"C'è stato un momento in cui volevo lasciare la Nazionale": con una semplice frase Kylian Mbappé ha fatto chiarezza su un episodio della propria carriera calcistica che lo ha particolarmente segnato, svelando un retroscena rimasto nascosto fino a questo momento. "Ha a che fare con il rigore sbagliato contro la Svizzera a Euro2021", un rigore che ha di fatto eliminato la Francia - super favorita - con tanto anticipo dal torneo. "Mi sono reso conto di aver messo la Francia in cima alle mie priorità - ha dichiarato l'attaccante francese al podcast The Bridge -, ma appena ho sbagliato molte persone hanno iniziato a chiamarmi scimmia e a insultarmi. Mi sono chiesto se fossero quelle le persone per cui lottavo in campo"
Il fuoriclasse del Real ha poi proseguito: "In quel caso sono caduto da una grande altezza, perché il mio primo torneo con la nazionale era stato il Mondiale del 2018 vinto, che mi aveva reso una specie di eroe nazionale. Al torneo successivo, invece, mi ero ritrovato tutto questo gettato in faccia".
Dopodiché Mbappé ha anche parlato del proprio trasferimento al Real Madrid, spiegando i motivi che lo hanno portato a chiudere definitivamente con il PSG: "Avevo finito il mio ciclo, ci ho giocato per 7 anni e ho fatto tutto quello che potevo: non aveva più senso per me continuare. Quando prendo la decisione di andarmene, è perché il mio libro ha esaurito le pagine. E quando succede, significa che la storia deve essere scritta senza di te".
Un trasferimento passato non proprio sotto traccia - per usare un eufemismo - e accolto in maniera tutt'altro che positiva dai tifosi parigini: "È vero che quando me ne sono andato c'era molto odio, ero il ragazzo dello stadio quindi dopo il trasferimento al Real pensava fossi pazzo. La gente non capiva che non provavo un odio particolare, io ho amato Parigi e quando ami un posto non ti viene naturale odiarlo".
di Redazione
03/04/2026 - 11:25
"C'è stato un momento in cui volevo lasciare la Nazionale": con una semplice frase Kylian Mbappé ha fatto chiarezza su un episodio della propria carriera calcistica che lo ha particolarmente segnato, svelando un retroscena rimasto nascosto fino a questo momento. "Ha a che fare con il rigore sbagliato contro la Svizzera a Euro2021", un rigore che ha di fatto eliminato la Francia - super favorita - con tanto anticipo dal torneo. "Mi sono reso conto di aver messo la Francia in cima alle mie priorità - ha dichiarato l'attaccante francese al podcast The Bridge -, ma appena ho sbagliato molte persone hanno iniziato a chiamarmi scimmia e a insultarmi. Mi sono chiesto se fossero quelle le persone per cui lottavo in campo"
Il fuoriclasse del Real ha poi proseguito: "In quel caso sono caduto da una grande altezza, perché il mio primo torneo con la nazionale era stato il Mondiale del 2018 vinto, che mi aveva reso una specie di eroe nazionale. Al torneo successivo, invece, mi ero ritrovato tutto questo gettato in faccia".
Dopodiché Mbappé ha anche parlato del proprio trasferimento al Real Madrid, spiegando i motivi che lo hanno portato a chiudere definitivamente con il PSG: "Avevo finito il mio ciclo, ci ho giocato per 7 anni e ho fatto tutto quello che potevo: non aveva più senso per me continuare. Quando prendo la decisione di andarmene, è perché il mio libro ha esaurito le pagine. E quando succede, significa che la storia deve essere scritta senza di te".
Un trasferimento passato non proprio sotto traccia - per usare un eufemismo - e accolto in maniera tutt'altro che positiva dai tifosi parigini: "È vero che quando me ne sono andato c'era molto odio, ero il ragazzo dello stadio quindi dopo il trasferimento al Real pensava fossi pazzo. La gente non capiva che non provavo un odio particolare, io ho amato Parigi e quando ami un posto non ti viene naturale odiarlo".