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MERCATO - Giovampietro: "Udinese, a gennaio respinta offerta del Napoli per Atta, a giugno potrebbero servire dei milioni in più"
04.05.2026 18:44 di Napoli Magazine
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Stefano Giovampietro, giornalista di Udinese TV12, è intervenuto a ‘Calcio Napoli 24 Live’ su CalcioNapoli24 TV (79 Digitale Terrestre): "Arthur Atta dell’Udinese per il Napoli? L’argomento è molto discusso qui a Udine, non sorprendono gli interessamenti concreti: a prescindere dalle scelte del Napoli a livello di modulo, c’è la consapevolezza che l’Udinese giocatori di qualità a gennaio non li cede. Sulle cifre è difficile parlare, perchè una ventina di milioni non so quanto possano andare. Il Napoli ha un filo diretto con l’Udinese, Atta ha dimostrato prima del solito il suo talento e potrebbe far bene in una piazza come quella azzurra. L’offerta a gennaio da 20 milioni è stata respinta, prendere Atta dopo questa stagione potrebbero servire dei milioni in più. Di sicuro non ci si aspetta di rivederlo qui il prossimo anno, se arrivano club di Premier è difficile per le cifre. Dubito che l'Udinese possa decidere di accettare contropartite. Ci sono stati esempi diversi nella storia, Lucca è l’ultimo di una serie che ha accusato il salto di qualità ed è caduto in maniera netta. Altri hanno assorbito diversamente il salto, penso ad Allan ad esempio, citerei anche Zielinski anche se qui a Udine aveva giusto esordito. Atta potrebbe assorbirlo il colpo, la grande qualità che ha, a differenza di Lucca che è uno specialista che deve segnare, è che Runjaic l’ha usato ovunque: mezz’ala, largo nel 4-4-2, ora playmaker e contro il Torino l’abbiamo visto fare l’impostazione da difensore centrale. Giocatori così è più facile valorizzarli. Le difficoltà di Lucca? Lorenzo è un giocatore che a Udine ha avuto una crescita regolare, i gol lo testimoniano. Credo che il salto da Udine a Napoli l’abbia sofferto, ho una teoria: non ha beneficiato dell’infortunio di Lukaku, la responsabilità forse è stata troppo grossa. La cifra investita poteva sembrare un azzardo, ma Conte era convinto e viene da pensare che potesse essere l’uomo giusto. Se poi non entra in sintonia, è tutto più difficile".

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MERCATO - Giovampietro: "Udinese, a gennaio respinta offerta del Napoli per Atta, a giugno potrebbero servire dei milioni in più"

di Redazione

04/05/2026 - 18:44

Stefano Giovampietro, giornalista di Udinese TV12, è intervenuto a ‘Calcio Napoli 24 Live’ su CalcioNapoli24 TV (79 Digitale Terrestre): "Arthur Atta dell’Udinese per il Napoli? L’argomento è molto discusso qui a Udine, non sorprendono gli interessamenti concreti: a prescindere dalle scelte del Napoli a livello di modulo, c’è la consapevolezza che l’Udinese giocatori di qualità a gennaio non li cede. Sulle cifre è difficile parlare, perchè una ventina di milioni non so quanto possano andare. Il Napoli ha un filo diretto con l’Udinese, Atta ha dimostrato prima del solito il suo talento e potrebbe far bene in una piazza come quella azzurra. L’offerta a gennaio da 20 milioni è stata respinta, prendere Atta dopo questa stagione potrebbero servire dei milioni in più. Di sicuro non ci si aspetta di rivederlo qui il prossimo anno, se arrivano club di Premier è difficile per le cifre. Dubito che l'Udinese possa decidere di accettare contropartite. Ci sono stati esempi diversi nella storia, Lucca è l’ultimo di una serie che ha accusato il salto di qualità ed è caduto in maniera netta. Altri hanno assorbito diversamente il salto, penso ad Allan ad esempio, citerei anche Zielinski anche se qui a Udine aveva giusto esordito. Atta potrebbe assorbirlo il colpo, la grande qualità che ha, a differenza di Lucca che è uno specialista che deve segnare, è che Runjaic l’ha usato ovunque: mezz’ala, largo nel 4-4-2, ora playmaker e contro il Torino l’abbiamo visto fare l’impostazione da difensore centrale. Giocatori così è più facile valorizzarli. Le difficoltà di Lucca? Lorenzo è un giocatore che a Udine ha avuto una crescita regolare, i gol lo testimoniano. Credo che il salto da Udine a Napoli l’abbia sofferto, ho una teoria: non ha beneficiato dell’infortunio di Lukaku, la responsabilità forse è stata troppo grossa. La cifra investita poteva sembrare un azzardo, ma Conte era convinto e viene da pensare che potesse essere l’uomo giusto. Se poi non entra in sintonia, è tutto più difficile".