Gabriele Oriali, team manager dell'Italia, è intervenuto ai microfoni di Rai 2: "Il momento non è certo dei migliori, sappiamo che ci aspetta un periodo particolare e difficile. Lo devono sapere anche i ragazzi. L'importante è che ci sia da parte loro e di tutti noi consapevolezza del momento. Condividerlo, responsabilità, rispetto, e un po' di disciplina che non guasta mai. Anche perché si deve ritrovare questo ambiente, e ritrovare una squadra e un gruppo, perché attraverso quello si possono raggiungere dei risultati. Mazzola? Mancherà tantissimo, anche per me. Ricordo i primi allenamenti alla Pinetina, quando ero giovane. Fu uno di quelli che mi accolsero a braccia aperte, lui così come tanti altri della vecchia Inter. Un giorno dopo l'allenamento mi accompagnò a casa, quando lo videro dissero: 'No, impossibile, Mazzola'. Abitava vicino casa mia. Ho solo dei bellissimi ricordi come compagno e come persona, senza dimenticare che anche come dirigente ha fatto bellissime cose, portando in Italia Ronaldo il Fenomeno. Ho solo dei bellissimi ricordi. Curva della Juventus? Non è stata una bella immagine, ma se n'è parlato abbastanza. Spero che si riesca a riconoscere queste persone e lasciarli fuori dallo stadio, è una cosa che ci riempie di vergogna. Ci sono campioni che vanno al di là della maglia che indossano. Sono gesti deprecabili e brutti da vedere".
di Redazione
21/09/2026 - 19:46
Gabriele Oriali, team manager dell'Italia, è intervenuto ai microfoni di Rai 2: "Il momento non è certo dei migliori, sappiamo che ci aspetta un periodo particolare e difficile. Lo devono sapere anche i ragazzi. L'importante è che ci sia da parte loro e di tutti noi consapevolezza del momento. Condividerlo, responsabilità, rispetto, e un po' di disciplina che non guasta mai. Anche perché si deve ritrovare questo ambiente, e ritrovare una squadra e un gruppo, perché attraverso quello si possono raggiungere dei risultati. Mazzola? Mancherà tantissimo, anche per me. Ricordo i primi allenamenti alla Pinetina, quando ero giovane. Fu uno di quelli che mi accolsero a braccia aperte, lui così come tanti altri della vecchia Inter. Un giorno dopo l'allenamento mi accompagnò a casa, quando lo videro dissero: 'No, impossibile, Mazzola'. Abitava vicino casa mia. Ho solo dei bellissimi ricordi come compagno e come persona, senza dimenticare che anche come dirigente ha fatto bellissime cose, portando in Italia Ronaldo il Fenomeno. Ho solo dei bellissimi ricordi. Curva della Juventus? Non è stata una bella immagine, ma se n'è parlato abbastanza. Spero che si riesca a riconoscere queste persone e lasciarli fuori dallo stadio, è una cosa che ci riempie di vergogna. Ci sono campioni che vanno al di là della maglia che indossano. Sono gesti deprecabili e brutti da vedere".