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IL PENSIERO - Parte della curva juventina contro Mazzola, Marchisio: "Gesto sbagliato, la rivalità non può cancellare il rispetto"
21.09.2026 17:17 di Napoli Magazine
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Claudio Marchisio, ex centrocampista della Juventus, scrive su Instagram, commentando il gesto di parte della curva bianconera che si è girata e ha fatto cori durante il minuto di silenzio in ricordo di Sandro Mazzola: "Ci sono cose che, quando ami davvero il calcio, fai fatica ad accettare. Quello che è successo ieri è una di queste. Sandro Mazzola è un pezzo della storia del nostro calcio. E la storia si rispetta. Alla Juventus e ai suoi tifosi devo una parte enorme della mia vita. So quanto amore, passione e rispetto ci siano dietro quella maglia. Ed è proprio per questo che credo sia giusto dire, senza esitazioni, che gesti come quello di ieri non dovrebbero accadere. La rivalità è passione, appartenenza, orgoglio. Ma non può mai cancellare il rispetto. Per l’uomo, per il campione, per tutto ciò che Sandro ha rappresentato per il calcio italiano. E, allo stadio e da casa, la voce di tantissimi è stata quella di un applauso. Questo deve fare lo sport in questi momenti. Unire".

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IL PENSIERO - Parte della curva juventina contro Mazzola, Marchisio: "Gesto sbagliato, la rivalità non può cancellare il rispetto"

di Redazione

21/09/2026 - 17:17

Claudio Marchisio, ex centrocampista della Juventus, scrive su Instagram, commentando il gesto di parte della curva bianconera che si è girata e ha fatto cori durante il minuto di silenzio in ricordo di Sandro Mazzola: "Ci sono cose che, quando ami davvero il calcio, fai fatica ad accettare. Quello che è successo ieri è una di queste. Sandro Mazzola è un pezzo della storia del nostro calcio. E la storia si rispetta. Alla Juventus e ai suoi tifosi devo una parte enorme della mia vita. So quanto amore, passione e rispetto ci siano dietro quella maglia. Ed è proprio per questo che credo sia giusto dire, senza esitazioni, che gesti come quello di ieri non dovrebbero accadere. La rivalità è passione, appartenenza, orgoglio. Ma non può mai cancellare il rispetto. Per l’uomo, per il campione, per tutto ciò che Sandro ha rappresentato per il calcio italiano. E, allo stadio e da casa, la voce di tantissimi è stata quella di un applauso. Questo deve fare lo sport in questi momenti. Unire".