Calcio
IL MATCH ANALYST - Diddi: "Napoli? Non mi aspetto l'esonero di Allegri, alcuni calciatori non hanno più stimoli"
05.11.2026 15:08 di Napoli Magazine
aA

A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Diddi, match analyst ex Hellas Verona.

Lei conosce gli spogliatoi, ci ha lavorato e sa bene come funzionano. Il Napoli è di ritorno da Oporto e arriverà oggi in Italia. Si aspetta l'esonero di Allegri prima della gara con la Lazio, dopo la partita contro i biancocelesti oppure non se lo aspetta proprio?

"Non mi aspetto l'esonero di Allegri. De Laurentiis ha scelto Max proprio per la sua esperienza e per la capacità di gestire uno spogliatoio complesso. Quello che è successo ieri, sinceramente, non mi sorprende. In questo momento, però, non vedo allenatori disponibili che possano rappresentare una soluzione adeguata. La situazione è diventata complicata, l'atmosfera è quella di un tutti contro tutti. È da mesi che, a Calcio Selvaggio, evidenziamo queste problematiche".

Ha detto che non crede che Allegri sarà esonerato: è una sua sensazione oppure è quello che farebbe personalmente se fosse al posto di De Laurentiis?

"È una mia sensazione. Non vedo allenatori che abbiano il carisma e la personalità necessari per entrare adesso in questo spogliatoio e gestire una situazione del genere. Allegri, dal punto di vista dei risultati e del gioco, ha fatto male, ma bisogna considerare anche l'aspetto gestionale. In questo momento servirebbe qualcuno in grado di entrare nello spogliatoio e farsi ascoltare immediatamente. L'unico che potrebbe avere questa credibilità, a mio avviso, è Antonio Conte. Pioli? Non so se avrebbe le caratteristiche giuste per affrontare una situazione così complicata".

Ci sono due nomi importanti, o quantomeno ingombranti, attualmente liberi: Stefano Pioli e Thiago Motta. Ritiene che uno di questi due allenatori sia all'altezza di subentrare al Napoli in corsa e dare una svolta?

"Stefano Pioli non lo conosco personalmente, quindi non posso esprimere un giudizio approfondito. Thiago Motta, invece, ho avuto modo di conoscerlo durante il corso a Coverciano. L'ho incontrato quando allenava il settore giovanile del PSG e mi ha fatto un'ottima impressione. È un allenatore che, secondo me, viene sottovalutato. Ha personalità, idee e una visione del calcio ben precisa. Tra i due, sceglierei Thiago Motta. Mi sembra una persona coerente, preparata e anche molto onesta".

Le faccio una domanda su quanto accaduto tra Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca. Abbiamo visto i due protagonisti di un confronto piuttosto acceso. Per lei chi ha sbagliato?

"Ha sbagliato Lucca. Non puoi permetterti di rispondere in quel modo a un calciatore come Kevin De Bruyne. Stiamo parlando di un campione, di un giocatore che ha vinto tutto e che ha un'esperienza enorme. È come se un giovane calciatore si permettesse di rispondere a Franco Baresi o Paolo Maldini. Non esiste. Ricordo che, quando ero più giovane, un allenatore mi rimproverò duramente davanti a tutti. Io abbassai la testa e ascoltai. È così che si impara. Mi vergogno per Lucca, sinceramente. Non si può avere quell'atteggiamento nei confronti di un compagno del genere".

Come ha fatto Lorenzo Lucca ad arrivare a giocare a questi livelli? Lei conosce bene le dinamiche degli spogliatoi e sa quanto contino il comportamento e il rispetto delle gerarchie.

"Secondo me Lucca è un calciatore da Udinese, non da una squadra che ambisce a certi traguardi. Gli manca qualcosa sul piano della personalità e dell'umiltà. Ha un atteggiamento che non mi piace e, probabilmente, è anche mal consigliato. Trova sempre una giustificazione, una scusa, un motivo per alimentare una polemica. Ricordo anche la sua esultanza polemica a Nottingham Forest, quando fece riferimento al Napoli. Sono comportamenti che non aiutano. Conte ha fatto una scelta: ha preferito puntare su Lucca e lasciare andare Simeone. E oggi, guardando quello che sta succedendo, quella decisione fa discutere".

Stiamo vedendo alcuni calciatori del Napoli, Zambo Anguissa su tutti, che sembrano svogliati e scendono in campo al cinquanta per cento. Secondo Lei, queste prestazioni dipendono da una condizione fisica precaria oppure ritiene che il calciatore stia tirando indietro la gamba, considerando che è in scadenza di contratto e potrebbe non voler rischiare infortuni?

"Secondo me ci sono entrambe le componenti. Da una parte c'è la questione contrattuale, dall'altra la volontà di cambiare aria. Ho la sensazione che in questo Napoli manchi entusiasmo. Ci sono calciatori che sembrano non avere più gli stimoli giusti e questo si riflette inevitabilmente sulle prestazioni. Non voglio puntare il dito contro qualcuno in particolare, ma ho l'impressione che all'interno dello spogliatoio ci siano persone che non aiutano il gruppo. È una situazione complicata, nella quale non basta giudicare il lavoro di Manna o di Allegri soltanto attraverso i risultati. Bisogna capire anche quanto sia difficile gestire questo gruppo. Ci sono tanti esterni, ma poi l'allenatore non li utilizza, ci sono ruoli nei quali, invece, la squadra è scoperta. Io continuo ad avere fiducia in Manna, ma bisogna intervenire e trovare una soluzione".

Domenica il Napoli affronterà l'ottima Lazio di Rino Gattuso. I biancocelesti hanno il doppio dei punti degli azzurri: 28 contro 14. È facile immaginare che la Lazio possa arrivare al Maradona con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere. Che cosa può fare Allegri per evitare che accada?

"La situazione è molto delicata. La Lazio arriva a questa partita con maggiore serenità e senza la pressione che, invece, grava sul Napoli. Il Maradona, in questo momento, rischia quasi di diventare un campo in trasferta per gli azzurri. I calciatori devono reagire e dimostrare di avere carattere, perché non possono continuare a offrire prestazioni del genere. Lo spogliatoio, a mio avviso, è una bomba pronta a esplodere. Gattuso preparerà la partita chiedendo ai suoi di restare compatti e di approfittare delle difficoltà del Napoli. Mi aspetto che la Lazio provi ad aggredire gli azzurri nei momenti di maggiore difficoltà, soprattutto se dovesse percepire il nervosismo del pubblico. I tifosi, però, devono cercare di sostenere la squadra: in questo momento il Napoli ha bisogno anche del loro aiuto".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL MATCH ANALYST - Diddi: "Napoli? Non mi aspetto l'esonero di Allegri, alcuni calciatori non hanno più stimoli"

di Redazione

05/11/2026 - 15:08

A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Diddi, match analyst ex Hellas Verona.

Lei conosce gli spogliatoi, ci ha lavorato e sa bene come funzionano. Il Napoli è di ritorno da Oporto e arriverà oggi in Italia. Si aspetta l'esonero di Allegri prima della gara con la Lazio, dopo la partita contro i biancocelesti oppure non se lo aspetta proprio?

"Non mi aspetto l'esonero di Allegri. De Laurentiis ha scelto Max proprio per la sua esperienza e per la capacità di gestire uno spogliatoio complesso. Quello che è successo ieri, sinceramente, non mi sorprende. In questo momento, però, non vedo allenatori disponibili che possano rappresentare una soluzione adeguata. La situazione è diventata complicata, l'atmosfera è quella di un tutti contro tutti. È da mesi che, a Calcio Selvaggio, evidenziamo queste problematiche".

Ha detto che non crede che Allegri sarà esonerato: è una sua sensazione oppure è quello che farebbe personalmente se fosse al posto di De Laurentiis?

"È una mia sensazione. Non vedo allenatori che abbiano il carisma e la personalità necessari per entrare adesso in questo spogliatoio e gestire una situazione del genere. Allegri, dal punto di vista dei risultati e del gioco, ha fatto male, ma bisogna considerare anche l'aspetto gestionale. In questo momento servirebbe qualcuno in grado di entrare nello spogliatoio e farsi ascoltare immediatamente. L'unico che potrebbe avere questa credibilità, a mio avviso, è Antonio Conte. Pioli? Non so se avrebbe le caratteristiche giuste per affrontare una situazione così complicata".

Ci sono due nomi importanti, o quantomeno ingombranti, attualmente liberi: Stefano Pioli e Thiago Motta. Ritiene che uno di questi due allenatori sia all'altezza di subentrare al Napoli in corsa e dare una svolta?

"Stefano Pioli non lo conosco personalmente, quindi non posso esprimere un giudizio approfondito. Thiago Motta, invece, ho avuto modo di conoscerlo durante il corso a Coverciano. L'ho incontrato quando allenava il settore giovanile del PSG e mi ha fatto un'ottima impressione. È un allenatore che, secondo me, viene sottovalutato. Ha personalità, idee e una visione del calcio ben precisa. Tra i due, sceglierei Thiago Motta. Mi sembra una persona coerente, preparata e anche molto onesta".

Le faccio una domanda su quanto accaduto tra Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca. Abbiamo visto i due protagonisti di un confronto piuttosto acceso. Per lei chi ha sbagliato?

"Ha sbagliato Lucca. Non puoi permetterti di rispondere in quel modo a un calciatore come Kevin De Bruyne. Stiamo parlando di un campione, di un giocatore che ha vinto tutto e che ha un'esperienza enorme. È come se un giovane calciatore si permettesse di rispondere a Franco Baresi o Paolo Maldini. Non esiste. Ricordo che, quando ero più giovane, un allenatore mi rimproverò duramente davanti a tutti. Io abbassai la testa e ascoltai. È così che si impara. Mi vergogno per Lucca, sinceramente. Non si può avere quell'atteggiamento nei confronti di un compagno del genere".

Come ha fatto Lorenzo Lucca ad arrivare a giocare a questi livelli? Lei conosce bene le dinamiche degli spogliatoi e sa quanto contino il comportamento e il rispetto delle gerarchie.

"Secondo me Lucca è un calciatore da Udinese, non da una squadra che ambisce a certi traguardi. Gli manca qualcosa sul piano della personalità e dell'umiltà. Ha un atteggiamento che non mi piace e, probabilmente, è anche mal consigliato. Trova sempre una giustificazione, una scusa, un motivo per alimentare una polemica. Ricordo anche la sua esultanza polemica a Nottingham Forest, quando fece riferimento al Napoli. Sono comportamenti che non aiutano. Conte ha fatto una scelta: ha preferito puntare su Lucca e lasciare andare Simeone. E oggi, guardando quello che sta succedendo, quella decisione fa discutere".

Stiamo vedendo alcuni calciatori del Napoli, Zambo Anguissa su tutti, che sembrano svogliati e scendono in campo al cinquanta per cento. Secondo Lei, queste prestazioni dipendono da una condizione fisica precaria oppure ritiene che il calciatore stia tirando indietro la gamba, considerando che è in scadenza di contratto e potrebbe non voler rischiare infortuni?

"Secondo me ci sono entrambe le componenti. Da una parte c'è la questione contrattuale, dall'altra la volontà di cambiare aria. Ho la sensazione che in questo Napoli manchi entusiasmo. Ci sono calciatori che sembrano non avere più gli stimoli giusti e questo si riflette inevitabilmente sulle prestazioni. Non voglio puntare il dito contro qualcuno in particolare, ma ho l'impressione che all'interno dello spogliatoio ci siano persone che non aiutano il gruppo. È una situazione complicata, nella quale non basta giudicare il lavoro di Manna o di Allegri soltanto attraverso i risultati. Bisogna capire anche quanto sia difficile gestire questo gruppo. Ci sono tanti esterni, ma poi l'allenatore non li utilizza, ci sono ruoli nei quali, invece, la squadra è scoperta. Io continuo ad avere fiducia in Manna, ma bisogna intervenire e trovare una soluzione".

Domenica il Napoli affronterà l'ottima Lazio di Rino Gattuso. I biancocelesti hanno il doppio dei punti degli azzurri: 28 contro 14. È facile immaginare che la Lazio possa arrivare al Maradona con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere. Che cosa può fare Allegri per evitare che accada?

"La situazione è molto delicata. La Lazio arriva a questa partita con maggiore serenità e senza la pressione che, invece, grava sul Napoli. Il Maradona, in questo momento, rischia quasi di diventare un campo in trasferta per gli azzurri. I calciatori devono reagire e dimostrare di avere carattere, perché non possono continuare a offrire prestazioni del genere. Lo spogliatoio, a mio avviso, è una bomba pronta a esplodere. Gattuso preparerà la partita chiedendo ai suoi di restare compatti e di approfittare delle difficoltà del Napoli. Mi aspetto che la Lazio provi ad aggredire gli azzurri nei momenti di maggiore difficoltà, soprattutto se dovesse percepire il nervosismo del pubblico. I tifosi, però, devono cercare di sostenere la squadra: in questo momento il Napoli ha bisogno anche del loro aiuto".