Davide Moscardelli, ex calciatore, è intervenuto a “Calcio Napoli 24 Live” su CalcioNapoli24 TV: “La storia di Romelu Lukaku a Napoli è un po’ strana, ma non dimentichiamoci che è vicino al suo ultimo Mondiale, quindi non sappiamo cosa gli passi per la testa. Per me, il belga, considerando il Mondiale, avrebbe dovuto rimanere a Napoli e allenarsi con Antonio Conte: così facendo si sarebbe preparato al meglio per il Mondiale. Adesso, invece, non sappiamo cosa farà. Rasmus Højlund è un attaccante che lavora molto lontano dalla porta e più dentro al campo, e questo ti toglie tante energie. Se Vincenzo Italiano piace a De Laurentiis, direi che è un segnale positivo: penso che sia pronto per una sfida come Napoli. È un allenatore che spinge molto i suoi calciatori a dare sempre di più e una piazza calda come Napoli gli farebbe tirare fuori tanta grinta. Se Italiano sia pronto al grande salto può dirlo solo il campo. Sicuramente ci saranno delle difficoltà alle quali l’allenatore dovrà reagire, ma io penso di sì: può fare il grande salto. Calcio italiano? Tutti danno risposte e tutti sanno cosa fare, ma alla fine non fanno niente. Per la terza volta consecutiva non siamo andati al Mondiale: bisogna dare sicuramente un segnale forte. La barba più bella della Serie A? E’ di Sergej Milinkovic-Savic, visto che non ci sono più io”.
di Redazione
07/05/2026 - 14:20
Davide Moscardelli, ex calciatore, è intervenuto a “Calcio Napoli 24 Live” su CalcioNapoli24 TV: “La storia di Romelu Lukaku a Napoli è un po’ strana, ma non dimentichiamoci che è vicino al suo ultimo Mondiale, quindi non sappiamo cosa gli passi per la testa. Per me, il belga, considerando il Mondiale, avrebbe dovuto rimanere a Napoli e allenarsi con Antonio Conte: così facendo si sarebbe preparato al meglio per il Mondiale. Adesso, invece, non sappiamo cosa farà. Rasmus Højlund è un attaccante che lavora molto lontano dalla porta e più dentro al campo, e questo ti toglie tante energie. Se Vincenzo Italiano piace a De Laurentiis, direi che è un segnale positivo: penso che sia pronto per una sfida come Napoli. È un allenatore che spinge molto i suoi calciatori a dare sempre di più e una piazza calda come Napoli gli farebbe tirare fuori tanta grinta. Se Italiano sia pronto al grande salto può dirlo solo il campo. Sicuramente ci saranno delle difficoltà alle quali l’allenatore dovrà reagire, ma io penso di sì: può fare il grande salto. Calcio italiano? Tutti danno risposte e tutti sanno cosa fare, ma alla fine non fanno niente. Per la terza volta consecutiva non siamo andati al Mondiale: bisogna dare sicuramente un segnale forte. La barba più bella della Serie A? E’ di Sergej Milinkovic-Savic, visto che non ci sono più io”.