"Mondiale a 64 squadre? Un aumento sarebbe fattibile". A parlare è Gianni Infantino, presidente della FIFA, che in un'intervista a "Blue Sport" ha trattato diversi temi tra cui l'ampliamento del numero di nazionali qualificate al Mondiale e la finale del torneo, in programma il prossimo 19 luglio.
Il numero uno della Federcalcio ha esaltato l'edizione del 2026: "È un torneo dei superlativi". Il prossimo Mondiale potrebbe essere a 64 squadre? A riguardo, ha dichiarato: "In linea di principio, un aumento sarebbe fattibile nell’ambito del formato attuale se le prime due squadre di ogni girone si qualificassero semplicemente per gli ottavi di finale".
Gianni Infantino è stato promotore dell'allargamento del Mondiale a 48 squadre. Secondo il presidente, la scommessa è stata vincente: "Se sono soddisfatto? Sì, al 100%! È stato un enorme successo con 48 squadre".
E ancora: "Squadre provenienti da ogni continente hanno segnato gol e conquistato almeno un punto. Nove squadre africane su dieci hanno raggiunto la fase a eliminazione diretta. All’ultimo Mondiale c’erano solo cinque squadre africane. Questo dimostra quanto sia importante includere tutte le squadre, per dare loro questa opportunità di partecipare".
In base alle parole di Infantino, il Mondiale potrebbe cambiare nuovamente format e, alla prossima edizione, potrebbero qualificarsi ben 64 nazionali. "Si tratta sicuramente di una questione che verrà esaminata e discussa nelle commissioni competenti dopo questo Mondiale" ha detto a "Blue Sport".
Infantino ha aggiunto: "Quando si organizza un Mondiale, è importante farlo per il mondo intero — non solo per l’Europa e il Sudamerica, ma effettivamente per tutto il mondo". Il presidente ha sottolineato come ogni nazionale debba coltivare il sogno di qualificarsi alla coppa più importante del calcio. "Se non si dà ai paesi più piccoli la possibilità di partecipare ai Mondiali, non avranno l’incentivo a continuare a migliorare" ha aggiunto.
Gianni Infantino non ha nascosto il tifo per la sua Svizzera: "Posso tifare la Svizzera da presidente FIFA? Certamente. Bisogna solo assicurarsi di comportarsi in modo corretto. Ma ovviamente, quando gioca la Svizzera, qualcosa si muove dentro di me".
Poi, il discorso si è spostato su Donald Trump, il presidente degli USA. "Siamo in contatto regolarmente. Quasi ogni giorno: è contento e si sta godendo davvero il torneo. Guarda tutte le partite in TV" ha svelato Infantino.
Secondo il programma della finale - in programma il 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey - i due presidenti consegneranno il trofeo al capitano della nazionale vincitrice. A riguardo, Infantino ha dichairato: "Sì, speriamo di consegnare il trofeo insieme durante la finale. È sempre stato questo il programma – ed è così che è sempre stato fatto in passato – che il presidente del Paese che ospita la finale consegni il trofeo insieme al presidente della FIFA".
di Redazione
12/07/2026 - 17:11
"Mondiale a 64 squadre? Un aumento sarebbe fattibile". A parlare è Gianni Infantino, presidente della FIFA, che in un'intervista a "Blue Sport" ha trattato diversi temi tra cui l'ampliamento del numero di nazionali qualificate al Mondiale e la finale del torneo, in programma il prossimo 19 luglio.
Il numero uno della Federcalcio ha esaltato l'edizione del 2026: "È un torneo dei superlativi". Il prossimo Mondiale potrebbe essere a 64 squadre? A riguardo, ha dichiarato: "In linea di principio, un aumento sarebbe fattibile nell’ambito del formato attuale se le prime due squadre di ogni girone si qualificassero semplicemente per gli ottavi di finale".
Gianni Infantino è stato promotore dell'allargamento del Mondiale a 48 squadre. Secondo il presidente, la scommessa è stata vincente: "Se sono soddisfatto? Sì, al 100%! È stato un enorme successo con 48 squadre".
E ancora: "Squadre provenienti da ogni continente hanno segnato gol e conquistato almeno un punto. Nove squadre africane su dieci hanno raggiunto la fase a eliminazione diretta. All’ultimo Mondiale c’erano solo cinque squadre africane. Questo dimostra quanto sia importante includere tutte le squadre, per dare loro questa opportunità di partecipare".
In base alle parole di Infantino, il Mondiale potrebbe cambiare nuovamente format e, alla prossima edizione, potrebbero qualificarsi ben 64 nazionali. "Si tratta sicuramente di una questione che verrà esaminata e discussa nelle commissioni competenti dopo questo Mondiale" ha detto a "Blue Sport".
Infantino ha aggiunto: "Quando si organizza un Mondiale, è importante farlo per il mondo intero — non solo per l’Europa e il Sudamerica, ma effettivamente per tutto il mondo". Il presidente ha sottolineato come ogni nazionale debba coltivare il sogno di qualificarsi alla coppa più importante del calcio. "Se non si dà ai paesi più piccoli la possibilità di partecipare ai Mondiali, non avranno l’incentivo a continuare a migliorare" ha aggiunto.
Gianni Infantino non ha nascosto il tifo per la sua Svizzera: "Posso tifare la Svizzera da presidente FIFA? Certamente. Bisogna solo assicurarsi di comportarsi in modo corretto. Ma ovviamente, quando gioca la Svizzera, qualcosa si muove dentro di me".
Poi, il discorso si è spostato su Donald Trump, il presidente degli USA. "Siamo in contatto regolarmente. Quasi ogni giorno: è contento e si sta godendo davvero il torneo. Guarda tutte le partite in TV" ha svelato Infantino.
Secondo il programma della finale - in programma il 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey - i due presidenti consegneranno il trofeo al capitano della nazionale vincitrice. A riguardo, Infantino ha dichairato: "Sì, speriamo di consegnare il trofeo insieme durante la finale. È sempre stato questo il programma – ed è così che è sempre stato fatto in passato – che il presidente del Paese che ospita la finale consegni il trofeo insieme al presidente della FIFA".