L'edizione milanese di Repubblica fa il punto sulla vicenda che ha visto protagonista un'agenzia di eventi di Milano, i cui gestori sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, oltre che di associazione a delinquere. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della Procura di Milano, sarebbero almeno settanta i calciatori professionisti che avrebbero preso parte alle serate organizzate dall'agenzia. Il quotidiano riferisce di privé "con bottiglie da ventimila euro". Nessuno di loro risulta al momento indagato. Le serate prevedevano un pacchetto che includeva locali di lusso della movida milanese, escort e, in alcuni casi, sostanze, anche durante il periodo del lockdown, in periodo di restrizioni sanitarie.
di Redazione
09/05/2026 - 09:02
L'edizione milanese di Repubblica fa il punto sulla vicenda che ha visto protagonista un'agenzia di eventi di Milano, i cui gestori sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, oltre che di associazione a delinquere. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della Procura di Milano, sarebbero almeno settanta i calciatori professionisti che avrebbero preso parte alle serate organizzate dall'agenzia. Il quotidiano riferisce di privé "con bottiglie da ventimila euro". Nessuno di loro risulta al momento indagato. Le serate prevedevano un pacchetto che includeva locali di lusso della movida milanese, escort e, in alcuni casi, sostanze, anche durante il periodo del lockdown, in periodo di restrizioni sanitarie.