Calcio
IL MINISTRO - Abodi: "Per il Ct dell'Italia si parta dal modello e non dai nomi"
19.05.2026 10:58 di Napoli Magazine
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Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine del "World Fair Play Day 2026" organizzato nell'ambito della giornata internazionale Onu dedicata al Fair Play nella sala Koch in Senato, esprime la propria idea sul futuro ct della Nazionale: "La priorità è il modello del club Italia perché è partendo dal modello che poi si può trovare il giusto interprete. Se si parte dall'interprete, senza avere idee, ci si affida solo alla persona, che invece deve far parte di un'organizzazione e deve essere il rappresentante di una visione, il soggetto che deve mettere in pratica un coordinamento tra le nazionali, partendo dalle giovanili, sul presupposto che ci sia una scuola che consenta agli allenatori di avere un filo logico. Io non credo al pensiero unico ma un po' di coordinamento e di razionalizzazione, per evitare che ognuno vada per conto suo, sono opportuni. E alla fine della definizione di un modello, avendo una visione, sarà più semplice trovare l'interprete adeguato per questo tipo di impostazione", conclude.

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IL MINISTRO - Abodi: "Per il Ct dell'Italia si parta dal modello e non dai nomi"

di Redazione

19/05/2026 - 10:58

Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine del "World Fair Play Day 2026" organizzato nell'ambito della giornata internazionale Onu dedicata al Fair Play nella sala Koch in Senato, esprime la propria idea sul futuro ct della Nazionale: "La priorità è il modello del club Italia perché è partendo dal modello che poi si può trovare il giusto interprete. Se si parte dall'interprete, senza avere idee, ci si affida solo alla persona, che invece deve far parte di un'organizzazione e deve essere il rappresentante di una visione, il soggetto che deve mettere in pratica un coordinamento tra le nazionali, partendo dalle giovanili, sul presupposto che ci sia una scuola che consenta agli allenatori di avere un filo logico. Io non credo al pensiero unico ma un po' di coordinamento e di razionalizzazione, per evitare che ognuno vada per conto suo, sono opportuni. E alla fine della definizione di un modello, avendo una visione, sarà più semplice trovare l'interprete adeguato per questo tipo di impostazione", conclude.