In ricordo delle 39 persone che in seguito agli scontri avvenuti prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool persero la vita, è stata presentata oggi, nella Sala della Regina alla Camera dei Deputati, la "Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel" che cadrà a partire dal prossimo 29 maggio. "Dopo questa immane tragedia, che non è solo della Juventus ma dell'intero mondo sportivo, abbiamo assunto l'impegno di non dimenticare mai e di fare in modo che non possa più succedere. Abbiamo ricordato questa tragedia in tutti i luoghi che ci sono più cari. Abbiamo fatto investimenti in sicurezza, rendendo il nostro stadio uno dei più sicuri in Italia", ha detto il presidente bianconero, Gianluca Ferrero. Tra i presenti all'evento anche Sergio Brio, uno dei protagonisti di quel match, che ricorda come quella fu una "serata difficile. Sapevamo nel riscaldamento che era successo qualcosa perché vedevamo in tribuna tifosi con i vestiti strappati e bambini che piangevano. Abbiamo giocato sapendo che era morto un solo tifoso, poi in albergo ci hanno detto che erano 39. È stato un momento tragico e questa iniziativa è bellissima", ammette. Guido Crosetto, ministro della difesa, in un messaggio ricorda come quella "dell'Heysel è una tragedia che ha segnato il nostro sport. Era un luogo che sarebbe dovuto essere di festa, invece divenne una delle pagine più drammatiche della storia europea. Lo sport nasce per unire e non per dividere e nasce per creare comunione e non divisione", conclude.
di Redazione
21/07/2026 - 15:19
In ricordo delle 39 persone che in seguito agli scontri avvenuti prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool persero la vita, è stata presentata oggi, nella Sala della Regina alla Camera dei Deputati, la "Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel" che cadrà a partire dal prossimo 29 maggio. "Dopo questa immane tragedia, che non è solo della Juventus ma dell'intero mondo sportivo, abbiamo assunto l'impegno di non dimenticare mai e di fare in modo che non possa più succedere. Abbiamo ricordato questa tragedia in tutti i luoghi che ci sono più cari. Abbiamo fatto investimenti in sicurezza, rendendo il nostro stadio uno dei più sicuri in Italia", ha detto il presidente bianconero, Gianluca Ferrero. Tra i presenti all'evento anche Sergio Brio, uno dei protagonisti di quel match, che ricorda come quella fu una "serata difficile. Sapevamo nel riscaldamento che era successo qualcosa perché vedevamo in tribuna tifosi con i vestiti strappati e bambini che piangevano. Abbiamo giocato sapendo che era morto un solo tifoso, poi in albergo ci hanno detto che erano 39. È stato un momento tragico e questa iniziativa è bellissima", ammette. Guido Crosetto, ministro della difesa, in un messaggio ricorda come quella "dell'Heysel è una tragedia che ha segnato il nostro sport. Era un luogo che sarebbe dovuto essere di festa, invece divenne una delle pagine più drammatiche della storia europea. Lo sport nasce per unire e non per dividere e nasce per creare comunione e non divisione", conclude.