"All'interno di tutte le federazioni ci sono dirigenti che sono anche ex atleti. Questo dipende da tante variabili: l'individuazione non è legata alla categoria ma alla persona, che deve essere un soggetto che ha il consenso per poter accedere a questo ruolo. Non c'è mai stato nessun tipo di vincolo o preclusione, dipende anche dal contesto e dalle disponibilità. L'ex atleta quando diventa presidente di una federazione lo diventa non in quanto ex atleta ma in quanto soggetto in grado di dirigere una federazione". Così Giancarlo Abete, presidente della Lnd, a margine della 13esima edizione di "D Club" al Teatro Rossini a Roma, riguardo la possibile presenza di ex campioni ai vertici della Figc. Poi, a chi chiede del tema pantouflage per l'altro candidato, Giovanni Malagò, e sulla richiesta della politica riguardo il mondo sportivo, Abete sottolinea di aver "sempre tenuto separate le posizioni collegate ai soggetti che in qualche modo svolgono un ruolo istituzionale da quello che è il contesto dell'ordinamento sportivo. È ovvio che tutte le federazioni, in particolare quelle che hanno problematiche strutturali e che hanno una relazione fisiologica con Parlamento e Governo, abbiano dei rapporti con queste entità. Molte norme del mondo del calcio sono transitate attraverso decisioni assunte dai Governi, come la norma sui diritti televisiva e la distribuzione delle risorse - prosegue Abete -. Poi il contesto competitivo rimane quello del sistema sportivo, il confronto è collegato alle situazioni delle criticità del mondo del calcio. Qualunque sarà l'esito delle elezioni bisognerà approfondire delle problematiche con Parlamento e Governo, a partire dal sistema infrastrutture", conclude.
di Redazione
27/05/2026 - 19:55
"All'interno di tutte le federazioni ci sono dirigenti che sono anche ex atleti. Questo dipende da tante variabili: l'individuazione non è legata alla categoria ma alla persona, che deve essere un soggetto che ha il consenso per poter accedere a questo ruolo. Non c'è mai stato nessun tipo di vincolo o preclusione, dipende anche dal contesto e dalle disponibilità. L'ex atleta quando diventa presidente di una federazione lo diventa non in quanto ex atleta ma in quanto soggetto in grado di dirigere una federazione". Così Giancarlo Abete, presidente della Lnd, a margine della 13esima edizione di "D Club" al Teatro Rossini a Roma, riguardo la possibile presenza di ex campioni ai vertici della Figc. Poi, a chi chiede del tema pantouflage per l'altro candidato, Giovanni Malagò, e sulla richiesta della politica riguardo il mondo sportivo, Abete sottolinea di aver "sempre tenuto separate le posizioni collegate ai soggetti che in qualche modo svolgono un ruolo istituzionale da quello che è il contesto dell'ordinamento sportivo. È ovvio che tutte le federazioni, in particolare quelle che hanno problematiche strutturali e che hanno una relazione fisiologica con Parlamento e Governo, abbiano dei rapporti con queste entità. Molte norme del mondo del calcio sono transitate attraverso decisioni assunte dai Governi, come la norma sui diritti televisiva e la distribuzione delle risorse - prosegue Abete -. Poi il contesto competitivo rimane quello del sistema sportivo, il confronto è collegato alle situazioni delle criticità del mondo del calcio. Qualunque sarà l'esito delle elezioni bisognerà approfondire delle problematiche con Parlamento e Governo, a partire dal sistema infrastrutture", conclude.