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FIGC - Il presidente uscente Gravina: "Malagò e Abete dirigenti di spessore per futuro, la vittoria dell'Under 17 dimostra che il lavoro della federazione è straordinario"
08.06.2026 15:33 di Napoli Magazine
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"Auguro al mio successore di ricevere maggiore considerazione da parte della politica, non per se stesso ma per il bene del calcio italiano che è un collante sociale ed uno dei fattori produttivi più importanti del nostro Paese. E mi aspetto che prosegua nel solco di quello che abbiamo tracciato investendo nella sostenibilità in tutte le sue forme". Così l'ormai ex presidente della Figc Gabriele Gravina, ospite di "Radio Anch'io Sport", in merito alle elezioni della Figc che vedono in lizza Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. "Malagò ha dimostrato di essere un grande dirigente, così come Abete è un grande conoscitore del calcio italiano. In un caso o nell'altro, il calcio italiano può avere un dirigente di grande spessore per il futuro, due esperienze diverse ma di altissimo valore e spessore", ha aggiunto.

"Il risultato di ieri conferma una progettualità in atto da diversi anni nel Club Italia nella valorizzazione dei nostri talenti, e questo la dice lunga sull'orgoglio e l'appartenza di questi ragazzi. Ne abbiamo avuta l'ennesima dimostrazione", ha detto in merito alla vittoria degli Europei di categoria della Nazionale under 17. "Nelle materie di sua competenza la federazione è leader a livello internazionale. C'è una filiera in atto da anni che si conferma puntualmente, come si è visto anche dalla splendida vittoria in Grecia della nazionale maggiore con i ragazzi dell'U21 - ha aggiunto Gravina -. Il lavoro che si sta facendo non è solo buono, è ottimo e straordinario, ma questo con l'età si disperde perché manca la fiducia e la continuità di far giocare i giovani. Non dobbiamo bocciarli ai primi errori. Non è una critica ma un dato di fatto. La soluzione migliore non può essere l'obbligatorietà degli italiani in campo, che nessuno può imporre, ma attivare un meccanismo legato alla pratica degli incentivi. E questo si può fare e migliorare", ha aggiunto.

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FIGC - Il presidente uscente Gravina: "Malagò e Abete dirigenti di spessore per futuro, la vittoria dell'Under 17 dimostra che il lavoro della federazione è straordinario"

di Redazione

08/06/2026 - 15:33

"Auguro al mio successore di ricevere maggiore considerazione da parte della politica, non per se stesso ma per il bene del calcio italiano che è un collante sociale ed uno dei fattori produttivi più importanti del nostro Paese. E mi aspetto che prosegua nel solco di quello che abbiamo tracciato investendo nella sostenibilità in tutte le sue forme". Così l'ormai ex presidente della Figc Gabriele Gravina, ospite di "Radio Anch'io Sport", in merito alle elezioni della Figc che vedono in lizza Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. "Malagò ha dimostrato di essere un grande dirigente, così come Abete è un grande conoscitore del calcio italiano. In un caso o nell'altro, il calcio italiano può avere un dirigente di grande spessore per il futuro, due esperienze diverse ma di altissimo valore e spessore", ha aggiunto.

"Il risultato di ieri conferma una progettualità in atto da diversi anni nel Club Italia nella valorizzazione dei nostri talenti, e questo la dice lunga sull'orgoglio e l'appartenza di questi ragazzi. Ne abbiamo avuta l'ennesima dimostrazione", ha detto in merito alla vittoria degli Europei di categoria della Nazionale under 17. "Nelle materie di sua competenza la federazione è leader a livello internazionale. C'è una filiera in atto da anni che si conferma puntualmente, come si è visto anche dalla splendida vittoria in Grecia della nazionale maggiore con i ragazzi dell'U21 - ha aggiunto Gravina -. Il lavoro che si sta facendo non è solo buono, è ottimo e straordinario, ma questo con l'età si disperde perché manca la fiducia e la continuità di far giocare i giovani. Non dobbiamo bocciarli ai primi errori. Non è una critica ma un dato di fatto. La soluzione migliore non può essere l'obbligatorietà degli italiani in campo, che nessuno può imporre, ma attivare un meccanismo legato alla pratica degli incentivi. E questo si può fare e migliorare", ha aggiunto.