"Io sono felice di non votare, voterei per chiunque mi garantisca una discontinuità non preoccupandosi solo di raccogliere consenso ma di fare le riforme. Quello che va fatto è tutto sul tavolo e quello che conta è quello che si riuscirà a fare". Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, ospite a "Un giorno da pecora" su Rai Radio 1 torna sull'elezione del presidente Figc che si terrà il prossimo 22 giugno. Poi, parlando dei rapporti con il candidato Malagò, Abodi sottolinea di non avere nessun "problema con le persone. Sono sincero e credo che nel ruolo ho il diritto e il dovere di dire qualcosa. Lui è diventato presidente del Coni anche grazie al supporto di tanti amici, per me quella in Figc è stata una sconfitta vincente visto che oggi faccio il ministro", ribadisce tornando sulla sua mancata elezione contro l'altro candidato Tavecchio. Infine, sulla norma del pantouflage, il ministro ribadisce ancora una volta come l'Anac è certamente autorevole, se dovesse rispondere dopo l'elezione succederà quello che succederà. Spero che allo scrutinio finale chi prenderà più voti sarà il presidente senza ricorsi", conclude.
di Redazione
11/06/2026 - 16:48
"Io sono felice di non votare, voterei per chiunque mi garantisca una discontinuità non preoccupandosi solo di raccogliere consenso ma di fare le riforme. Quello che va fatto è tutto sul tavolo e quello che conta è quello che si riuscirà a fare". Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, ospite a "Un giorno da pecora" su Rai Radio 1 torna sull'elezione del presidente Figc che si terrà il prossimo 22 giugno. Poi, parlando dei rapporti con il candidato Malagò, Abodi sottolinea di non avere nessun "problema con le persone. Sono sincero e credo che nel ruolo ho il diritto e il dovere di dire qualcosa. Lui è diventato presidente del Coni anche grazie al supporto di tanti amici, per me quella in Figc è stata una sconfitta vincente visto che oggi faccio il ministro", ribadisce tornando sulla sua mancata elezione contro l'altro candidato Tavecchio. Infine, sulla norma del pantouflage, il ministro ribadisce ancora una volta come l'Anac è certamente autorevole, se dovesse rispondere dopo l'elezione succederà quello che succederà. Spero che allo scrutinio finale chi prenderà più voti sarà il presidente senza ricorsi", conclude.