Un inedito retroscena raccontato dall'ex difensore dell'Al Nassr Álvaro González svela il lato più umano e altruista di Cristiano Ronaldo lontano dai riflettori del campo.
Intervenuto nel podcast Le Futbolin, il calciatore spagnolo ha rivelato che al suo arrivo in Arabia Saudita il fuoriclasse portoghese si è scontrato con una realtà economica complessa all'interno del club, scoprendo che diversi compagni di squadra non percepivano lo stipendio da ben sei mesi: "Il governo avrebbe dovuto pagarlo e lui ha detto che con il primo ingaggio la prima cosa da fare era saldare i giocatori; finché queste persone non saranno pagate, non prenderò i miei soldi".
Un intervento decisivo che ha costretto le autorità a saldare tutti gli arretrati dei tesserati meno abbienti prima di erogare la prima maxi-rata prevista dal contratto di CR7: "Certo, ha un sacco di soldi, ma non era obbligato a farlo, l'ha fatto perché è Cristiano; poi giorno dopo giorno si assicurava che nessuno avesse carenze di fisioterapisti o strutture, rende tutto molto più facile".
di Redazione
25/09/2026 - 16:01
Un inedito retroscena raccontato dall'ex difensore dell'Al Nassr Álvaro González svela il lato più umano e altruista di Cristiano Ronaldo lontano dai riflettori del campo.
Intervenuto nel podcast Le Futbolin, il calciatore spagnolo ha rivelato che al suo arrivo in Arabia Saudita il fuoriclasse portoghese si è scontrato con una realtà economica complessa all'interno del club, scoprendo che diversi compagni di squadra non percepivano lo stipendio da ben sei mesi: "Il governo avrebbe dovuto pagarlo e lui ha detto che con il primo ingaggio la prima cosa da fare era saldare i giocatori; finché queste persone non saranno pagate, non prenderò i miei soldi".
Un intervento decisivo che ha costretto le autorità a saldare tutti gli arretrati dei tesserati meno abbienti prima di erogare la prima maxi-rata prevista dal contratto di CR7: "Certo, ha un sacco di soldi, ma non era obbligato a farlo, l'ha fatto perché è Cristiano; poi giorno dopo giorno si assicurava che nessuno avesse carenze di fisioterapisti o strutture, rende tutto molto più facile".