Un mese e mezzo fa non rientrava nei piani, ma la verità è che il suo nome ha sempre circolato negli uffici di Valdebebas, soprattutto dopo che Jorge Mendes ha proposto José Mourinho alla dirigenza del Real Madrid. Nel frattempo, la situazione è passata da "È impossibile che Mourinho torni" al riconoscimento che l'operazione è già in corso. Come riportato da questo giornale, il primo passo è stato fatto dall'allenatore, ma il secondo, e apparentemente decisivo, è arrivato dalla dirigenza del Real Madrid, che ora considera Mourinho l'unica opzione praticabile per ricostruire una squadra e ristabilire l'equilibrio in uno spogliatoio attualmente piuttosto disorganizzato.
Al momento non c'è un accordo né un impegno firmato, ma entrambe le parti sanno cosa vuole l'altra. È solo questione di tempo, precisamente del tempo che manca alla fine della stagione per entrambi i club. Il lavoro a livello di club è già stato fatto, e ora Florentino Pérez e Mourinho devono ritrovare l'intesa per evitare i problemi quotidiani di una squadra complessa come il Real Madrid. C'è la piena e assoluta convinzione che l'attuale allenatore del Benfica sia l'uomo ideale per riportare la calma in uno spogliatoio fuori controllo. Non ci sono dubbi sulla sua capacità di raggiungere questo obiettivo. Ultimamente, il rapporto tra il Real Madrid e Jorge Mendes è tornato alla normalità, il che ha facilitato la suddetta offerta, presentata da Bernardo Silva. Questo primo passo è stato il preludio a un'intesa preliminare tra il Real Madrid e l'allenatore portoghese.
Come riportato da AS, il Benfica di Rui Costa sta già lavorando per trovare un sostituto, con Amorim come principale candidato. La clausola rescissoria di Mourinho è fissata a 3 milioni di euro, una cifra gestibile, soprattutto considerando la necessità del Real Madrid di risolvere la sua attuale crisi. Nell'ultimo decennio abbiamo assistito al ritorno trionfale di Zidane e Ancelotti. Ora, salvo imprevisti, è già in corso il terzo round di trattative. Tutto dipende da un colloquio tra l'allenatore e il presidente, ma la verità è che l'opinione pubblica nei confronti di Mourinho è completamente cambiata. La domanda ora è come il ritorno dell'attuale tecnico del Benfica si inserirebbe nella routine quotidiana di una squadra esigente come il Real Madrid. Lo riporta AS.
di Redazione
09/05/2026 - 15:18
Un mese e mezzo fa non rientrava nei piani, ma la verità è che il suo nome ha sempre circolato negli uffici di Valdebebas, soprattutto dopo che Jorge Mendes ha proposto José Mourinho alla dirigenza del Real Madrid. Nel frattempo, la situazione è passata da "È impossibile che Mourinho torni" al riconoscimento che l'operazione è già in corso. Come riportato da questo giornale, il primo passo è stato fatto dall'allenatore, ma il secondo, e apparentemente decisivo, è arrivato dalla dirigenza del Real Madrid, che ora considera Mourinho l'unica opzione praticabile per ricostruire una squadra e ristabilire l'equilibrio in uno spogliatoio attualmente piuttosto disorganizzato.
Al momento non c'è un accordo né un impegno firmato, ma entrambe le parti sanno cosa vuole l'altra. È solo questione di tempo, precisamente del tempo che manca alla fine della stagione per entrambi i club. Il lavoro a livello di club è già stato fatto, e ora Florentino Pérez e Mourinho devono ritrovare l'intesa per evitare i problemi quotidiani di una squadra complessa come il Real Madrid. C'è la piena e assoluta convinzione che l'attuale allenatore del Benfica sia l'uomo ideale per riportare la calma in uno spogliatoio fuori controllo. Non ci sono dubbi sulla sua capacità di raggiungere questo obiettivo. Ultimamente, il rapporto tra il Real Madrid e Jorge Mendes è tornato alla normalità, il che ha facilitato la suddetta offerta, presentata da Bernardo Silva. Questo primo passo è stato il preludio a un'intesa preliminare tra il Real Madrid e l'allenatore portoghese.
Come riportato da AS, il Benfica di Rui Costa sta già lavorando per trovare un sostituto, con Amorim come principale candidato. La clausola rescissoria di Mourinho è fissata a 3 milioni di euro, una cifra gestibile, soprattutto considerando la necessità del Real Madrid di risolvere la sua attuale crisi. Nell'ultimo decennio abbiamo assistito al ritorno trionfale di Zidane e Ancelotti. Ora, salvo imprevisti, è già in corso il terzo round di trattative. Tutto dipende da un colloquio tra l'allenatore e il presidente, ma la verità è che l'opinione pubblica nei confronti di Mourinho è completamente cambiata. La domanda ora è come il ritorno dell'attuale tecnico del Benfica si inserirebbe nella routine quotidiana di una squadra esigente come il Real Madrid. Lo riporta AS.