Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo la vittoria contro il Sassuolo: "Raimondo è una scelta voluta dal ds Renzo Castagnigni. Mi ha detto: 'lo vorrei portare qui' e mi ha trovato entusiasta. Il ragazzo ha grandi margini di miglioramento: a giugno ha fatto un lavoro importante e adesso inizia a raccoglierne i frutti. Sono contento per lui, ma deve continuare con la voglia e l'ambizione di migliorarsi. Nostro segreto? Siamo una squadra che deve godere per quello che fa. La nostra identità è questa. Non siamo una squadra sbarazzina: dietro c'è un lavoro feroce. Ovvio, giocando così ti esponi a certi pericoli. Ma siamo una squadra che vuole vincere dominando la partita e giocando con coraggio e questo è merito dei giocatori. Momento migliore della mia carriera? Ho avuto un'esperienza unica, di 7 anni, a Tuttocuoio, 15-16 anni fa: abbiamo vinto 5 campionati e tutto quello che potevamo vincere. La fortuna degli allenatori sta sempre nei calciatori che ha a disposizione. Sono loro che poi portano in campo le tue emozioni, le tue idee. Quindi il merito è loro e della società che mi ha messo nelle condizioni di lavorare. Io gli dico sempre che si devono godere le partite. Poi si può perdere. Ma l'importante è avere questa personalità, questa voglia di dominare le partite. Oggi sono più maturo ma prendere il trofeo di allenatore del mese è stata un'emozione unica e straordinaria che mi porterò dentro per tanto: lo voglio condividere con tutto il mio staff perché lavorano tanto con me e se lo meritano anche loro. Questo però dev'essere solo l'inizio: c'è da determinare e salvare il Frosinone".
di Redazione
16/10/2026 - 23:34
Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo la vittoria contro il Sassuolo: "Raimondo è una scelta voluta dal ds Renzo Castagnigni. Mi ha detto: 'lo vorrei portare qui' e mi ha trovato entusiasta. Il ragazzo ha grandi margini di miglioramento: a giugno ha fatto un lavoro importante e adesso inizia a raccoglierne i frutti. Sono contento per lui, ma deve continuare con la voglia e l'ambizione di migliorarsi. Nostro segreto? Siamo una squadra che deve godere per quello che fa. La nostra identità è questa. Non siamo una squadra sbarazzina: dietro c'è un lavoro feroce. Ovvio, giocando così ti esponi a certi pericoli. Ma siamo una squadra che vuole vincere dominando la partita e giocando con coraggio e questo è merito dei giocatori. Momento migliore della mia carriera? Ho avuto un'esperienza unica, di 7 anni, a Tuttocuoio, 15-16 anni fa: abbiamo vinto 5 campionati e tutto quello che potevamo vincere. La fortuna degli allenatori sta sempre nei calciatori che ha a disposizione. Sono loro che poi portano in campo le tue emozioni, le tue idee. Quindi il merito è loro e della società che mi ha messo nelle condizioni di lavorare. Io gli dico sempre che si devono godere le partite. Poi si può perdere. Ma l'importante è avere questa personalità, questa voglia di dominare le partite. Oggi sono più maturo ma prendere il trofeo di allenatore del mese è stata un'emozione unica e straordinaria che mi porterò dentro per tanto: lo voglio condividere con tutto il mio staff perché lavorano tanto con me e se lo meritano anche loro. Questo però dev'essere solo l'inizio: c'è da determinare e salvare il Frosinone".