Marquinhos, difensore del PSG, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la vittoria contro il Bayern Monaco nella semifinale di andata di Champions League: "È una gioia enorme. Bisogna godersi ogni partita a questi livelli, una semifinale di Champions non capita spesso. Ora ci siamo con continuità e affrontiamo squadre che ci mettono in difficoltà, ma a cui sappiamo anche creare problemi. È una vittoria importante. Quando affronti giocatori così, sono i dettagli a fare la differenza. Sul gol di Luis Díaz, ad esempio, potevo solo cercare di chiudere lo spazio al massimo, ma ha trovato un angolo perfetto: merito suo e delle sue qualità. Ha pesato, perché contro attaccanti di questo livello devi sempre essere al limite. Però ci piace difendere contro questi giocatori: li affrontiamo anche in allenamento con gente come Doué, Barcola, Kvaratskhelia e Dembélé, quindi siamo abituati a questi ritmi. È stata una grande partita tra due squadre con una filosofia offensiva chiara. Oggi il calcio è cambiato: è più intenso, più fisico, gli attaccanti pressano per 90 minuti e l’uno contro uno è tornato centrale. Non esiste una sola formula per vincere, ci sono squadre diverse con idee diverse. Lasciamo fare a chi ha esperienza, come allenatori e dirigenti".
di Redazione
29/04/2026 - 00:06
Marquinhos, difensore del PSG, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la vittoria contro il Bayern Monaco nella semifinale di andata di Champions League: "È una gioia enorme. Bisogna godersi ogni partita a questi livelli, una semifinale di Champions non capita spesso. Ora ci siamo con continuità e affrontiamo squadre che ci mettono in difficoltà, ma a cui sappiamo anche creare problemi. È una vittoria importante. Quando affronti giocatori così, sono i dettagli a fare la differenza. Sul gol di Luis Díaz, ad esempio, potevo solo cercare di chiudere lo spazio al massimo, ma ha trovato un angolo perfetto: merito suo e delle sue qualità. Ha pesato, perché contro attaccanti di questo livello devi sempre essere al limite. Però ci piace difendere contro questi giocatori: li affrontiamo anche in allenamento con gente come Doué, Barcola, Kvaratskhelia e Dembélé, quindi siamo abituati a questi ritmi. È stata una grande partita tra due squadre con una filosofia offensiva chiara. Oggi il calcio è cambiato: è più intenso, più fisico, gli attaccanti pressano per 90 minuti e l’uno contro uno è tornato centrale. Non esiste una sola formula per vincere, ci sono squadre diverse con idee diverse. Lasciamo fare a chi ha esperienza, come allenatori e dirigenti".