Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha nuovamente difeso Lorenzo Insigne, da giorni nel mirino dei tifosi per non aver tirato il rigore della salvezza nel corso del match contro il Padova: "Ha giocato da infortunato per amore - ha dichiarato a Rete8 -. Chi se la prende con il capitano e Brugman non si rende conto che se siamo qui è solo grazie a loro. Insigne ha giocato prendendo dei medicinali e non doveva neanche essere in campo. Stava per essere sostituito nel momento in cui hanno assegnato il calcio di rigore, è voluto rimanere in campo perché avendo sbagliato dal dischetto voleva continuare a dare ancora una mano nonostante zoppicasse. Gorgone? E che poteva fare? Doveva entrare in campo con una pistola e costringere i calciatori a tirare il rigore?"
di Redazione
04/05/2026 - 19:33
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha nuovamente difeso Lorenzo Insigne, da giorni nel mirino dei tifosi per non aver tirato il rigore della salvezza nel corso del match contro il Padova: "Ha giocato da infortunato per amore - ha dichiarato a Rete8 -. Chi se la prende con il capitano e Brugman non si rende conto che se siamo qui è solo grazie a loro. Insigne ha giocato prendendo dei medicinali e non doveva neanche essere in campo. Stava per essere sostituito nel momento in cui hanno assegnato il calcio di rigore, è voluto rimanere in campo perché avendo sbagliato dal dischetto voleva continuare a dare ancora una mano nonostante zoppicasse. Gorgone? E che poteva fare? Doveva entrare in campo con una pistola e costringere i calciatori a tirare il rigore?"