Silver Mele, giornalista, scrive su Facebook: "18 metri: la distanza tra il Napoli che gioca e quello che difende. C’è un dato che fotografa meglio di qualsiasi opinione la contraddizione del Napoli. Quando la partita è in equilibrio, gli azzurri producono di più. Quando passano in vantaggio, invece, si abbassano, concedono campo, perdono pressione e produzione offensiva. L’xG scende, quello degli avversari cresce. E poi ci sono i 18 metri. Non è una distanza percorsa: è la differenza nell’altezza media eventi delle squadre nelle due situazioni. In pratica, quando il Napoli è avanti, arretra mediamente di quasi 8 metri rispetto a quando il risultato è in equilibrio. Gli avversari salgono invece di 10 metri. Una fotografia impressionante. Allegri vuole davvero un Napoli così basso quando è in vantaggio? Se sì, bisogna capire se questa strategia sta producendo il controllo e i risultati per cui viene scelta. Se no, il problema è ancora più profondo: il Napoli non riesce a fare quello che il suo allenatore gli chiede. E qui entra la rabbia di Allegri: conoscere i propri limiti, superare i propri difetti, non pensare di essere più bravi degli altri. Giusto. Ma conoscere i propri limiti non significa diventarne prigionieri. Una squadra può rispettare l’avversario senza consegnargli il campo. Può proteggere il vantaggio senza smettere di giocare. Può essere prudente senza diventare passiva. Perché il vero paradosso è questo: il gol dovrebbe togliere paura al Napoli. Invece sembra mettergliene. E allora la domanda non è soltanto come difendere meglio. È molto più scomoda: quando il Napoli passa avanti, sta gestendo il vantaggio o sta semplicemente cercando di sopravvivere? La risposta certa è che non basta e non può più bastare".
di Redazione
21/09/2026 - 19:58
Silver Mele, giornalista, scrive su Facebook: "18 metri: la distanza tra il Napoli che gioca e quello che difende. C’è un dato che fotografa meglio di qualsiasi opinione la contraddizione del Napoli. Quando la partita è in equilibrio, gli azzurri producono di più. Quando passano in vantaggio, invece, si abbassano, concedono campo, perdono pressione e produzione offensiva. L’xG scende, quello degli avversari cresce. E poi ci sono i 18 metri. Non è una distanza percorsa: è la differenza nell’altezza media eventi delle squadre nelle due situazioni. In pratica, quando il Napoli è avanti, arretra mediamente di quasi 8 metri rispetto a quando il risultato è in equilibrio. Gli avversari salgono invece di 10 metri. Una fotografia impressionante. Allegri vuole davvero un Napoli così basso quando è in vantaggio? Se sì, bisogna capire se questa strategia sta producendo il controllo e i risultati per cui viene scelta. Se no, il problema è ancora più profondo: il Napoli non riesce a fare quello che il suo allenatore gli chiede. E qui entra la rabbia di Allegri: conoscere i propri limiti, superare i propri difetti, non pensare di essere più bravi degli altri. Giusto. Ma conoscere i propri limiti non significa diventarne prigionieri. Una squadra può rispettare l’avversario senza consegnargli il campo. Può proteggere il vantaggio senza smettere di giocare. Può essere prudente senza diventare passiva. Perché il vero paradosso è questo: il gol dovrebbe togliere paura al Napoli. Invece sembra mettergliene. E allora la domanda non è soltanto come difendere meglio. È molto più scomoda: quando il Napoli passa avanti, sta gestendo il vantaggio o sta semplicemente cercando di sopravvivere? La risposta certa è che non basta e non può più bastare".