Guido Vaciago, giornalista e direttoredi Tuttosport, commenta la sconfitta della Juventus contro il Galatasaray: "La figuraccia era da evitare. Il disastro era annunciato. L’umiliazione di un 5-2 è uno sputo sulla storia della Juventus che chi era in campo dovrà pulire in un modo o nell’altro (riscattandosi o andandosene), perché si può perdere in tanti modi, ma sbracare non è un comportamento adeguato a chi veste quella maglia. Eppure non ci si può stupire se Cabal combina disastri; se Kelly, orfano di Bremer, va in confusione; se, privata di Yildiz (azzoppato dopo dieci minuti) e Bremer, la Juve si affloscia su se stessa. Lo diciamo, e non siamo i soli, dal primo di settembre che la rosa non è completa e che la rosa non è adeguata. Ci sono troppi giocatori che non sono all’altezza di una grande squadra, perché senza i mezzi tecnici e caratteriali per giocare in Champions o lottare per lo scudetto. Quando si alza il livello, c’è mezza Juve che affonda. E il livello di ieri, a Istanbul, non era un Everest, ma comunque abbastanza alto per mandare in confusione la squadra alle prime difficoltà (nell’ordine: sostituzione di Bremer e Cambiaso, gol del 2-2 dopo pochi minuti della ripresa)".
di Redazione
18/02/2026 - 09:29
Guido Vaciago, giornalista e direttoredi Tuttosport, commenta la sconfitta della Juventus contro il Galatasaray: "La figuraccia era da evitare. Il disastro era annunciato. L’umiliazione di un 5-2 è uno sputo sulla storia della Juventus che chi era in campo dovrà pulire in un modo o nell’altro (riscattandosi o andandosene), perché si può perdere in tanti modi, ma sbracare non è un comportamento adeguato a chi veste quella maglia. Eppure non ci si può stupire se Cabal combina disastri; se Kelly, orfano di Bremer, va in confusione; se, privata di Yildiz (azzoppato dopo dieci minuti) e Bremer, la Juve si affloscia su se stessa. Lo diciamo, e non siamo i soli, dal primo di settembre che la rosa non è completa e che la rosa non è adeguata. Ci sono troppi giocatori che non sono all’altezza di una grande squadra, perché senza i mezzi tecnici e caratteriali per giocare in Champions o lottare per lo scudetto. Quando si alza il livello, c’è mezza Juve che affonda. E il livello di ieri, a Istanbul, non era un Everest, ma comunque abbastanza alto per mandare in confusione la squadra alle prime difficoltà (nell’ordine: sostituzione di Bremer e Cambiaso, gol del 2-2 dopo pochi minuti della ripresa)".