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COLO COLO - Vozinha: "Io candidato al Premio Yashin? In un certo senso è ingiusto, ho un enorme rispetto per tutti i grandi portieri"
04.10.2026 00:20 di Napoli Magazine
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Vozinha, portiere del Colo Colo e della nazionale capoverdiana, ha rilasciato un'intervista a L'Équipe: "Qual è la probabilità di diventare calciatore professionista quando si cresce a Mindelo? Quasi nulla. A Capo Verde fare il calciatore è un sogno irrealizzabile, o estremamente lontano. Passavo le giornate per strada, giocando su un campo a due isolati da casa mia con i ragazzi più grandi del quartiere. Tutti vogliono fare carriera ma non ci sono accademie per formare i giovani. Solo allenatori che insegnano le basi del gioco senza grandi mezzi, anche se oggi le infrastrutture sono migliori. i gioca per passione, a volte senza scarpe, ovunque sia possibile. Tutto rimane a livello amatoriale. Ma Mindelo rappresenta tutto per me. È una città sicura, tranquilla, dove ci si prende cura gli uni degli altri. È l'unico posto dove voglio andare in vacanza. Io tra i candidati al Premio Yashin? All'inizio pensavo fosse uno scherzo. Molti dicono che è ingiusto e in un certo senso lo penso anche io. Lo dico perché ho un enorme rispetto per tutti questi grandi portieri che giocano nelle migliori squadre del mondo. Lo considero principalmente un altro riconoscimento per Capo Verde. Dopo la partita con la Spagna ho visto tutta la mia vita scorrermi davanti agli occhi. Ho pensato ai miei nonni che non ci sono più, a tutta la mia famiglia e a mia madre, che non aveva ottenuto il visto in tempo per viaggiare negli Stati Uniti"

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COLO COLO - Vozinha: "Io candidato al Premio Yashin? In un certo senso è ingiusto, ho un enorme rispetto per tutti i grandi portieri"

di Redazione

04/10/2026 - 00:20

Vozinha, portiere del Colo Colo e della nazionale capoverdiana, ha rilasciato un'intervista a L'Équipe: "Qual è la probabilità di diventare calciatore professionista quando si cresce a Mindelo? Quasi nulla. A Capo Verde fare il calciatore è un sogno irrealizzabile, o estremamente lontano. Passavo le giornate per strada, giocando su un campo a due isolati da casa mia con i ragazzi più grandi del quartiere. Tutti vogliono fare carriera ma non ci sono accademie per formare i giovani. Solo allenatori che insegnano le basi del gioco senza grandi mezzi, anche se oggi le infrastrutture sono migliori. i gioca per passione, a volte senza scarpe, ovunque sia possibile. Tutto rimane a livello amatoriale. Ma Mindelo rappresenta tutto per me. È una città sicura, tranquilla, dove ci si prende cura gli uni degli altri. È l'unico posto dove voglio andare in vacanza. Io tra i candidati al Premio Yashin? All'inizio pensavo fosse uno scherzo. Molti dicono che è ingiusto e in un certo senso lo penso anche io. Lo dico perché ho un enorme rispetto per tutti questi grandi portieri che giocano nelle migliori squadre del mondo. Lo considero principalmente un altro riconoscimento per Capo Verde. Dopo la partita con la Spagna ho visto tutta la mia vita scorrermi davanti agli occhi. Ho pensato ai miei nonni che non ci sono più, a tutta la mia famiglia e a mia madre, che non aveva ottenuto il visto in tempo per viaggiare negli Stati Uniti"