragioni di pancia, ma lo faccio per far vincere il Cagliari". Bologna avversario difficile, secondo Pisacane: "Ha delle assenze, ma anche una rosa profonda con possibilità di altre soluzioni. È una squadra che ha una sua identità, dobbiamo stare molto attenti". Sul suo futuro (in settimana si è parlato dell'interesse per lui di diversi club), Pisacane preferisce non sbilanciarsi: "In questo momento non ci sto pensando - conclude - io penso solo a salvare il Cagliari".